WoO 22 Scozzese in re maggiore per orchestra militare

WoO 22 – Scozzese in re maggiore per orchestra militare, estate 1810, pubblicata la prima volta in partitura nel Supplemento della G A., 1888. GA. n. 290 (serie 25/27) – B. 275 – KH. (WoO) 22 -T. 153.

Titolo ufficiale: WoO 22 Ecossaise (D-dur) für Militärmusik Widmung: – NGA II/4 AGA 290 = Serie 25/27

Il manoscritto originale si trova, secondo le notizie del cat. KH. suddetto, in possesso di privati (Maria Wach, Wilderswil). Composta, come la Polacca precedente, a Baden. Di un abbozzo, in un foglio contenente anche quelli per la canzone “Wonne der Wehmut” op. 83 n. 1, la canzone “In einem Thal” di Schiller e “Sehnsucht” di Goethe, parla Nottebohm (II, pag. 282, nota). Orchestra: flauto piccolo, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 corni, tromba, tamburo grande (grancassa), tamburo militare, triangolo, piatti, 2 fagotti, controfagotto.

Origine e pubblicazione: Abbozzato probabilmente tra l’autunno 1809 e la primavera 1810. La partitura autografa fu probabilmente trascritta insieme a quella della Polacca WoO 21 a Baden vicino a Vienna, cioè tra la fine di luglio e l’inizio di ottobre 1810. La prima edizione fu pubblicato postumo nel 1888 nell’AGA presso Breitkopf & Härtel a Lipsia.

Gustav Nottebohm ha già richiamato l’attenzione sul fatto che esitono abbozzi per la canzone “Sehnsucht” op. 83 n. 2 su un foglio di schizzi contenente anche le idee per la Scozzese WoO 22, risalenti alla primavera/estate 1810 Nottebohm/Beethoveniana ll p 282) . Beethoven scrisse ulteriori schizzi per l’Ecossaise insieme agli abbozzi per la polacca WoO 21 e gli schizzi per la musica per la tragedia “Egmont” op.84. Poiché la musica per l’op. 84 fu composta dall’ottobre 1809 e fu eseguita per la prima volta il 15 giugno 1810 e gli schizzi per WoO 22 sono tra quelli per la musica di Egmont, l’Ecossaise deve essere stato progettata a Vienna prima dell’inizio di giugno 1810 (cfr. Fecker /Kestner-Museum p. 367). Probabilmente Beethoven portò a Baden gli schizzi che scrisse tra l’autunno 1809 e la primavera del 1810 e li scrisse in partitura durante il suo soggiorno estivo. Prima esecuzione sconosciuta.