Opus 83 Canti (3) per voce e pianoforte

Opus 83 – Canti (3) per voce e pianoforte, op. 83, dedicati alla principessa Kinsky, 1810, pubblicati a Lipsia, Breitkopf e Härtel, ottobre 1811. GA. n. 221 (serie 23/7) – Boett. IX/3-5 – B. 83 -KH. 83 – L. IlI, p. 206 – N. 83 – T. 155.

II manoscritto originale è conservato nella biblioteca del conservatorio di Parigi. Di un altro manoscritto del primo canto si conosce la collocazione assieme agli abbozzi dell’ Egmont, Opus 84. Gli abbozzi si trovano in un quaderno del gennaio-settembre 1810. Testi di Goethe.

Opus 83 numero 1 Wonne der Wehmut (Piacere della malinconia): Trocknet nicht, Tränen der ewigen Liebe (Non asciugatevi, lagrime dell’eterno amore!).

Opus 83 – Canti (3) per voce e pianoforte, op. 83, dedicati alla principessa Kinsky, 1810, pubblicati a Lipsia, Breitkopf e Härtel, ottobre 1811. GA. n. 221 (serie 23/7) – Boett. IX/3-5 – B. 83 -KH. 83 – L. IlI, p. 206 – N. 83 – T. 155.

II manoscritto originale è conservato nella biblioteca del conservatorio di Parigi. Di un altro manoscritto del primo canto si conosce la collocazione assieme agli abbozzi dell’ Egmont, Opus 84. Gli abbozzi si trovano in un quaderno del gennaio-settembre 1810. Testi di Goethe.

Ha fisionomia di recitativo; procede a brevi frasi tronche, ansiose, adeguatamente sostenute dal pianoforte e rispondenti espressivamente al significato delle parole. Si può notare la rassomiglianza del primo e fondamentale inciso alla invocazione di Florestano: O Leonore nel terzo atto del Fidelio (prima redazione). Il testo:

Trocknet nicht, trocknet nicht,
Tränen der ewigen Liebe!
Ach, nur dem halbgetrockneten Auge
Wie öde, wie tot die Welt ihm erscheint!
Trocknet nicht, trocknet nicht,
Tränen unglücklicher Liebe!

Opus 83 numero 2 Sehnsucht (Nostalgia): Was zieht mir das Herz so? (che cosa attira tanto il mio cuore?)

Quattro strofe ripetono la melodia in si minore, la quinta, corrispondente al significato delle parole, la riprende e conclude in maggiore. Secondo una notizia del catalogo Kinsky-Halm questa canzone e la precedente sarebbero state composte per Teresa Malfatti. Il testo:

Was zieht mir das Herz so?
Was zieht mich hinaus?
Und windet und schraubt mich
Aus Zimmer und Haus?
Wie dort sich die Wolken
Am Felsen verziehn!
Da möcht ich hinüber,
Da möcht ich wohl hin!

Nun wiegt sich der Raben
Geselliger Flug;
Ich mische mich drunter
Und folge dem Zug.
Und Berg und Gemäuer
Umfittigen wir;
Sie weilet da drunten,
Ich spähe nach ihr.

Da kommt sie und wandelt;
Ich eile sobald,
Ein singender Vogel,
Im buschigen Wald.
Sie weilet und horchet
Und lächelt mit sich:
“Er singet so lieblich
Und singt es an mich.”

Die scheidende Sonne
Vergüldet die Höh’n;
Die sinnende Schöne,
Sie läßt es geschehn.
Sie wandelt am Bache
Die Wiesen entlang,
Und finster und finstrer
Umschlingt sich der Gang;

Auf einmal erschein ich,
Ein blinkender Stern.
“Was glänzet da droben,
So nah und so fern?”
Und hast du mit Staunen
Das Leuchten erblickt,
Ich lieg dir zu Füßen,
Da bin ich beglückt!

Opus 83 numero 3 Mit einem gemalten Band – (Con un nastro colorato) : Kleine Blumen, kleine Blätter (Piccoli fiori, piccole foglie).

Leichtlìch und mit Grazie vorgeimgen (portato leggermente e con grazia) dicono, in luogo di una comune indicazione di movimento o di colore, le parole apposte il principio dello spartito in rapporto con la levità del soggetto poetico, grazioso piuttosto che intensamente espressivo: e il De Curzon (Lieder, pag. 29) si è sentito autorizzato a definire la musica (forse anche qui esagerando un po’): « delicate et pure, d’une gràce amable ». Quattro strofe: la prima e l’ultima con la melodia principale; le due mediane con quella secondaria modulante. Il testo:

Kleine Blumen, kleine Blätter
Streuen mir mit leichter Hand
Gute, junge Frühlings-Götter
Tändelnd auf ein luftig Band.

Zephir, nimm’s auf deine Flügel,
Schling’s um meiner Liebsten Kleid;
Und so tritt sie vor den Spiegel
All in ihrer Munterkeit.

Sieht mit Rosen sich umgeben,
Selbst wie eine Rose jung.
Einen Blick, geliebtes Leben!
Und ich bin belohnt genug.

Fühle, was dies Herz empfindet,
Reiche frei mir deine Hand,
Und das Band, das uns verbindet,
Sei kein schwaches Rosenband!