Biamonti 240 – Frammenti (in re minore, sol minore – maggiore), 1800.

Gli esempi musicali e i testi di questa pagina sono curati da Graziano Denini.

Biamonti 240 – Frammenti (in re minore, sol minore – maggiore), quaderno Landsberg 7, pagine 110 righe 3 – 8, continuati a pagina 111, riga 1, corrispondenti alle pagine 10Sono tratti dal quaderno Landsberg 7, pagine 110 righe 3 – 8, continuati a pagina 111, riga 1,  (corrispondenti alle pagine 100 e 101 del Mikulitz). Battute 7 -20. 1800.

Tutti e tre questi frammenti potrebbero essere associati allo studio per “le Creature di Prometeo” op. 43.

In particolare il primo, che occupa i righi 3-4 ed è di sole 7 misure, è intitolato “Prom: weint” (Prometeo piange)  ed è stato pensato da Beethoven come una lenta melodia in re minore affidata ai violini, raddoppiati l’ottava inferiore, sopra un accompagnamento a semiminime ribattute con i fagotti al basso. Per Mikulicz prosegue con il terzo Frammento in sol maggiore ( o minore).

Il secondo frammento è intitolato “Sinfonia”. Biamonti lo definisce in sol maggiore mentre, giustamente, per Mikulicz è in tonalità di do maggiore.

Il terzo frammento invece è un po’ più di difficile decifrazione soprattutto per le note al rigo 6 (misura 4-5) che non si capisce se facciano parte della terza misura della Sinfonia e siano la prosecuzione di quella a rigo 6; è il più lungo, occupa i righi da 5 (da metà rigo, dopo la Sinfonia) a 8 e si conclude al primo rigo della pagina seguente.

Il Mikulicz li definisce tutti “unbekannt” (sconosciuti); solo il primo, come abbiamo già detto, lo associa, ma con un forse, al nono brano dell’op. 43