WoO 18 (19) – Marce (2) in fa maggiore per orchestra militare, per il carosello in onore del glorioso onomastico della «Imperiale e Reale Maestà Maria Lodovika»,

I) Allegro – II) Allegro

WoO 18 (19) – Marce (2) in fa maggiore per orchestra militare, per il carosello in onore del glorioso onomastico della «Imperiale e Reale Maestà Maria Lodovika», 24 agosto 1810, pubblicate nel Supplemento della GA., 1888. GA. n. 287, I e II (serie 25/24, I e II) – B. 145 -KH. (WoO) 18 e 19 – N. p. 140 (per la prima soltanto) -T. 147 e 157

Titolo ufficiale: WoO 18 Marsch Nr. 1 (F-dur) Marsch für die Böhmische Landwehr bzw. Zapfenstreich Nr. 1 für Militärmusik Widmung: – NGA II/4 und VII/8 (Klavierauszug) AGA 287 I = Serie 25/24,1 (2. Fassung) SBG TV/2 (3. Fassung, Hess 7) und VIII/11 (1. Fassung, Klavierauszug, Hess 99) Beiname: Yorckscher Marsch (nach dem Arrangement für türkische Musik von 1817/18)

Sono due redazioni delle Marce di cui a Hess 7 – Biamonti 501 e Hess 8 – Biamonti 517 (quindi senza i Trii aggiunti solo nel 1822-23) (Vedere Biamonti 780 e Biamonti 781) e con qualche differenza nello strumentale: 1 flauto piccolo, 2 flauti, 2 clarinetti in fa, 2 clarinetti in do, 2 corni, 2 trombe, tamburo piccolo, tamburo grande (grancassa), 2 fagotti, controfagotto.

WoO 18 come Hess 6: È la prima redazione senza Trio della Zapfenstreich n. 1, di cui al Biamonti 780 (Hess 7) (pubblicata da W. Hess la prima volta in 1953-54 e poi nel quarto fascicolo dei Supplemente zur GA., 1961). Dedicata in origine all’arciduca Antonio Vittorio Giuseppe, fratello maggiore dell’arciduca Rodolfo, dal 1804 Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri Tedeschi, proprietario (Inhaber) del Hoch-und Deutschmeister Regiment, fu poi da Beethoven destinata alla Landwehr (Milizia territoriale) boema. In un manoscritto originale conservato nell’archivio centrale dell’Ordine dei Cavalieri Tedeschi a Vienna si legge l’indicazione di movimento: “Allegro in dem jetzt üblichen Tempo der Märsche” (Allegro, nel tempo oggi usuale di marcia). Un altro manoscritto, conservato già nella Preussische Staatsbibliothek (attualmente, in via provvisoria, nella biblioteca dell’università di Tübingen), porta in fondo alla prima pagina l’annotazione a matita: “Ein Schritt auf jeden Takt” (un passo per ogni battuta). Una riduzione autografa per pianoforte è custodita nella biblioteca del conservatorio di Parigi. Abbozzi in Nottebohm, insieme con altri per il Concerto di pianoforte in mi bemolle maggiore op. 73. L’orchestra si compone di flauto piccolo, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 corni, 1 tromba, triangolo, cinelli (piatti), tamburo piccolo, grancassa, 2 fagotti, controfagotto.

WoO 18 come Hess 7:  Zapfenstreich n. 1 in fa maggiore per musica militare, 1809-1823, pubblicata da W. Hess in N. B. J., 1954 – 1954 e poi nel quarto fascicolo dei Supplemente zur GA., 1961. Hess 7.

Orchestra: flauto piccolo, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 corni, tromba, grancassa, tamburo militare, triangolo, piatti, 2 fagotti, controfagotto. È una nuova redazione della Marcia per la Landwehr boema di cui al n. 501, con l’aggiunta del Trio. Il manoscritto originale si trova nella biblioteca dell’Università di Tübingen, deposito dei fondi della già Preussische Staatsbibliothek.

WoO 19 come Hess 8:  Marcia in fa maggiore per orchestra militare, 3 giugno 1810, pubblicata da W. Hess nel quarto fascicolo dei Supplemente zur GA., 1961. Hess 8.  È la prima redazione senza trio della Zapfenstreich n. 3 di cui al n. 781. Orchestra: come nella Marcia di cui al n. 501. Il manoscritto originale, conservato nell’archivio centrale dell’ordine dei Cavalieri Tedeschi a Vienna, porta l’indicazione per S. A. Reale l’ Arciduca Antonio, come quello della Marcia di cui al n. 501. Altro manoscritto è quello conservato nell’archivio della società degli Amici della Musica di Vienna. In esso si legge l’indicazione: “Ein Schritt auf jeden Takt” (Un passo per ogni battuta).

