WoO 128 Plaisir d’aimer, per voce e pianoforte (Abbozzo)

Adagio

WoO 128 – “Plaisir d’aimer”, per voce e pianoforte (Abbozzo), 1799, pubblicato da J. Chantavoine in Die Musik, 20 fase, del marzo 1902, insieme con la canzone “Que le temps me dure”, di cui al n. 44 del presente catalogo; e in edizione critica da Hess nel quinto fascicolo dei Supplemente t(ur GA., 1962. B. 286/2 – Boett. V/l – H. 131 – KH. (WoO)128 – P. 113.

Di questa canzone esistono, a quanto riferiscono KH. e Hess nel suddetto fascicolo dei Supplemente, tre abbozzi: due per solo canto, il terzo con aggiunta della parte pianistica, conservati nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino. Testo di autore ignoto. Può notarsi, a titolo di curiosità, una certa analogia di andamento melodico con la Romanza in sol maggiore op. 40 per violino e orchestra, che Beethoven comporrà qualche anno dopo.

Plaisir d’aimer, besoin d’une âme tendre
Que vous avez de pouvoir sur mon coeur.
De vous, hélas, en voulant me défendre
Je perds la paix sans trouver le bonheur.

 [Da Biamonti Giovanni – Catalogo cronologico e tematico delle opere di Beethoven comprese quelle inedite e gli abbozzi non utilizzati, Torino, ILTE 1968]

Titolo ufficiale: WoO 128 Plaisir d’aimer Romanze (G-dur) für Singstimme und Klavier Widmung: — NGAXII/1 Nr. 81 AGA-SBGV/9 (Hess 131)

reazione e pubblicazione: Romanza abbozzata verso la fine dell’anno 1798/99 e probabilmente completata subito dopo. Jean Chantavoine pubblicò una prima ricostruzione del romanzo basata sugli schizzi nel 1902 sulla rivista berlinese Die Musik, (foto e PDF tratte dal sito della Beethoven – Haus di Bonn) e una copia completa apparve nel 1978 in facsimile. Poiché l’unica copia superstite della canzone differisce solo leggermente dalla terza bozza senza testo, è ovvio che la canzone dovrebbe essere completata subito dopo questi abbozzi. Le differenze esistenti indicano che la copia non risale direttamente alla bozza, ma ad una trascrizione completa delle opere di Beethoven. Testo: In una raccolta di canti stampata intorno al 1794 intitolata “Six songs humbly in-scribed by permission to Her Royal Highness The Princess of Wales“, composta dal Chevalier de Montlivault, esiste una “chanson” con lo stesso testo, „the words by the Marquis de Bonnay“. Un’altra canzone basata su questo testo è stata scritta da Clementine de Lannoy de Clervaux. Fu pubblicato da Hummel a Berlino nel 1798, ma non nomina l’autore del testo.

Gli abbozzi saranno trattati in un articolo appositamente creato per il Centro Ricerche Musicali Beethoveniane www.lvbeethoven.it

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