Anhang 8

1) Gavotta in fa maggiore per pianoforte a quattro mani. Hess Anhang 18/1 – Kinsky Halm Anhang 8 – P. 42.

2) Allegro in sib maggiore per pianoforte a quattro mani. Hess Anhang 18/2 – Kinsky Halm Anhang 8 – P. 42.

3) Marzia (Marcia) Lugubre in do minore (frammento). per pianoforte a quattro mani. Hess Anhang 18/3 – Kinsky Halm Anhang 8 – P. 42.

Il Manoscritto è conservato nel British Museum; attribuito dal De Saint Foix prima a Mozart, poi a Beethoven.

Questi 3 pezzi fanno parte dell’ opera La ritrovata figlia di Ottone II, di Leopold A. Kozeluch, Vienna, 1794. (a questo proposito vedere il nostro articolo dedicato all’opera).

Leopold Kozeluch fu un compositore ceco della tarda età classica, noto per la sua prolifica produzione di sonate, sinfonie e balletti, e per il ruolo di successore di Mozart come compositore di corte a Vienna.

Leopold Antonín Koželuh, meglio conosciuto come Leopold Kozeluch, nacque a Velvary, in Boemia, il 26 giugno 1747 (secondo altre fonti il 9 dicembre 1752). Proveniva da una famiglia modesta: suo padre era un calzolaio, mentre il cugino Johann Antonín Kozeluch, anch’egli musicista, fu uno dei suoi primi maestri. Per evitare confusione con il parente omonimo, nel 1774 decise di adottare il nome Leopold. Fin da giovane mostrò un talento straordinario per la musica. Studiò a Praga, dove si formò con František Xaver Dušek, uno dei più importanti didatti boemi dell’epoca. Parallelamente intraprese studi di legge, che però abbandonò presto per dedicarsi interamente alla composizione.

Il debutto avvenne nel 1771, quando compose un balletto per il Teatro Nazionale di Praga. L’opera ebbe un tale successo che nei sei anni successivi scrisse ben 24 balletti per lo stesso teatro. Questi lavori gli valsero una reputazione crescente, tanto da spingerlo a trasferirsi nel 1778 a Vienna, la capitale musicale d’Europa.

A Vienna Kozeluch si impose rapidamente come pianista e compositore di grande prestigio. Divenne insegnante della granduchessa Elisabetta e nel 1792 fu nominato compositore di corte e maestro di cappella, succedendo a Wolfgang Amadeus Mozart dopo la sua morte. Questo incarico lo consacrò definitivamente tra i protagonisti della vita musicale viennese. Le sue sonate per pianoforte furono particolarmente apprezzate e contribuirono a diffondere il nuovo stile galante e preclassico, ponte verso il linguaggio di Beethoven. Kozeluch fu anche un editore musicale, attività che gli permise di influenzare la circolazione delle opere in Europa.

La sua musica, pur non raggiungendo la profondità di Mozart o Haydn, si caratterizza per chiarezza formale, eleganza melodica e immediatezza espressiva. Scrisse oltre 50 sonate per pianoforte, numerose sinfonie, concerti e musica da camera. Fu inoltre un instancabile didatta, richiesto dalle famiglie aristocratiche viennesi.

Morì a Vienna il 7 maggio 1818, lasciando un corpus vasto e variegato che oggi viene riscoperto come testimonianza preziosa della transizione tra classicismo e romanticismo. Leopold Kozeluch fu un musicista cosmopolita, capace di passare dalla vivace scena teatrale di Praga al cuore della vita musicale viennese. La sua carriera, segnata da successi e incarichi prestigiosi, lo colloca tra i protagonisti della musica europea di fine Settecento, un ponte tra Mozart e Beethoven.