WoO 19 come Hess 9: Zapfenstreich n. 3 in fa maggiore per musica militare, 1810-1823, pubblicata da W. Hess in N. B. J. 1953-1954 e poi nel quarto fascicolo dei Supplemente zur GA., 1961. Hess 9. Orchestra: come nella Zapfenstreich precedente. È una nuova redazione della Marcia di cui al n. 517 con l’aggiunta del Trio. Il manoscritto originale è perduto; ma quello del Trio si trova nella biblioteca dell’Università di Tübingen, deposito dei fondi della già Preussische Staatsbibliothek.

 

Origine e pubblicazione: Beethoven compose la prima versione della marcia nel 1809 senza un trio. Una seconda versione ri-strumentata fu scritta per un’esibizione il 25 agosto 1810. Beethoven creò la terza versione alla fine del 1822/inizio del 1823 nel corso di una pubblicazione pianificata aggiungendo un trio alla prima versione. L’edizione originale della seconda versione in parti fu pubblicata nel 1810/11 dall’ editore i Steiner a Vienna, la prima edizione della partitura seguì postuma nel 1888 come parte dell’AGA di Breitkopf & Härtel a Lipsia. La prima edizione della terza versione in partitura apparve postuma nell’Beethoven-Jahrbuch nel 1954. Dalla prima versione c’era un arrangiamento per pianoforte all’inizio (probabilmente 1809) di Schoedl e Haas a Praga, ma la prima edizione della riduzione per pianoforte di Beethoven fu pubblicata postuma solo dopo il 1923 da Reinecke a Lipsia.

Gli schizzi per la marcia WoO 18 si trovano tra quelli per il primo movimento del Concerto per pianoforte op.73 del 1809 (Nottebohm/Schizzen 1809 p. 256). Beethoven trascrisse una prima versione della marcia senza trio (Hess 6) in una partitura da lui datata personalmente “1809” e la dedicò all’ Erzherzog Anton Viktor Joseph von Österreich (1779-1835), Hochmeister des Deutschen Ordens e plenipotenziario dell’ Hoch- und Deutschmeister-Regiments mit eigener Regimentsmusik (ed in seguito  „K. und K. Infanterieregiment Hoch-und Deutschmeister Nr. 4“).   A questo proposito Beethoven cancellò la dedica all’arciduca e mise al suo posto „Für die Böhmische Landwehr“ (così venivano chiamati i reggimenti di fanteria, che furono costituiti come ultima riserva contro le truppe francesi nelle terre boeme dal 1808/09). Una copia autografa della partitura contiene solo la prima dedica all’arciduca Anton.

Nell’estate del 1810, l’arciduca Rodolfo chiese a Beethoven di fornire la musica per un “Carroussel” (una festosa esibizione equestre) del 25 agosto nei giardini del palazzo di Laxenburg (BGA 462). Per l’occasione Beethoven usò  la marcia WoO 18 e probabilmente compose la marcia WoO 19 nella stessa tonalità, che aveva già abbozzato nei mesi prima. Non è possibile dimostrare fino a che punto Beethoven abbia autorizzato la ristrumentazione realizzata per questo festival. Tuttavia, poiché immediatamente rispettò l’ordine dell’arciduca, si può presumere la sua approvazione.

Molto più tardi, probabilmente alla fine del 1822/inizio del 1823, Beethoven aggiunse un trio in si bemolle maggiore o fa minore alle marce WoO 18 e 19 nella strumentazione della prima versione, per poi pubblicare queste terze versioni come tZapfenstreich Nr. 1 e Nr. 3 assieme alle marce WoO 20 e 24 come quattro “Militarische Märsche für Türkische Musick” da inviare all’editore Carl Friedrich Peters di Lipsia per la stampa (vedi BGA 1468, prima versione). Tuttavia, Peters rifiutò l’ offerta. Anche le proposte inviate alla casa editrice B. Schotts Söhne di Magonza nel 1825 (BGA 1966) e probabilmente ad Adolph Martin Schlesinger a Berlino nel 1826 non ebbero successo (BGA 2222).

Beethoven scrisse una riduzione per pianoforte per la prima versione di WoO 18 nel 1809/10, che, tuttavia, sarebbe stata pubblicata da Reinecke a Lipsia solo dopo il 1923. Tuttavia, probabilmente all’ inizio del 1809 (KH), WoO 18 fu pubblicata in una riduzione per pianoforte (diversa dall’arrangiamento di Beethoven e quindi presumibilmente non autorizzata) da Schoedl e Haas a Praga.

