Biamonti 645 – Principio di varie canzoni popolari scozzesi ed irlandesi, 1815 circa

Ricerca a cura di Graziano Denini

Biamonti 645 – Principio di varie canzoni popolari scozzesi ed irlandesi, 1815 circa. Il manoscritto originale si trova nella biblioteca del conservatorio di Parigi (Max Unger 106/65). Non siamo in grado di dare ulteriori notizie.

Nuovi aggiornamenti dal Centro Ricerche Musicali Beethoveniane (Gennaio 2026).
Si trovano nella Biblioteca Nazionale di Francia, collezione Gallica, ms. 65. Il manoscritto è formato da un bifoglio in formato in lungo a 12 righi. Così lo descrive Max Unger: “Vermerke von Anfänger verschiedener schottischer und irischer Volkslieder. – 2Bl., Querfolio, 4 SS mit Blei bewschrieben. Auf der 1. S. Rechts oben von A. Schindlers Hand der Vermerk: “Anfang verschiedener schottischer u. Irischer Lieder von Beethovens Hand notirt.” [Note di inizi di vari canti popolari scozzesi e irlandesi. – 2 fogli, formato oblungo, 4 pagine scritte a matita. Sulla prima pagina, in alto a destra, di mano di A. Schindler, la nota: “Inizio di vari canti scozzesi e irlandesi annotati di mano di Beethoven”.] Nella descrizione dei curatori della collezione Gallica troviamo invece quest’altra descrizione: “Incipit degli “Schottische Lieder” op. 108, con tentativi di diversi sistemi di numerazione allo scopo di scegliere l’ordine dei brani per l’edizione berlinese: A. Schlesinger, 1820; la continuazione di questi tentativi si trova in D-BNba NE 43. – Manoscritto autografo a matita. – Carta rigata con 12 pentagrammi di 8 x 250 mm per pagina (spazio tra i pentagrammi: 8 mm). – Carta bluastra.” La numerazione comincia al foglio 2-versus per finire al foglio 1-versus; il foglio 2 recto invece è quasi vuoto con solo una scritta sopra al primo rigo. Beethoven numera le 25 canzoni con tanto di incipit. La numerazione beethoveniana non corrisponde però a quella dell’edizione a stampa; a volte troviamo sullo stesso rigo 2 incipit diversi. La scrittura a matita semicancellata dal tempo, frettolosa e sovrapposta ad indicazioni di velocità rende comunque la decifrazione problematica.
Probabilmente il secondo foglio dovrebbe essere il primo cosicchè la numerazione possa proseguire in ordine crescente. Un’altra classificazione degli stessi Lieder la troviamo alla Beethovenhaus nel manoscritto NE 43.