Nicolas de Krufft – Sonate pour le Pianoforte

composée et dediée à Monsieur Louis van Beethoven par le Baron Nicolas de Krufft Op. IV.

Freiherr Nikolaus (Niklas) von Krufft, francesizzato per i frontespizi in musica in Nicolas de Krufft (Vienna, 1 febbraio 1779 – 16 aprile 1818) fu un compositore e pianista austriaco; è principalmente conosciuto per aver composto un piccolo numero di opere per corno francese, uniche sue opere sopravvissute in repertorio sino ad oggi. Figlio del ministro di stato Andreas Adolph Freiherrn von Krufft, tra il 1794 e il 1799 studiò filosofia all’Università di Vienna e si laureò in giurisprudenza l’anno successivo.  Nel 1801 fu assunto come Segretario di Stato (Staatskanzlei) e lavorò presso il Tribunale di Stato (Staatskanzleirathe).

Per quanto riguarda la sua passione per la musica, prese le prime lezioni di piano da sua madre, Maria Anna nata von Haan, un’eccellente pianista, conoscitrice e appassionata di musica classica. Successivamente, studiò composizione con Johann Albrechtsberger, che aveva tra i suoi allievi anche Ludwig van Beethoven; evidentemente in questo periodo si sviluppò tra i due una certa amicizia, ma sono rimaste pochissime tracce per cercare di ricostruire quello che è stato il loro rapporto.

Come Segretario di Stato fu spesso al fianco del principe Metternich: fu al suo seguito quando il principe andò a Parigi nel 1815 e lo accompagnò anche in Italia nel giugno 1817. Per questa sua professione passata a fianco del principe, dalla Russia alla Sicilia, fu anche insignito della medaglia alla carriera.  La sua vera passione tuttavia, era la musica ed egli studiò e successivamente compose musica (spesso nel tempo libero oppure di sera e di notte); questo sforzo lo portò ad avere un prematuro esaurimento nervoso: persino il suono del piano gli divenne insopportabile. Probabilmente lo stress cui si sottoponeva lo portò ad una prematura fine.

Possiamo dire che Krufft appartenga al primo romanticismo. Le sue opere influenzeranno il giovane compositore Franz Schubert. La coesistenza della vena classica e delle novità del romanticismo (ad esempio, il linguaggio armonico, le modulazioni più remote) è uno stilema della sua generazione (come per Beethoven).  Compose opere per strumenti solisti come il fagotto e il corno francese ed anche pezzi per pianoforte.  Inoltre, scrisse un numero significativo di testi sui versi di Friedrich von Schiller, Johannes Daniel Falk, Johann Wolfgang von Goethe ed altri poeti.

Ricevette un giudizio più che lusinghiero dal celebre editore e costruttore di pianoforti Pleyel circa i suoi „24 Préludes et Fugues pour le Piano forte dans les douze tons des modes majours et mineurs“ (Paris 1814)” :

„Ce receuil est original et entièrement inédit. Le compositeur et le claveciniste y trouveront ce que l’art du contrepoint offre de savant, joint à une trésgrande variété de difficultés propres à exercer la main. Cet ouvrage peut être rangé, à juste titre, dans la classe des oeuvres les plus distinguées en ce genre“.

Ed è ancora più interessante notare come il suo percorso procedette parallelo al fianco del grande Ludwig: questi preludi furono dedicati al grande mecenate del genio di Bonn, quell’Arciduca Rodolfo d’Austria che tanta parte ebbe nella vita del Nostro; e che una serie di variazioni di Krufft (il cui frontespizio riportiamo in questa pagina) furono dedicate alla baronessa Dorothea  Ertmann, nata Graumann, (3 Maggio 1781 – 16 Marzo 1849) la cara “Dorothea-Caecilia” beethoveniana, dedicataria della Sonata Opus 101.

Alla morte del compositore, l’Allgemeine Musikalische Zeitung lo definì “un pianista di rare doti,  nonché eccellente compositore arrivato a queste altezze attraverso lo studio e lo spirito”.

Nel 1803 scrisse la sonata che dedicò al suo grande amico Beethoven: Sonate pour le pianoforte: op. IV / composée et dédiée à Monsieur Louis van Beethoven par le Baron Nicolas de Krufft. – Vienne: Bureau d’Arts et d’Industrie, [1803]. – 15 S. Tale pubblicazione è menzionata nel „Intelligenzblatt Nr. 15 della famosa Allgemeine Musicalische Zeitung di giugno 1804.

Sonate pour le Pianoforte composée et dediée à Monsieur Louis van Beethoven par le Baron Nicolas de Krufft Op. IV. Sebastiano Mazzoleni – Pianoforte

I – Allegro
II – Adagio
II – Menuetto
IV – Prestissimo

Notizie consultabili su Niklas Baron Krufft e sulla sua famiglia: Oesterreichisches Archiv für Geschichte, Erdbeschreibung u. s. w. (Wien, 4°.) Jahrgang 1831, Nr. 40, S. 157. – Erneuerte vaterländische Blätter für den österreichischen Kaiserstaat (Wien, 4°.) Chronik Nr. 69: Nekrolog – Leipziger allgemeine musikalische Zeitung, Jahrg. 1818, Nr. 24: Nekrolog; 1819, Nr. 88 [Besprechung der drei Hymnen Krufft’s, von Rochlitz]. – Gaßner (F. S. Dr.), Universal-Lexikon der Tonkunst. Neue Handausgabe in einem Bande (Stuttgart 1849, Franz Köhler, gr. 8°.) S. 512. – Neues Universal-Lexikon der Tonkunst. Angefangen von Dr. Julius Schladebach, fortgesetzt von Ed. Bernsdorf (Dresden 1856, R. Schäfer, Lex. 8°.) Bd. II, S. 663.

– Su Justina Freiin von Krufft: Schindel (Carl Wilh. Otto Aug. v.) , Die deutschen Schriftstellerinen des neunzehnten Jahrhunderts (Leipzig 1823, Brockhaus), Bd. I, S. 294; Bd. III, Nachtrag, S. 181. – Raßmann (Friedrich), Pantheon jetzt lebender Dichter u. s. w. (Helmstädt 1823, 8°.) S. 181. – Oesterreichische National-Encyklopädie von Gräffer und Czikann (Wien 1835, 8°.) Bd. III, S. 300. – Erneuerte vaterländische Blätter für den österreichischen Kaiserstaat (Wien, 4°.) Jahrg. 1817, Intelligenzblatt Nr. 63.

– Sulla madre di  Justine: Gerber (Ernst Ludwig), Neues historisch-biographisches Lexikon der Tonkünstler (Leipzig 1813, A. Kühnel, gr. 8°.) Bd. III, Sp. 133].

E non dimentichiamo  che Krufft fece una sua versione (alquanto lunga) del Lied “In questa tomba oscura” argomento di una ricerca approfondita sul nostro sito.

La Sonata di Krufft fa parte del progetto La ricerca diventa Arte – Around Beethoven

Una nuova vita per le opere dedicate a Ludwig van Beethoven: Un’ esplorazione artistica a cura del pianista maestro Sebastiano Mazzoleni

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