Un’edizione originale delle due marce WoO 18 e 19 fu pubblicata solo in parti dalla seconda versione: ci sono pervenute le versioni del 1810/11 nella stampa collettiva “Carroussel-Musik” nella Steiners Chemischer Druckerei in Wien (contemporaneamente a una riduzione per pianoforte).

WoO 18 fu pubblicata nel 1817/18 da Schlesinger a Berlino dal 1817 in un’ulteriore edizione come n. 37 nel numero 8 della „Königlich Preußischen Armeemarschsammlung“, per il re Federico Guglielmo III di Prussia  (Hess Anhang 2).

Abbozzi:

(1) Marcia: F-Pc (in: Pn), Ms 73, p. 25 e 27. Datazione: Inizio 1809 (Brenneis/ Landsberg5 p. 22; JTW p. 527-529), facsimile: Gallica.

(2) Trio: D-BNba, Collezione H. C. Bodmer, HCB BSk 20/68, pp. 1-4. Datazione: fine 1822 (Brandeburg/Op. 125 p. 116), facsimile: DBH online.

Contrariamente all’ipotesi di Sieghard Brandenburg (Brandenburg/Op. 125 p. 110), le note contenute nel quaderno “Artaria 201” a p. 125 non possono essere assegnate al contesto degli schizzi del trio, ma piuttosto alla Missa solemnis op. 123.

2a versione, partitura: D-B, Mus. SM. autogr. Beethoven Artaria 144. Datazione: “1809”.

Provenienza: Verlagsarchiv Artaria, Vienna. Probabilmente acquisito con il numero 178 dell’asta del 1827 (Johnson/Artaria p. 225). – Erich Prieger, Bonn, dal 1897. — Acquisito nel 1901. Facsimile: SBB

3a versione, partitura: A-Wdo, Suppl. Mus. No. 19594, Sez. Mss. n. 433. Datazione: “1809”.

Provenienza: Arciduca Anton Viktor Joseph d’Austria. – Arciduca Eugenio d’Austria. – Presente, probabilmente dopo l’aprile 1919 e prima del novembre 1920. Descrizioni: Mühlenweg/NGA II/4 (in preparazione). – SBG IV p.100. – Vienna/Autographe p.233.

WoO 18: Skizzen SV 175

WoO 19: Skizzen SV 90

Titolo ufficiale di WoO 19: WoO 19 Marsch Nr. 2 (F-dur) Zapfenstreich Nr. 3 für Militärmusik Widmung: -NGA II/4 AGA 287 II = Serie 25/24,11 (2. Fassung) SBG IV/2 (1. Fassung und 3. Fassung, Trio, sowie abweichende Schlusstakte des Marsches aus Quelle 1.2, (Hess 8 und 9)

Origine e pubblicazione: la prima versione fu scritta al più tardi il 3 agosto 1810. Una seconda versione ri-strumentata fu creata per un’esibizione il 25 agosto di quell’anno. Beethoven creò la terza versione alla fine del 1822 / inizio 1823 nel corso di una pubblicazione pianificata aggiungendo un trio alla prima versione. L’edizione originale della seconda versione in parti fu pubblicata nel 1810/11 da Steiners Chemischer Druckerei in Wien, la prima edizione della partitura seguì postuma nel 1888 come parte dell’AGA di Breitkopf & Härtel a Lipsia. La prima edizione della prima versione e della terza versione (trio) in partitura completa apparve postuma nel Beethoven-Jahrbuch. nel 1954.

Abbozzi per la prima versione della marcia, senza trio, si trovano affiancati agli schizzi per la Bagatella WoO 59 e la musica per la tragedia “Egmont” op.84, eseguita pubblicamente per la prima volta il 15 giugno 1810  (Brandeburg/Wo059 p .12). Una bella copia autografa della partitura è dedicata all’arciduca Anton Viktor Joseph d’Austria (1779-1835), Gran Maestro dell’Ordine Teutonico e quindi plenipotenziario dell’Hoch-und Deutschmeister Regiment con propria musica reggimentale (poi „K. und K. Infanterieregiment Hoch- und Deutschmeister Nr. 4“). È datato “1810 […] del 3° mese estivo” (= 3 agosto).

Abbozzi:

(1) Marcia: D-BNba, BH 116 (SV 90), pp. 2-4. Datazione: primavera 1810 (Brandeburg/Wo059 p. 12), facsimile: DBH/online.

(2) Trio: D-B, Mus. SM. autogr. Beethoven Artaria 146/2 (in SV erroneamente Artaria 146/6), pp. 5-8. Datazione: probabilmente fine 1822 / inizio 1823 (SV 2).

Per gentile concessione della BH – Beethoven Haus Bonn

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