Rondo-Sonata in re maggiore per Mandolino e Pianoforte

Miscellanea Fischhof al Foglio 47Recto (da rigo 6 a rigo 15).

Rondo-Sonata in re maggiore per Mandolino e Pianoforte

Si trova nella Raccolta Miscellanea Fischhof al Foglio 47-recto ed occupa la metà inferiore della pagina (da rigo 6 a rigo 15).

La Miscellanea Kafka è conservata presso la Staatsbibliothek zu Berlin Preußischer Kulturbesitz  : Skizzen (Konvolut von losen Skizzenblättern überwiegend aus der Bonner und der frühen Wiener Zeit)

Del Rondo-Sonata per Mandolino e Pianoforte ci è pervenuta solo la parte del mandolino in quanto probabilmente è questo un tipico pezzo conviviale del primo periodo beethoveniano e che Beethoven stesso amava accompagnare inventandosi sul momento la parte del pianoforte.

Ha la forma classica del Rondo-Sonata (A-B-A-C-A-B-A) con la ripresa dell’elemento “A” col d.c.(“Da Capo”) e, considerando che non ci sono le classiche cancellature e ripensamenti tipici del modo di comporre di Beethoven, sembrerebbe scritto già quasi in bella copia.

La sua vera particolarità, a parte la sua inusuale lunghezza per un brano cameristico di questo genere, sta nel fatto che Beethoven in tutto il pezzo non mette le stanghette di battuta.

Nella versione di Graziano Denini la realizzazione pianistica è molto semplice e accompagna la parte del mandolino, con semplici armonie classiche, usando spesso l’uso della mano destra che si muove a terze con la melodia principale; questo accompagnamento evidenzia così il carattere popolare della melodia principale.

Per gentile concessione della  Staatsbibliothek zu Berlin Preußischer Kulturbesitz)

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