WoO 12 Minuetti (12) per orchestra

WoO 12 – Minuetti (12) per orchestra, novembre 1799, pubblicati dallo Chantavoine, Parigi, ediz. Heugel del Ménestrel: 1903 (in riduz. per pianoforte), 1906 (in partitura con l’aggiunta di una parte di viola e qua e là di alcuni passi strumentali e modificazioni di carattere armonico e melodico); in partitura fedele all’originale da W. Hess, Kassel, Nagels Verlag, 1955 e nel quarto fascicolo dei Supplemente zur GA., 1961. B. 344 (i soli nn. 3, 9, 11, sulla scorta del cat. T.) -H. 2 – KH. (WoO)12 – P. 120 – T. 290 (limitatamente ai nn. 3, 9, 11).

Il manoscritto originale è sconosciuto. Le parti d’orchestra (in copia), scoperte nel 1872 nell’archivio del « Kunstler-Pensions-Institut » da R. von Perger, passarono poi alla Österreichische National Bibliothek di Vienna, ove sono tuttora conservate insieme con la partitura fattane dallo stesso Perger. Sulla prima pagina di quella dei bassi è scritto di mano del copista: «Dal Sig. Luigi de Beethoven, 1799». Una copia di partitura dei nn. 3,9,6,11, conservata già nella Preussische Staatsbibliothek è attualmente nella biblioteca della Università di Tubinga, è citata dal cat. Thayer, il quale peraltro del n. 11 dà l’inizio a partire dalla quinta battuta. Della numero 1 esistono due copie di partitura conservate l’una nel British Museum (attribuita già a Mozart e rivendicata a Beethoven dal De Saint Foix), l’altra nell’archivio della società degli Amici della Musica di Vienna. Come altre serie di minuetti di cui si è già parlato, anche questi erano destinati alla festa da ballo mascherata della società degli artisti delle arti figurative, nella piccola sala del Ridotto di Vienna, del 24 novembre 1799; ma sembra che siano stati preferiti ad essi i Dodici Minuetti di Joseph Lipawsky. La forma è quella normale in due parti e Trio. L’orchestra del primo, terzo, quinto, sesto, settimo, nono, undicesimo e dodicesimo minuetto consta di 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni, 2 trombe, timpani, violino primo, violino secondo e, in una unica riga, violoncelli e contrabbassi. Al Trio del nono sono aggiunti il flauto piccolo, la grancassa e i piatti. L’orchestra del secondo manca dei clarinetti, delle trombe e dei timpani; quella del quarto, ottavo e decimo delle trombe e dei timpani. (Midi creato da Pierre-Jean Chenevez)