Unv. 20 Le Lamentazioni di Geremia

Studio di bassi figurati che si trovano alla pagina 96 recto del “Kafka Schizzenbuch” 14 righi, tutti scritti in chiave di basso, tranne il primo, in chiave di violino.

Al rigo 8 Beethoven scrive H-MOLL, poi G-DUR. Più avanti leggo “bejm Simonetti” e “und Delombre” La scrittura è grassa, inchiostrata nera, ma precisa. Poche cancellature, chiavi di basso tipiche fine 1700, note con stanghette girate, tipiche beethoveniane. Il foglio 96 versus è completamente vuoto, molto liso e macchiato di inchiostro nero. Il gruppo di fogli precedenti, 90 recto sino al 95 versus, contiene la Fantasia per pianoforte Biamonti 213, ascrivibile al periodo 1792 – 1793. Non vado lontano dalla verità collocando anche le Lamentazioni alla fine 1790 – inizio 1792. Non una vera opera a se stante, ma uno studio di basso figurato.

Vedasi anche lo studio di Schmidt-Gorg, ‘Ein neuer Fund in den Skizzenbuchern Bs: die Lamentationen des Fropheten Jeremias”, B-Jahrbuck III (1959), pagine 107-110 Le scoperte del Prof. Schmidt-Gorg possono essere compendiate come segue. Wegeler racconta una storia circa i giorni passati da B. come aiuto organista della Cappella Elettorale a Bonn, quando doveva accompagnare tediose Lamentazioni durante settimana Santa. B chiese ad un cantante (Heller) se fosse possibile creare armonizzazioni insolite del canto liturgico, e dopo avere ottenuto assenso, B. si mise a studiare questo canto liturgico. Gli abbozzi di questa pagina 96 devono essere gli studi preparatori di questo canto. Beethoven cita, fra l’ altro due cantanti della Cappella: di Bonn: non Heller, il cantante dell’aneddoto, ma Simonetti e Delombre. Simonetti lavorò a Bonn dal 1790. L’ aneddoto ed il foglio possono essere stati concepiti insieme per Quaresima fra il 1790 ed il 1792 ( Thayer è incline al 1790).
L’asserzione di Wegeler che sia stato usato un pianoforte, come era tradizionale durante Quaresima, è confermato dalla parola ‘Knie’ a battuta 12 Le leve di ginocchio furono legate ai pianoforti del tempo, non gli organi.

Il cantus firmus come studiato da B differisce leggermente dalla versione data da Schindler (vedere Beethoven, di F.A. Schindler, pagina 41).
Le ultime tre misure contengono un acrostico di lettere israelitiche.