WoO 197 Da ist das Werk, (ecco l’opera), canone

WoO 197 – “Da ist das Werk”, (ecco l’opera), canone per Holz, principio di settembre 1826, pubblicato in facsimile da O.E. Albrecht (Adventures and Discoveries of a Manuscript Hunter in Musical Quarterly, ottobre 1945, pagine 492 530); poi alla stampa da altri, fra cui W. Hess (Acht Singkanons von L. van Beethoven, Zurigo, pagina 194); M.A.L. pagina 524, e ancora Hess nel quinto fascicolo dei supplemente zur GA, 1962. Hess 271 – KH. (WoO) 197. L. IV, pagina 219.

Il manoscritto originale si trova nella Libray of Peadodfy College of Music di Baltimora, U.S.A. Testo: “Da ist das Werk. Sorg und das Geld, eins, zwei, drei, fünf, sechs, sieben, acht, neun, zehn, elf, zwölf Danken” (ecco l’opera, provvedi al denaro: 1,2, 3,4, 5,6, 7,8, 9,10, 11 e 12 ducati). Il canone era diretto ad Holz, a cui Beethoven aveva consegnato una riduzione per pianoforte a quattro mani da lui compiuta della fuga opera 133 perché la desse all’editore Artaria facendosi pagare i 12 ducati pattuiti. La notizia del catalogo De Lenz, che invece di questa fuga si sia trattato del nuovo finale del quartetto opera 130 (composto soltanto nel novembre 1826), è erronea.

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