Biamonti 821 – Altri abbozzi inutilizzati, febbraio – agosto 1825
Biamonti 821 Altri abbozzi inutilizzati, alcuni riferiti al Finale del Quartetto per archi Op. 130, febbraio–agosto 1825. (De Roda, pagine 102–104). Nuove notizie dal Centro Ricerche Musicali www.lvbeethoven.it (Luglio 2024)
Tutti questi abbozzi si trovano sparsi nel manoscritto denominato De Roda Skizzenbuch, dal nome del suo ultimo proprietario; il quaderno è attualmente conservato alla Beethoven-Haus di Bonn. Nel suo volume di analisi dedicato all’intero quaderno, Un Quaderno di autografi di Beethoven del 1825 (Fratelli Bocca Editori, 1907), De Roda associa questi abbozzi al Finale del Quartetto op. 130. Scrive infatti: “Per il tempo finale sono appuntate alcune idee.”
Esaminiamo ora i singoli abbozzi.
Biamonti 821a
Foglio 14 recto (pag. 27), righi 11–12
Si trova al foglio 14-recto, ai righi 11–12. All’inizio dell’abbozzo compare la scritta: “Letzte Stück des Quartettes in B” [Ultimo pezzo (tempo) del quartetto in si♭ maggiore]. Le note sono tracciate a matita, in modo minuto e frettoloso, e l’intero abbozzo occupa il lato destro del foglio. Curiosamente, la prima croma sembrerebbe puntata. Si tratta di un’idea molto iniziale del tema del Finale: mentre la versione definitiva è in tempo binario, questo abbozzo è in tempo ternario; inoltre, mentre il Finale concluso non presenta fughe o fugati, qui compare alla fine un tema fugato, chiaramente indicato sopra il soggetto. Un dettaglio interessante: l’inizio del tema può sovrapporsi al soggetto della fuga.
Biamonti 821b
Foglio 25 recto (pag. 49), righi 6–9
Anche questo è un abbozzo primordiale per il Finale del Quartetto op. 130. Si trova al foglio 25-recto, ai righi 6–9, ed è scritto su due righi. È preceduto dall’indicazione “Finale”. Il tempo è 2/4. Il tema è completo e formato da due gruppi di otto misure ciascuno. L’inizio è imitativo, con la seconda voce che entra alla quarta misura.
Biamonti 821c
Foglio 27 verso, righi 4–5
Anche qui, all’inizio del pentagramma, compare l’indicazione “Finale”. Non concordo con la trascrizione di De Roda, e quindi anche di Biamonti, relativa alle ultime due misure della prima parte dell’abbozzo. Nella seconda parte — citata da De Roda ma non da Biamonti (“seguono altre 2 battute”) — De Roda non menziona il secondo tema che si intravede sovrapposto a quello principale. Dalla quarta misura di questa seconda sezione compaiono più semiminime di quelle consentite dal metro; ho ritenuto opportuno interpretarle come terzine di semiminima.
Biamonti 821d
Foglio 22 recto (pag. 43), righi 9–10
L’incipit è marcato “Presto”. Anche questo abbozzo sembra essere uno studio per una fuga, completo di Tema e Risposta. Considerando che potrebbe essere stato concepito per il Finale dell’op. 130, nella trascrizione ho aggiunto le due alterazioni in chiave, che giustificano anche i bequadri occasionali scritti da Beethoven e che, trattandosi di schizzi personali, egli non aveva necessità di indicare sistematicamente. Ho aggiunto anche la parte in ottava nella chiave di basso.
Biamonti 821e
Foglio 34 verso (pag. 68), righi 1–4
Si tratta ancora di un’idea per il Finale del quartetto, come chiaramente indicato dall’incipit “Finale”. Sono quattro frammenti separati, molto diversi tra loro, collocati al foglio 34-verso, ai righi 1–6. Sono scritti a matita, con grafia frettolosa e imprecisa; spesso le note compaiono dopo la stanghetta di battuta, oppure la stanghetta manca del tutto.
Biamonti 821f
Foglio 35 recto (pag. 69), righi 1–2
Quattro battute di un tema che, secondo De Roda, rappresentano “l’avviamento di una fuga [su un basso] che, quantunque senza l’indicazione di Finale, potrebbero benissimo, per carattere e tonalità, essere state pensate per il finale di questo quartetto.” Secondo l’indicazione di Beethoven, il frammento va suonato mit Kraft (con forza) e con un “f”. Da notare le sincopi nel Tema.
Biamonti 821g
Foglio 25 recto, righi 10–11
Sedici misure scritte — almeno le prime dieci — su due righi. Non è in fa maggiore, come suggerisce De Roda, ma concepito in si♭ maggiore, e fu probabilmente pensato per il Finale del Quartetto op. 130. Essendo un semplice abbozzo, Beethoven non si preoccupa di indicare sistematicamente le alterazioni della sensibile, che però compaiono all’inizio (seconda misura nella melodia, sesta nel basso). È una bella melodia di otto misure, con ripetizione leggermente variata, sostenuta da un basso arpeggiato con funzione armonica; manca la nota finale e mancano le legature, benché il carattere lirico sia evidente. La parte mancante del basso, dalla misura 11 alla fine, dovrebbe ricalcare quella già presente all’inizio dello schizzo.
Biamonti 821h
Foglio 27 (pag. 53), righi 3–4
Secondo Biamonti, questo frammento potrebbe riferirsi anche al Finale del Quartetto op. 131, che presenta la stessa figurazione ritmica.













