Premessa
Una nota bibliografica
Questo catalogo dà notizia di tutte le opere compiute di Beethoven (pubblicate o no) ; ed inoltre dei frammenti, appunti, spunti, accenni musicali vari inutilizzati sparsi nelle lettere, nei fogli di album, nei quaderni di abbozzi, nei quaderni di conversazione fino ad oggi conosciuti (esclusi naturalmente quelli individuabili a prima vista come appartenenti a lavori preparatori delle opere di cui sopra); in fine delle composizioni di dubbia autenticità e dei progetti di opere teatrali, cantate, oratori, ecc.
Ogni numero è corredato delle ovvie indicazioni di date, edizioni e riferimenti ad altri cataloghi; e di quella scorta di notizie valevoli ad individuarne la posizione storica ed estetica nell’insieme della creazione beethoveniana : esposizioni, commenti, raffronti, richiami di altre opere, accenni ad interpretazioni, vedute od impostazioni critiche più o meno diffuse.
Abbiamo creduto anche — data la rinomanza dell’ autore — di accennare eccezionalmente alle particolari interpretazioni di Arnold Schering, il quale in varie pubblicazioni apparse nel primo cinquantennio del secolo corrente ha sostenuto che molte composizioni beethoveniane siano state ispirate e guidate nel loro sviluppo da episodi di determinate opere poetiche o drammatiche, classiche o moderne. Interpretazioni che non possono non apparire arbitrarie o dominate per lo meno da vedute troppo personali: tanto nell’impostazione generale — che debolmente cerca di appoggiarsi a qualche frase di Beethoven, o, peggio ancora, ad indicazioni non troppo attendibili di suoi amici come lo Schindler e lo Czerny — quanto, e più, nel tentativo di individuare nella musica minuziose rispondenze di gesti, frasi, parole, o di singoli momenti speciali drammatici o descrittivi. È ben possibile che la lettura e la meditazione delle opere a cui lo Schering accenna — o magari anche di altre — abbiano preparato, in uno spirito della potenzialità ricettiva e riflessiva come quello di Beethoven, un terreno fecondo al germoglio di immagini musicali ognor più ricche, varie, commosse, complesse, spesso anche intrecciate e sovrapposte; ma il criterio di riportare la musica, così come essa viene a noi nella sua sviluppata realtà, ad una origine — congetturale per quanto di volta in volta ingegnosamente pensata — determinatasi nell’altra arte, spiegandone la formazione e il decorso con la logica di quella, ci apparirà sempre contrario, oltre tutto, ad ogni libera e più profonda comprensione della musica in sé.
Per quanto concerne gli abbozzi e frammenti ci siamo valsi dei lavori classici del Nottebohm, del Nohl, del De Roda, dello Shedlock; e delle pubblicazioni integrali di quaderni o fascicoli beethoveniani curate dal Mikulicz e dallo Schmitz; recentemente dal prof. Joseph Schmidt-Görg e dalla dott. Dagmar Weise della Beethovenhaus e dal dott. Nathaniel Fishman del Musco Glinka di Mosca. La redazione calligrafica degli esempi musicali per i clichés è dovuta all’arte esperta del maestro Lorenzo Tolu, di Roma.
Fra i vari studiosi e musicologi che ci sono stati larghi di notizie e di informazioni, interessandosi al nostro lavoro, dobbiamo particolarmente ringraziare l’amico prof. Willy Hess di Winterthur. Vada poi il nostro ricordo riconoscente a Max Unger, a Donald W. MacArdle, a Hans Halm, scomparsi in questi ultimi anni; ed al caro, indimenticabile Ludwig Misch, venuto a mancare quasi improvvisamente il 22 aprile 1967.
All’Avv. Fortunato Postiglione, amministratore delegato della I.L.T.E. di Torino, fervente promotore di quest’opera e immaturamente scomparso prima che la stessa fosse compiuta, va il nostro pensiero affettuoso e riconoscente.
Il nostro lavoro non è stato breve né facile; e non ci lusinghiamo d’altra parte di essere andati sempre immuni da manchevolezze. Confidiamo tuttavia nella benevola accoglienza degli amatori e degli studiosi.
Roma, estate 1968
GIOVANNI BIAMONTI
A) Opere citate nelle pagine del sito
con sigle di abbreviazione.
A. = Anderson Emily, Le lettere di Beethoven, Torino, Ilte, 1968.
B. = Bruers Antonio, Beethoven – catalogo storico-critico di tutte le opere, Roma, Bardi, 1951.
B.J. = Beethoven Jahrbuch (Mies – Schmidt Görg), Bonn, Beethovenhaus: I (1953-1954), II (1955-1956), III (1957-1958), IV (1959-1960), V (1961-1964, pubbl. nel 1966).
Boett. = Boettcher Hans, Beethoven als Liederkomponist, Augsburg, Benno Filsere Verlag, 1928.
Der. = De Roda Cecilio, Un quaderno di autografi di Beethoven del 1825, Torino, Bocca, 1907.
