Biamonti 537 – Abbozzi per un’Opera d’orchestra, 20 agosto-metà settembre 1811

Gli esempi musicali e i testi di questa pagina sono curati da Graziano Denini.

Biamonti 537 – Abbozzi per un’opera orchestrale. (20 agosto – metà settembre 1811)
Si trovano nella Biblioteca del Conservatorio di Parigi. L’Unger, che ne parla senza riportarne la musica, si domanda se non siano stati originariamente destinati all’Ouverture del Re Stefano (Max Unger, “Die Beethovenhandschriften der Pariser Konservatoriumsbibliothek”, pag. 112/91) e così lo descrive: “Manoscritto ms. 91, schizzi per un’opera orchestrale, dagli anni di mezzo della vita di Beethoven, 1 foglio.”
Nuove notizie dal Centro Ricerche Musicali Beethoveniane (giugno 2025). Gli schizzi per l’Ouverture per il Re Stefano qui menzionati sono scritti su un foglio singolo in formato orizzontale a 16 righi. Questo foglio faceva parte del Manoscritto denominato “1810-1811” che è stato smembrato e sparso per il mondo ed è quindi da mettere in relazione con altri fogli singoli che troviamo in varie biblioteche tra le quali la stessa collezione Gallica [ms.86 / ms.88 / ms.92] e la Beethovenhaus di Bonn [Bsk3-51 / Bsk4-52 / Bsk18-56 / Mh83 / Mh82]. Questi altri fogli hanno lo stesso numero di righi, lo stesso numero di fori di cucitura e trattano anch’essi delle musiche per il Re Stefano op. 117. In particolare i fogli Mh82 e Mh83 si riferiscono proprio alla stesura della sua Ouverture.
Johnson, Tyson e Winter, nel loro libro sui manoscritti beethoveniani, “The Beethoven’s Sketchbooks”, alle pagg. 201-206 descrivono il contenuto dell’intero manoscritto (o almeno di quelle parti che sono state ritrovate fino ad adesso). Gli schizzi sul foglio ms.91 si trovano quasi esclusivamente sulla prima delle due facciate; nella seconda troviamo un abbozzo di poche battute scritto a penna. I 16 righi del foglio sono stati divisi in 3 parti come se Beethoven stesse per cominciare a scrivere una partitura orchestrale.