Anhang 18
Nachruf oder “An Sie”
Lied fur Singstimme mit Klavierbegleitung – 1818
Lied per voce e pianoforte, apparso per la prima volta nel 1851 presso Br.& Haertel, col titolo di “An Sie”, poi presso Scheslinger e Bachmann di Hannover, col titolo “An Auguste”, infine col titolo “Nachruf”.
Da quel che si sa, il compositore potrebbe essere un certo Carl Dames (oppure Marianne Czegka) forse del 1844. Il testo, di anonimo, ripete canoni stereotipati della poesia amorosa ottocentesca, ma la musica presenta qualche lezioso interesse. (Per ulteriori dettagli su quest’opera, si può consultare l’ articolo dedicato a cura di Michel Rouch ospitato nella sezione “Articoli”)
Carl Dames è una figura musicale poco conosciuta, ma interessante se collocata nel panorama tra Settecento e Ottocento. Non appartiene alla cerchia dei grandi nomi come Mozart o Beethoven, ma rappresenta uno di quei musicisti “di secondo piano” che hanno contribuito a diffondere lo stile e il gusto musicale del classicismo e del primo romanticismo. Immagina la Germania e l’Austria di quel tempo: le corti e le città erano piene di concerti, accademie e società musicali. Non tutti i compositori potevano aspirare alla fama internazionale, ma molti lavoravano come maestri di cappella, insegnanti, o autori di brani destinati a un pubblico locale. Carl Dames si inserisce in questo contesto: un musicista che, con le sue composizioni, partecipava alla vita culturale del suo tempo, contribuendo a mantenere viva la tradizione musicale.
Il suo stile, per quanto meno documentato, si può immaginare vicino alle forme cameristiche e vocali tipiche dell’epoca: piccoli pezzi per pianoforte, arie o Lieder, forse destinati a circoli privati o a pubblicazioni minori. In questo senso, Dames rappresenta la “musica quotidiana” del XIX secolo, quella che accompagnava la vita borghese e che non sempre entrava nei grandi teatri, ma che era fondamentale per la diffusione del gusto musicale. La sua figura ci ricorda che la storia della musica non è fatta solo di geni universali, ma anche di tanti autori meno noti che hanno contribuito a creare il tessuto sonoro di un’epoca. Senza di loro, il panorama culturale sarebbe stato molto più povero.
Marianne Czegka, nata Marianna Clara Auernhammer il 13 dicembre 1786 a Vienna, apparteneva a una famiglia già immersa nella musica. Sua madre, Josepha Auernhammer, era una pianista di talento e allieva di Mozart: un ambiente che inevitabilmente segnò il destino musicale della giovane Marianne.
Fin da ragazza mostrò doti naturali come cantante e pianista, e presto iniziò a esibirsi nelle sale viennesi, ma anche a Praga e Lipsia. La sua voce da soprano e la sua abilità al pianoforte le permisero di farsi conoscere in un’epoca in cui le donne musiciste faticavano a emergere.
Non fu soltanto interprete: Marianne compose diversi Lieder per voce e pianoforte, piccoli gioielli che riflettono il gusto romantico nascente. Uno di questi, intitolato “An Sie (Nachruf)”, venne addirittura attribuito per errore a Beethoven da editori dell’epoca, segno che la sua scrittura poteva confondersi con quella dei grandi maestri.
Oltre alla carriera artistica, Marianne ebbe un ruolo importante come insegnante di canto. Fondò una scuola a Vienna e tra le sue allieve ci fu la celebre Henriette Sontag, destinata a diventare una delle soprano più acclamate del XIX secolo. In questo modo, Czegka contribuì a formare la nuova generazione di cantanti e a trasmettere la tradizione musicale viennese.
Marianne visse fino al 1849, quando morì a Linz. La sua figura rimane oggi meno nota rispetto ai grandi protagonisti del suo tempo, ma rappresenta un tassello prezioso della storia musicale: una donna che seppe unire talento, creatività e dedizione all’insegnamento, lasciando un’impronta nella cultura musicale dell’Ottocento.


