Unv. 23 – Abbozzi per una canzone di Goethe: Heidenröslein (Rosellina selvaggia).

I) Disponibili i frammenti
II) la ricostruzione di H.E. Huss
III) la ricostruzione di Mark Zimmer

Hess 150 – (UNV: 23) Abbozzi per una canzone di Goethe: Heidenröslein (Rosellina selvaggia). Gli abbozzi si trovano al Conservatorio di Parigi (Beethoven Ms. 79). (Ora sono alla UN).

Abbozzi per una canzone di Goethe: Heidenröslein (Rosellina selvaggia). Gli abbozzi si trovano al Conservatorio di Parigi (Beethoven Ms. 79). (Ora sono alla UN). Questo foglio di abbozzi era una volta di proprietà di Alexander Wheelock Thayer, l’eminente biografo di Beethoven. La carta di cui è costituito è del tipo che Douglas Johnson ha identificato come quella usata da Beethoven tra il 1793 e il 1796. Altri abbozzi, che abbracciano un periodo di tempo di parecchi anni, si possono trovare quaderni di abbozzi nell’ autografo 45, folio 31 v, del 1818 (in Nottebohm II, p. 137), nell’autografo 63, p. 2-4, del 1820 (Nottebohm II, p. 576) e nel grande autografo Artaria 201, pagine 77 e 115, del 1821-1823 (citato nel Nottebohm II, alle pagine 471 e 474). Gli autografi 45 e 63 si trovano alla Gesellschaft der Musiktreunde di Vienna, mentre l’ Artaria è alla SBB. Henry Holden Huss ne ha realizzato un completamento, sul quale Henry Edward Krehbiel ha scritto un commentario, che ha pubblicato sul supplemento illustrato del New York Tribune del 6 marzo 1898, assieme a un facsimile degli abbozzi. Beethoven lavorò su questo lied tra il 1796 e il 1823, senza mai completarlo.

Heidenroeslein

Sah ein Knab’ ein Roeslein steh’n,
Roeslein auf der Heiden,
War so jung und morgenschoen,
Lief er schnell, es nah’ zu seh’n.
Sah’s mit vielen Freuden
Roeslein, Roeslein, Roeslein roth,
Roeslein auf der Heiden.

Knabe sprach: “Ich breche dich,
Roeslein auf der Heiden!”
Roeslein sprach: “ich ste che dich,
Dass du ewig denkst an mich,
Und ich will’s nicht leiden.”
Roeslein, Roeslein, Roeslein roth,
Roeslein auf der Heiden.

Und der wilde Knabebrach’s
Roeslein auf der Heiden.
Roeslein wehrte sich und stach,
Half ihr doch kein Weh und Ach,
Muss’t es eben leiden.
Roeslein, Roeslein, Roeslein roth,
Roeslein auf der Heiden