Anhang 13

Trauermarsch in fa minore, per pianoforte,
WoO Anhang 13 – Hess Anhang 26 Biamonti appendice aggiunta II numero 17.
Pubblicata come opera di Beethoven nel 1830 presso Johann Friederick Kaiser (Graz) e nel 1844 circa presso J. Aibl in Monaco.

In tono di si bemolle minore si trova anche nell’edizione incompiuta delle opere di Beethoven curata dall’editore Tobias Haslinger  nel 1845, rarissima edizione pianistica  di proprietà del Centro di Ricerche Musicali e fonte dell’ esecuzione di Diego Moccia. Sicuramente è attrubuibile a Johann Heinrich Walch, autore anche della Pariser Einzugsmarsch Anhang 12.

Johann Heinrich Walch, (qui a lato) nato  il 21 novembre 1775 a Gross-Neuhausen e deceduto il 2 ottobre 1855 a Gotha, fu  musicista, compositore e direttore d’orchestra presso il Fürstenhof di Gotha.  Considerato un riformatore della musica militare dell’esercito di Sassonia-Gotha fu creatore di numerose danze e marce, oggi principalmente eseguite in Svezia.

Trascorse la sua giovinezza a Gross-Neuhausen, dove la madre Marie fu a servizio del conte Johann Georg Heinrich von Werther (1730-1790) lavorando presso il suo castello. Suo padre Henry era invece un soldato. Il maestro e il curato del villaggio intuirono ben presto le capacità musicali di Johann Heinrich istruendolo quindi alla musica; grazie a questi studi prese servizio come musicista da camera presso l’Hofkapelle. Dopo la morte del conte von Werther, la corte di Gross-Neuhausen  fu sciolta. Ritroviamo Johann Heinrich Soldato Elettorale Sassone presso il reggimento granatieri a Dresda almeno sino al 1805. Sappiamo inoltre che fu suonatore di corno nell’orchestra di corte del duca di Sassonia-Gotha e Altenburg. Il ducato nell’agosto del 1806 si unì in alleanza a Napoleone, Imperatore dei francesi e la Confederazione del Reno incaricò Walch di costituire una banda militare su modello di quelle francesi e di comporre marce militari per la neo-costituita orchestra.

La sua famosa marcia “Pariser Einzugsmarsch” (preußische Armeemarschsammlung II,38) fu eseguita per la prima volta nel  nel 1814 durante la parata per la vittoria  dei reggimenti di cavalleria al trotto dei bavaresi, prussiani e sassoni.

Quando il duca August morì improvvisamente nel 1822, suo fratello maggiore Frederick assunse la reggenza sino al 1825 e sciolse l’Hofkapelle. Johann Heinrich Walch ebbe un congedo non retribuito e intraprese un tour nei paesi del nord: Danimarca, Svezia e Russia. Le sue composizioni furono apprezzate e vendute altrettanto bene.

Con la morte del Duca Friedrich, la linea dinastica dei duchi della Sassonia-Gotha-Altenburg terminò e fu sostituita dalla linea dei duchi di Sassonia-Coburgo e Gotha. Il duca Ernst ripristinò la famosa Hofkapelle di Gotha e vi riportò  Walch come musicista di camera. Attivo sino al 1845 si ritirò per motivi di età pur continuando a comporre ed a insegnare pianoforte, il violino e corno francese sino alla sua morte, avvenuta nel 1855.

La sua vasta corrispondenza con personalità contemporanee dimostra quanto il musicista fosse famoso ai suoi tempi; del tutto dimenticato nella patria tedesca, una sua “Reveille” ed una sua “Zapfenstreich” vengono tuttora utilizzate in Svezia per le cerimonie giornaliere del Palazzo Reale di Stoccolma.

Per quanto riguarda le esecuzioni inglesi, dove tuttora la marcia viene definita “Beethoven Funeral March Number 1”, la marcia fu suonata al funerale di re Edoardo VII e anche al National Service of Remembrance a Londra, nella Last Post, e durante la Wreath Laying Ceremony.  Viene sempre annunciata come “Beethoven’s Funeral March” anche nei resoconti della  BBC Television. Per molto tempo, la marcia è stata erroneamente attribuita a Beethoven e catalogata come WoO (opera senza numero di opera), Anh. 13.

La marcia è stata suonata – tra le altre volte –  durante i funerali della madre della Regina Elisabetta “Queen Mother” (Regina Madre), prima dell’ arrivo del feretro a Westminster e durante la processione verso la Cattedrale di St Paul dell’ex primo ministro britannico Margaret Thatcher, il 17 aprile 2013.

Infine, nello spezzone della BBC che vi proponiamo, la marcia è risuonata durante l’ ultimo viaggio del Principe Consorte  Filippo, già Philip Mountbatten, duca di Edimburgo, nato principe Filippo di Grecia e Danimarca (Corfù, 10 giugno 1921 – Windsor, 9 aprile 2021) e durante i funerali della Regina Elisabetta II, il 19 settembre 2022.

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BIBLIOGRAFIA

  • Robert Eitner: Biographisch-bibliographisches Quellen-Lexikon der Musiker und Musikgelehrten Christlicher Zeitrechnung bis Mitte des neunzehnten Jahrhunderts. Graz: Akademische Druck- u. Verlaganstalt, 1959.
  • Paul Frank, Wilhelm Altmann: Kurzgefasstes Tonkünstler-Lexikon für Musiker und Freunde der Musik. Regensburg: Gustav Bosse, 1936, Seite 730.
  • Werner Probst: Johann Heinrich Walch komponierte den bekannten Trauermarsch von Beethoven. In: Mitteilungsblatt des Arbeitskreises Militärmusik der Deutschen Gesellschaft für Heereskunde, 21. Jahrgang, Nr. 2, Juni 1998, Seiten 98–105.
  • Joachim Toeche-Mittler: Armeemärsche, 1. Teil – Eine historische Plauderei zwischen Regimentsmusiken und Trompeterkorps rund um die deutsche Marschmusik. 2. Auflage, Neckargmünd, Vowinckel-Verlag, 213 S.
  • Joachim Toeche-Mittler: Armeemärsche, 2. Teil – Sammlung und Dokumentation. 2. Auflage, Neckargmünd, Vowinckel-Verlag, 1977, Seite 161.
  • Joachim Toeche-Mittler: Armeemärsche, 3. Teil – die Geschichte unserer Marschmusik. 2. Auflage, Neckargmünd, Vowinckel-Verlag, 1977. Seite 73 u. 241.
  • Beethovens Trauermarsch [von Johann Heinrich Walch] in: Münchner Lieblingsstücke für das Pianoforte, Band 19. Bayer. Staatsbibliothek München, Signatur 4 Mus.pr. 54112-19 Marsch des königlichen Garde-Schützen-Bataillons,[1810]. Bayer. Staatsbibliothek München, Signatur 4 Mus.pr. 2009.4223

Anhang 13 fa parte del progetto “La ricerca diventa Arte”

Una nuova vita per le opere sconosciute di Ludwig van Beethoven: Un’ esplorazione artistica a cura del pianista Diego Moccia.

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