D. W. F. = Weise Dagmar, Beethoven. Ein Skizzenbuch zu Chorfantasie op. 80 und zu anderen Werke, Bonn, Beethovenhaus, 1957.
D. W. P. = id. id., Beethoven. Ein Skizzenbuch zu Pastoral Symphonie op. 68 und zu den Trios op. 70 nn. 1 u. 2, Bonn, Beethovenhaus, 1961.
Fish. = Fishman Nathanicl, Quaderno di abbozzi di Beethoven del 1802-1803 (Manoscritto Wielhorsky), pubblicazione integrale, in fac-simile e a stampa, con commenti, edizione russa, Mosca, 1962. (V. anche Beethoveniana in Soviet Russia, di Boris Schwarz in The Musical Quarterly, gennaio 1961).
G.A. = Ludwig van Beethovens, Werke, vollständige kritish durchgesehene überall berechtigte Ausgabe (Gesamtausgabe), Leipzig, Breitkopf & Härtel, serie 1-24, 1864-1867; serie 25 (Supplemen.), 1888.
H. = Hess Willy, Verzeichniss der nicht in der Gesamtausgabe veröffentlichten Werke Ludwig van Beethovens, Wiesbaden, Breitkopf & Härtel, 1957.
K.H. = Kinsky Georg e Halm Hans, Das Werk Beethovens, bibliographisches Verzeichniss, München-Duisburg, G. Henle Verlag, 1955.
L. = Lenz (De) Wilhelm, Kritischer Katalog sämmtlicher Werke Ludwig van Beethovens mit Analysen derselben (I: op. 1-20; II: op. 21-55; III: op. 56-100; IV: op. 101-138 und die Werke ohne Opuszahl), Hamburg, Hoffmann u. Campe, 1860.
M. = Misch Ludwig, Beethoven-Studien, Berlin, Walter De Gruyter, 1950.
M.A. = id. id. e Donald MacArdle, Beethoven- Studies, University of Oklahoma Press: Norman, 1953,
M. A.L. = Misch Ludwig e MacArdlc Donald W., New Beethovens Letters, University of Oklahoma Press: Norman, 1957.
Mik. = Mikulicz Karl L., Ein Notierungsbuch von Beethoven, Leipzig, Breitkopf e Härtel, 1927.
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M.U.W. = Unger Max, Die Beethoven handschriften der Familie W. (Wittgenstein) in Wien, in N.B.J., VII, 1937.
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N., I. = id. id., Beethoveniana, Leipzig, Peters, 1872.
N., II. = id. id., Zweite Beethoveniana, Leipzig, Peters, 1887.
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N., Sk., II = id. id., Ein Skizzenbuch von Beethoven, aus dem Jahre 1803, Leipzig, Breitkopf e Härtel, 1880 (rist. da P. Mies, 1924).
N., St. = id. id., Beethovens Studien, Leipzig u. Winterthur, Rieder-Biedermann, 1873.
N.B.J. = Neues Beethoven Jahrbuch (Sandberger): I (1924), II (1925), III (1927), IV (1930): Augsburg, Benno Filser; V (1933), VI (1935). VII (1937), VIII (1938), IX (1939): Braunschweig, LitolfFs Verlag; X (1942): Augsburg, Reichel u. Sohn.
P. = Prod’homme Jacques Gabriel, La jeunesse de Beethoven (catalogo), Paris, Delagrave, 1927.
P. Quad., = id. id., Les cahiers de Beethoven (1819- 1827) (Compendio riassuntivo, compilato da varie fonti), Paris, Correa, 1946.
Quad. = Schünemann Georg, Quaderni di conversazione di Beethoven, Ilte, Torino, 1968.
Rolland, Ep. = Rolland Romain, Beethoven, les grandes epoques creatrices, Paris, Editions du Sablier: I, De l’ Eroica à l’ Appassionata (1928) – II, Goethe et Beethoven (1930) -III, La Messe solemnelle et les dernieres sonates (1937) – IV, La Neuvieme Symphonie (1943) – V, Finita comoedia (1945) – VI, Les aimées de Beethoven (1949).
Sch. = Schiedermair Ludwig, Der junge Beethoven’. Prima edizione: Leipzig, Quelle u. Meyer, 1925; seconda edizione: Weimar, II. Bohlaus, Nachf., 1939; terza edizione: Bonn, F. Dümmler, 1949.
Schm. = Schmitz Arnold, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethoven-haus, 1924.
T. = Thayer Alexander Wheelock, Chronologisches Verzeichniss der Werke L.v. Beethovens, Berlin, Schneider, 1865.
Th. R. = Thayer Alexander Wheelock, Deiters Hermann, Riemann Hugo, Ludwig van Beethovens Leben, Leipzig, Breitkopf e Härtel: I, 1917; II, 1922; III, IV, V, 1923.
B) Altre opere citate
nelle pagine del sito

