WoO 107 Schilderung eines Mädchens (Ritratto di una ragazza): Schildern willst du, Freund, soll ich dir Elisen? (Vuoi tu, amico, ch’io ti faccia il ritratto di Elisa?), per voce e pianoforte

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WoO 107 – Schilderung eines Mädchens (Ritratto di una ragazza): “Schildern willst du, Freund, soll ich dir Elisen?” (Vuoi tu, amico, ch’io ti faccia il ritratto di Elisa?), per voce e pianoforte, 1783, pubblicato a Spira, Blumenlese für Klavierliebhaber, II, Bossler, 1783. GA n. 228 (serie 23/14) – Boett. 1/1 – B. 229 – KH. (WoO) 107 – N. p. 176 – P. 3 – Sch. p. 169/3 – T. 270.

Titolo ufficiale: WoO 107 Schilderung eines Mädchens Lied (G-dur) für Singstimme und Klavier Widmung: -NGA XII/1 Nr. 1 AGA 228 = Serie 23/14

Scritto su due righe (pianoforte), le parole sotto la prima. L’originale è perduto. Il testo poetico, di autore sconosciuto (l’attribuzione a Bürger è, secondo KH., erronea), fa parte della raccolta Lieder zu der musikalische Blumenlese auf das Jahr 1783 conservata nella Bayerische Staatsbibliothek di Monaco. Consta di undici strofe: lo spartito stampato riporta soltanto le prime due.

Lied composto nel 1782/83 a Bonn. L’edizione originale fu pubblicata da Boßler a Speyer  (Spira) nell’ottobre/novembre 1783. L’unica fonte contemporanea è la stampa originale, apparsa sul settimanale di Boßler “Blumenlese für Klavierliebehaber” nella settimana 44 del 1783 (= settimana 18 della seconda parte), seguita dal Rondo WoO 48. Tenuto conto del fatto che Beethoven per molto tempo considerò il 1771 il suo anno di nascita, l’età indicata sulla partitura “Von Hrn: Ludw: van Beethoven alt eilf Jahr” indica il 1782 come anno di composizione.

Testo: L’autore della poesia è sconosciuto. La poesia apparve – probabilmente per la prima volta  nel 1782 senza nominarne l’ autore – come undici strofe nel „Magazin für Frauenzimmer“ (primo numero, gennaio, Straßburg 1782, pagina  1f) con il titolo „Schilderung eines Mädchens: Nach [Ernst Christoph?] Dreßlers Melodie: Schön, wie Florens Grazien etc“. La rivista conteneva anche un inserto di spartiti con la melodia di Dreßler sovrapposta alla prima strofa della poesia. Nell’introduzione (p. 8) si dice: „Die Melodie von Dreßler hat so viele Naivetät, daß man an vielen Orten so gar den nicht allzu guten Text dazu sang. Ob der gegenwärtige besser ist, werden die Kenner entscheiden“. Tutte le strofe si trovano anche nel libretto testuale  per i Blumenlese „Lieder zu der musikalischen Blumenlese auf das Jahr 1783“, Speyer, pagina 67f. Prima escuzione sconosciuta.

Autografi ed abbozzi perduti Edizione originale 1783 (ottobre/novembre). Speyer, H. P. Bossler, senza VN/PN. – In: “Blumenlese / für / Klavierliebhaber, / Eine musikalische Wochenschrift, / Zweiter Theil, / Herausgegeben von H. P. Bossler, Hochf. Brandenb. / Rath. / Speier / 1783.“ Formato verticale. – WoO 107 reca il titolo „Schilderung eines Mädchen [r.:] Von Hrn: Ludw: van Beet= / hoven alt eilf Jahr.“  Alle pp. 70-72 segue – senza il nome del compositore -: “Rondo / Allegretto” (vedi WoO 48).

Note al Buio – suggerimenti e confronti per un ascolto beethoveniano di qualità

Con uno slide delle registrazioni citate nell’ articolo – A cura di Federico da Roma.

 

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