Origine e pubblicazione: Composta dal febbraio all’ aprile 1796 a Praga. La prima edizione apparve postuma nel 1880 nell’articolo di Alfred Hipkins “Mandoline in “Dictionary of Music and Musicians” di George Grove.
Beethoven scrisse tutte le composizioni per mandolino e clavicembalo (pianoforte) per la contessa boema Josephine von Clary-Aldringen (poi moglie del conte Christian Christoph Clam-Gallas), Per cui forse scrisse anche l’Op. 65 (vedere Op. 65, Dedica). In totale sono sopravvissuti quattro movimenti individuali (WoO 43a e b, WoO 44a e b), ma si può supporre che almeno un altro pezzo fosse stato completato, e questo pezzo si doveva trovare nella collezione musicale del conte Clam-Gallas almeno fino al 1912 (vedi anche Raab/NGA V/4 p. 160). Arthur Chitz lavorò nell’ archivio del Conte tra il 1905 e il 1912 e in una lettera del 23 giugno 1912 scrisse che, oltre ai due manoscritti autografi da lui riscoperti (WoO 43b e 44b), le copie contengono “altre tre frasi, anche se notevolmente più brevi” (citato da Buchner/Mandoline p. 40f). Non è chiaro se il movimento perduto possa riferirsi ad uno degli schizzi sopravvissuti (in do minore e re maggiore), scritti mandolino o ad un altro pezzo coevo, ma nulla osta pensare che si debba riferire a questa formazione. (vedi Johnson/Fischhof vol. 1 p. 420f, Transferences vol. 2 p. 190 e 193).
Secondo Douglas Johnson, tutti questi schizzi furono scritti a Praga e sono in parte annotati sulla stessa carta delle opere Op. 65 e WoO 42 composte appunto a Praga (“Miscellanea Kafka”, pagine 105-106 e “Miscellanea Fischhof pagina 43; Johnson/Fischhof vol. 1 pagina 421, John-son/Tourl796 p. 27ss). A parte il fatto che WoO 44b fu concepito prima del WoO 43a, non è possibile stabilire una cronologia dell’origine dei singoli pezzi (Johnson/ Fischhof vol. 1 p. 419). I tentativi di mettere in relazione i singoli movimenti individuali l’uno con l’altro o con un’opera più ampia sono rimasti finora puramente speculativi (ad esempio, l’assegnazione di WoO 44a a WoO 43a da parte di Joseph Kerman/Kafka vol. 2 p. 282).
WoO 43a è l’unico dei quattro pezzi di mandolino non esplicitamente dedicati alla contessa Josephine von Clary-Aldringen. Ma gli esami di carta di Johnson stabiliscono il legame diretto con le altre tre composizioni per mandolino e quindi anche con la contessa (Johnson/Tour1796 p. 24-40). L’ipotesi di Hugo Riemann e Theodor von Frimmel (quindi anche del Kinsky-Halm) che questa sonatina sia stata composta per il violinista e mandolinista Wenzel Krumpholz a Vienna (TDR II pag. 58, Frimmel/Handbuch vol. 1 pag. 387) può dirsi respinta. La prima esecuzione non è nota.