Keßlersches Skizzenbuch
Beethoven – Skizze und Entwürfe Band 5 – Übertragung von Sieghard Brandemburg
Il Keßlersches Skizzenbuch è uno dei taccuini di lavoro più ricchi e affascinanti della produzione beethoveniana. Conservato oggi alla Staatsbibliothek zu Berlin, il quaderno documenta il laboratorio creativo di Beethoven in un periodo di intensa attività, quando idee pianistiche, orchestrali e cameristiche si intrecciano in un flusso continuo di tentativi, ripensamenti e soluzioni improvvise. Non si tratta di un quaderno tematico né di un progetto unitario: è piuttosto un diario musicale, dove Beethoven annota ciò che gli passa per la mente, sviluppando alcuni spunti fino a forme quasi compiute e abbandonandone altri dopo poche battute.
Il contenuto del quaderno, trascritto con rigore filologico da Sieghard Brandenburg nel volume Skizze und Entwürfe, Band 5, comprende abbozzi di sonate per pianoforte, tre sezioni di un minuetto orchestrale in riduzione, idee per bagattelle, frammenti cameristici e progetti orchestrali di notevole interesse. Tra questi spiccano l’Allegro in fa maggiore per terzetto di fiati e orchestra, l’Andante per flauto, fagotto e archi, e il passaggio per quartetto d’archi in sol maggiore. Non mancano materiali collegati ad opere note, come gli spunti inutilizzati per le Variazioni Op. 35 o l’indicazione autografa relativa al “dernier morceau de la troisième sonate”.
Il valore del Quaderno Kessler non risiede soltanto nei singoli frammenti, ma nel modo in cui essi mostrano il pensiero musicale di Beethoven in azione: la ricerca del carattere, la sperimentazione ritmica, la costruzione delle linee, la trasformazione di un’idea da semplice nucleo a struttura articolata. Ogni pagina è una finestra aperta sul processo creativo, e permette di seguire Beethoven mentre plasma la materia sonora con una libertà che le opere compiute non sempre lasciano intuire.
Il C.R.M.B. presenta qui una selezione degli abbozzi più significativi del quaderno, accompagnati da trascrizioni e realizzazioni audio, con l’intento di offrire al lettore un percorso chiaro e documentato all’interno di uno dei più preziosi testimoni della bottega compositiva beethoveniana.



