WoO 99 Numero 7 Chi mai di questo core

Hess 214 – Canzone 7 Terzetto “Chi mai di questo core” per soprano, tenore e basso; in do maggiore; 40 battute; Thayer, canzone 16. [WoO 99, n 2.] Testo tratto dalla cantata di Metastasio “II ritorno”. Composta al più tardi nel 1799. [Pubblicata da Hess in SBG, vol. I, 1959, p. 17.] Il testo è di Pietro Metastasio (Roma 1698 – Vienna 1782). Manuscript Artaria 166 S.46. Il testo in italiano (brano tratto da ” La Gelosia ” di Metastasio): “Chi mai di questo core Saprà le vie secrete, Se voi non le sapete, [Begli occhi] del mio ben? Voi, che dal primo istante, Quando divenni amante, Il mio nascosto [amore] Mi conosceste in sen?”

Il manoscritto si trova a Berlino nella Biblioteca di Stato, manoscritto Artaria 166a, pagine da 27 a 29. Lo troviamo nel Catalogo Hess con il numero 214 e nel Catalogo Biamonti, che ne riporta le prime 4 misure, con il numero 202.
Il testo è tratto dalla terza e quarta strofa del Canto “Ah! Rammenta, o bella Irene” la prima parte del quale è il testo del Canto WoO 99 n. 6. Scrive Willy nell’Appendice al I volume dei Supplemente zur GA:

Hess 214, Thayewr Stück 16.
Komponiert nach Nottebohm spätestens 1799, Nottebohm druckt Seite 218/19 zwei Stellen daraus ab, das Ganze war bisher ungedruckt. Autograph Artaria 188 Seite 27-29.
Die ursprünglich saubere Reinschrift ist durch Aenderungen Salieris und Beethovens teilweise arg überschrieben, doch war eine einwandfreie Entzifferung gerade in diesem Stücke durchwegs möglich.
In der zweiten Hälfte von Takt 7 lautete der Tenor zuerst so:Salieri eliminiert den unsanglichen Quartensprung:  Im folgenden Takt fährt Beethoven nach der Fermate (sie steht, entgegen Nottebohms Druck, auch auf der ersten Takthälfte) so weiter: Salieri unterdrückrt also den Auftakt. Takt 10 bis Mitte Takt 12 hat Beethoven selber gerändert, weil in der ersten Niederschrift Takt 10 ungewollt zu einem 9/8 geriert:

Die erste Hälfte von Takt 29 inklusive Auftakt lautete zuerst so: Takt 30 bis 32 hat wiederum Beethoven selber gerändert, sie lauteten zuerst: Die Aenderung des sopranes Takt 32/33 geht wieder auf Anregnung Salieris zurück. Der letzte Ton des Basses im zweitletzten Takt war ursprünglich eine Oktave höher, und im drittletzten Takt hatten die Unterstimmen zuerst zwei punktierte Viertel wie der Sopran; hier änderte Salieri.
Den letzten Ton des Tenores notiert Beethoven versehentlich als a. Zum Schuß noch eine Berichtigung Nottebohms: das zweitletzte Achtel des Sopranes in Takt 31 der Endfassung ist der Handschrift deutlich g und nicht 

Ah! rammenta, o bella Irene,
Che giurasti a me costanza.
Ah! ritorna, amato bene,
Ah! ritorna al primo amor,
Qual conforto, oh! Dio, m’avanza,
Chi sarà la mia speranza?
Per chi viver più degg’io,
Se più mio non è quel cor?
Chi mai di questo core
Saprà le vie secrete,
Se voi non le sapete,
Begl’occhi del mio ben,
Voi che dal primo istante,
Quando divenni amante,
Il mio nascosto foco
Mi conosceste in sen.

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