Hess 16 – Parte originale dell’introduzione per archi della Fantasia Corale Opus 80

Hess 16 – Parte originale dell’ introduzione per archi della Fantasia Corale Opus 80, Hess 16 – Biamonti 486 – Thayer 142 – Marx 147.

La parte pubblicata da Willy Hess nei Supplemente zur GA, volume X,1967 pagina 75, consta di tre righi per violino, viola e violoncello, da eseguirsi assieme alla parte per pianoforte, ovvero affiancandola al preludio improvvisato come introduzione alla fantasia. Parte iniziale originaria della Fantasia corale, op. 80. Nella sua prima esecuzione, avvenuta il 22 dicembre 1808, il lavoro non aveva ancora l’introduzione per pianoforte solo che conosciamo oggi; iniziata, quest’ultima, nella seconda metà del 1809. Cfr. Nottebohm II, p. 272 e Thayer III, p. 109. Mentre questo catalogo veniva dato alle stampe, Fritz Kaiser

(di Darmstadt) ha portato alla mia attenzione i seguenti fatti: nel manoscritto originale di Beethoven ci sono tre parti d’archi (violino I, viola e contrabbasso). Queste sono citate nel Kinsky/Halm [, p. 213], e oggi sono conservate nella Hessian Landesbibliothek di Darmstadt; precedentemente si trovavano nell’archivio della Breitkopf & Härtel. Esse appartengono, in realtà, a un preludio orchestrale dell’opera ormai omesso e che, oggi, come ben si sa, è sostituito dall’introduzione per pianoforte solo. Legittimamente Kaiser solleva ora le seguenti questioni: “Beethoven ha, prima di tutto, ideato il preludio (con o senza il pianoforte)? E possibile che, in quel periodo, questa orchestrazione non fosse pronta e che il preludio improvvisato per pianoforte solo fosse la sola cosa che alla fine ci è rimasta”? Nel primo attacco dell’ orchestra appare anche, nell’intestazione, l’indicazione « finale », a indicare che la parte precedente era concepita come un movimento orchestrale completo.

In questo contesto Kaiser indica due altre fonti per ulteriori ricerche:

1. Una partitura manoscritta del lavoro completo, che si trova alla Stadt-und Universitatsbibliothek di Francoforte sul Meno, e che forse è la più antica di tutte.

2. Una riduzione pianistica manoscritta con aggiunte manoscritte con la stessa grafia di Beethoven, che è stata recentemente battuta all’asta alla Stargardt-Auktion di Marburg-Lahn [catalogo 532, maggio 1957, lotto 265]. Proveniva da una collezione privata svizzera [Sammlung Viardot] e fu acquistata per il Beethoven Archiv di Bonn. [Catalogata come SBH 721.]

Oltre alle parti sopra citate, dovremmo anche ricordare che un facsimile della parte per violino di quest’opera appare nel lavoro di Wolfgang Schmieder Musikerhandschriften in drei Jahrhunderten, Breitkopf & Härtel, Lipsia 1939, p. 20. Al riguardo, Schmieder sottolinea a pagina 60: “Lo spartito riprodotto è una parte per violino dell’introduzione della Fantasia corale op. 80. In relazione a ciò è di particolare interesse, dato che la prima edizione di questo lavoro, che venne iniziato sotto la supervisione di Beethoven, è per pianoforte solo, senza alcun accompagnamento. La parte per violino segue l’accompagnamento pianistico con molta precisione”. [Pubblicata da Hess in SBG, voi. X, 1967, p. 75. Secondo Mark Zimmer “Questa partitura orchestrale raddoppia essenzialmente l’introduzione pianistica ancora esistente per molto della sua durata”. Un’altra edizione con prefazione e revisioni, che include le parti per archi, è stata pubblicata da Edition Eulenburg, Londra — Zurigo — New York, nel 1966.]

” Beh ovviamente tutti ad ascoltare….”

Ludwig van BeethovenConsiglio sulla pagina del sitoLa Fantasia in do minore per pianoforte, orchestra e coro Opus 80

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