Biamonti 546 – Abbozzo di una introduzione dell’ottava sinfonia, estate – ottobre 1812

Testi e musiche a cura di Graziano Denini

Biamonti 546 – Abbozzo di una introduzione dell’ottava sinfonia rimasto inutilizzato, estate – ottobre 1812. Thayer 170. Si trova a pagina 70 del quaderno Petter di cui al numero 543, ed è così riportato dal catalogo Thayer. Undici battute in tutto, dopo le quali attaccava il tema principale. Nottebohm, II pagina 111, non le riporta, limitandosi a dire che dai primi abbozzi della sinfonia, tendenti più che altro alla formazione dei temi, si può vedere quanta differenza intercorra con la redazione definitiva.

Nuove notizie dal Centro Ricerche Musicali Beethoveniane (novembre 2025): Questo abbozzo introduttivo all’Ottava Sinfonia si trova effettivamente nel Quaderno di Schizzi Petter così come descritto da Thayer. Non è chiaro invece il conteggio che fa Biamonti sul numero delle battute totali di questo abbozzo; Nottebohm non ne indica la trascrizione e non fa riferimento a nessun numero di battute mentre Thayer, nel suo elenco, trascrive le prime 4 battute e ci informa che: “all’undicesima battuta entra il tema”; dove sono le 6 misure mancanti? Thayer così scrive: “Sehr interessante Skizzen zu dem 1: und letzten Satze dieser Symphonie folgen auf die Skizzen zur 7. Symphonie in dem Petter’schen Notirbuche. Beethoven wollte ursprünglich mit einer grossen Einleitung anfangen, ungefähr so beginnend (schwer zu entziffern) bis zum 11ten Takt, wo das Thema eintritt” [“Gli schizzi molto interessanti per il primo e l’ultimo movimento di questa sinfonia seguono gli schizzi per la Settima Sinfonia nel taccuino di Petter. Beethoven originariamente voleva iniziare con una lunga introduzione, che comincia più o meno così [segue esempio musicale] (difficile da decifrare) fino all’undicesima battuta, dove entra in gioco il tema….”]. Thayer potrebbe aver preso in considerazione, per il conteggio delle misure facenti parte di questa introduzione lenta, le 7 misure che seguono, sempre nei righi 12-13, questo inizio di introduzione ma, le due parti di questa ipotetica seconda sezione sono scritti con le stanghette di battuta separate che non proseguono da un pentagramma all’altro; questa sezione per me potrebbe essere una melodia a se stante di 13 misure scritta in fondo a due pentagrammi lasciati mezzi vuoti o, per meglio dire un esperimento di scrittura di un inciso ripetuto in 3 modi diversi.
Venendo all’analisi del manoscritto Beethoven scrive gli arpeggi della prima e terza misura in Chiave di Basso in crome, mentre quelli della seconda in semicrome; in effetti dovrebbero intendesi tutti come scritti in semicrome. Anche la trascrizione del frammento che fa Thayer però ci lascia un po’ perplessi. Infatti:

1) nella prima misura (Chiave di Basso) : per me manca il “la” nel primo movimento 2) nella seconda misura (Chiave di Basso) : la prima semiminima per me è un “sol#” e non un “la”
3) sempre nella seconda misura (Chiave di Violino) : anche nel tremolo troviamo il “sol#”
4) nella terza misura (Chiave di Basso) : l’arpeggio comincia con un sol bequadro
Io terrei quindi in considerazione, per ora, soltanto le 4 misure iniziali e non considererei il resto.