Ludwig van Beethoven – Trascrizioni e studi sulle opere di André-Ernest-Modeste Grétry

Elenco delle trascrizioni e degli studi che Beethoven fece delle opere di André-Ernest-Modeste Grétry (1741 – 1813)

André-Ernest-Modeste Grétry fu il padre dell’opéra comique francese, un compositore belga naturalizzato francese che seppe fondere la grazia italiana con il gusto teatrale francese, dando voce al Settecento rivoluzionario e sentimentale.

Nato a Liegi l’8 febbraio 1741 (alcune fonti indicano il 1742), Grétry crebbe in un ambiente musicale modesto ma fertile: suo padre François era violinista, e il piccolo André fu avviato al canto nella cappella di Saint-Denis. Sebbene inizialmente giudicato inadatto agli studi musicali, la sua vocazione si affermò con tenacia. A soli diciotto anni, grazie a una borsa di studio, si trasferì a Roma, dove studiò per cinque anni sotto la guida di Giovanni Battista Casali, approfondendo armonia, contrappunto e stile italiano.

Durante il soggiorno romano, Grétry compose diverse operette per il Teatro Aliberti, tra cui La vendemmiatrice, che riscosse un buon successo. Ma la sua vera svolta fu il passaggio dalla musica sacra a quella teatrale, e dall’operetta italiana all’opéra comique francese. Nel 1767 si stabilì a Parigi, dove ottenne la cittadinanza francese e iniziò una carriera folgorante come compositore teatrale.

Grétry fu un innovatore: semplificò la scrittura musicale, privilegiando la melodia dolce e chiara, adatta al gusto francese e alla comprensione immediata del pubblico. Le sue opere conciliavano la melodiosità italiana con la prosodia francese, creando un equilibrio raro e raffinato. Tra le sue opere più celebri si annoverano Zémire et Azor (1771), Richard Cœur-de-Lion (1784), e La Caravane du Caire (1783), che incarnano lo spirito dell’opéra comique: leggerezza, sentimento, e una vena patriottica che si accentuò con la Rivoluzione.

Nel corso della sua vita, Grétry compose oltre 50 opere teatrali, fu nominato ispettore agli studi al Conservatorio di Parigi, e nel 1802 ricevette la Légion d’honneur. La sua musica da camera e sinfonica, sebbene meno nota, rivela una sensibilità lirica e una padronanza formale che meritano attenzione.

Morì il 24 settembre 1813 a Montmorency, vicino a Parigi, dove oggi riposa nel giardino della casa che fu sua dimora. Il suo cuore, secondo le sue volontà, fu traslato nel Panthéon di Parigi, accanto a quello di Rousseau, che egli venerava profondamente.

Grétry fu non solo un compositore, ma un pensatore musicale, attento al rapporto tra musica e società, tra scena e sentimento. La sua eredità vive nella teatralità musicale francese e nel gusto per la narrazione melodica che ancora oggi affascina.

“Video generato da un’immagine storica di André-Ernest-Modeste Grétry, reinterpretata con intelligenza artificiale.

Aria non identificata.

Fonte non verificabile. Una trascrizione autografa di Beethoven, proveniente dalla collezione di Max Friesdlaender, Berlino, è menzionata al n. 504 nel Führer durch die Beethoven-Ausstellung der Stadt Wien 1920 (Guida alla mostra su Beethoven della città di Vienna, 1920). Il testo dell’aria, così come il titolo dell’opera, non sono indicati nella guida. Hans-Werner Küthen ipotizza che possa trattarsi dell’aria di Sander tratta da Zemire et Azor (cfr. Küthen, foglio di annotazioni, p. 41, nota 42).

“Zémire et Azor” è un’opera-balletto in quattro atti di André-Ernest-Modeste Grétry, ispirata alla favola de La Belle et la Bête, e rappresenta uno dei capolavori dell’opéra comique settecentesca. Fu creata il 9 novembre 1771 al Théâtre Royal di Fontainebleau, su libretto di Jean-François Marmontel e coreografie di Gaëtan Vestris.

Trama e personaggi: L’opera narra la storia di Sander, un mercante persiano che, cogliendo una rosa nel giardino incantato del misterioso Azor, viene condannato a offrire in cambio una delle sue figlie. La giovane Zémire, mossa da amore filiale, si sacrifica e scopre che Azor, sotto l’aspetto mostruoso, cela un cuore nobile. Il tema centrale è la trasformazione attraverso l’amore, con elementi magici e morali.

Personaggi principali:

  • Zémire – soprano, figlia di Sander
  • Azor – tenore, principe incantato
  • Sander – baritono, padre di Zémire
  • Fatmé e Lisbé – sorelle di Zémire
  • Ali – servo di Sander

Grétry fonde melodia italiana e prosodia francese, con arie semplici e toccanti, duetti e cori che riflettono il gusto rococò e pre-romantico. L’opera include anche danze e scene mimiche, tipiche dell’opéra-ballet. Celebre è l’aria “La Fauvette”, cantata da Zémire, che imita il canto degli uccelli e mostra la grazia vocale e teatrale dell’opera.

“Zémire et Azor” fu un grande successo alla corte di Luigi XV e poi alla Comédie-Italienne di Parigi. La regina Maria Antonietta ne fu promotrice, e l’opera venne ripresa più volte fino al XIX secolo. La sua miscela di favola, sentimento e spettacolo influenzò il teatro musicale francese e anticipò il romanticismo.

L’opera riflette l’ideale illuminista della bontà nascosta sotto l’apparenza, e celebra la virtù femminile e la redenzione. Grétry, con Marmontel, crea un mondo teatrale dove l’amore trasforma, la bellezza è morale, e la musica è narrazione.