Opus 82 Quattro Ariette per voce e pianoforte ed un duetto, per soprano, tenore e pianoforte

I) Hoffnung – II) Liebesklage – III) L’amante impaziente (Arietta buffa) – IV) L’amante impaziente (Arietta assai seriosa) – V) Duetto per soprano, tenore e pianoforte Lebensgenuss

Opus 82 – Quattro Ariette ed un duetto, per voce e pianoforte, per soprano, tenore e pianoforte, Opus 82, 1809 circa (può darsi che la prima origine di qualcuna risalga all’ epoca degli studi con Salieri; la messa a punto in ogni modo va sempre riferita all’ epoca come sopra data). Pubblicati a Lipsia, Breitkopf e Haertel, luglio 1811. G.A. 220 (Serie 23/6) Boett. VIII/5-9 – Bruers 82 -Kinsky-Halm 82 – Nottebohm 82 – L.III, pagina 206. Thayer 163.

Opus 82 numero 1 Opus 82 – 1 Hoffnung (Speranza): Dimmi ben mio che m’ami

Un manoscritto, differente in parte, specialmente nell’ accompagnamento, dalla redazione pubblicata dalla G.A. e posteriore ad essa, si trova nella biblioteca del conservatorio di Parigi (Max Unger, pagine 98/38) (vedere Hess, catalogo 120 e quinto fascicolo dei Supplemente zur G.A. pagine 32-37 ed 88, 1962). L’ autore del testo è sconosciuto. La musica è molto gentile e segue il modello del delicato melodiare e fraseggiare italiano. Una imitazione di stile preziosa e il “piacere di una bellezza creata per amabile gioco; a specchio di un mondo classicamente imbevuto di pura armonia, di nitide immagini e di soave alacrità di sensi” (Liuzzi, Introduzione alla lirica vocale di Beethoven, pagina16). (Midi creato da Pierre-Jean Chenevez) Il testo:

Dimmi ben mio che m’ ami
dimmi che mia tu sei,
e non invidio agli dei
la lor divinità.

Con un tuo sguardo solo,
cara, con un sorriso
tu m’ apri il paradiso
di mia felicità, si, di mia felicità

Opus 82 numero 2 Liebesklage (Lamento d‘ amore): T’ intendo, si, mio cor.

Non si hanno notizie del manoscritto originale. Testo dalla cantata XVII: l’amore timido di Metastasio. Anche per il carattere italiano di questa arietta ci possiamo riferire a quanto detto già per la canzone precedente. (Midi creato da Pierre-Jean Chenevez) Il testo:

T’intendo, sì, mio cor,
Con tanto palpitar!
So che ti vuoi lagnar,
Che amante sei.

Ah! taci il tuo dolor,
Ah! soffri il tuo martir
Tacilo, tacilo e non tradir
L’affetti miei, l’affetti miei!

Opus 82 numero 3 L’amante impaziente (Arietta buffa): Che fa, che fa il mio bene?

Due pagine che imitano lo stile melodrammatico: La prima con intenti caricaturali; la seconda nella forma di un’aria seria che nella espressione e l’alternativa stessa del movimento lento e allegro vuole rendere il sentimento ansioso della protagonista. Anche qui nel resto è da notare il carattere italiano della musica secondo quanto già detto a proposito delle vite precedenti. Testo di Metastasio da Adriano in Siria, atto secondo scena sesta ma con qualche verso intercalato; vedere Brunelli tutte le opere di Metastasio, I pagina 554. (Midi creato da Pierre-Jean Chenevez) Il testo:

Che fa, che fa il mio bene?
Perchè, perché non viene?
Vedermi vuole languir
Così, così, così.
Oh come è lento nel corso il sole!
Ogni momento mi sembra un dì,
Che fa, che fa il mio bene?
Perchè, perché non viene?
Vedermi vuole languir
Così, così, così!

Opus 82 numero 4 L’amante impaziente (Arietta assai seriosa): Che fa, che fa il mio bene?

Due pagine che imitano lo stile melodrammatico: La prima con intenti caricaturali; la seconda nella forma di un’aria seria che nella espressione e l’alternativa stessa del movimento lento e allegro vuole rendere il sentimento ansioso della protagonista. Anche qui nel resto è da notare il carattere italiano della musica secondo quanto già detto a proposito delle vite precedenti. Testo di Metastasio da Adriano in Siria, atto secondo scena sesta ma con qualche verso intercalato; vedere Brunelli tutte le opere di Metastasio, I pagina 554. (Midi creato da Pierre-Jean Chenevez) Il testo:

Che fa, che fa il mio bene?
Perchè, perché non viene?
Vedermi vuole languir
Così, così, così.
Oh come è lento nel corso il sole!
Ogni momento mi sembra un dì,
Che fa, che fa il mio bene?
Perchè, perché non viene?
Vedermi vuole languir
Così, così, così!

Opus 82 numero 5 Duetto per soprano, tenore e pianoforte Lebensgenuß (Piacere d‘amore): Odi l’ aura che dolce sospira

Dall’azione teatrale: La pace tra la virtù e la bellezza. Non si ha notizia del manoscritto originale. Vale anche per questo duetto quanto già detto a proposito delle vite precedenti. (Midi creato da Pierre-Jean Chenevez) Il testo:

Venere:
 Odi l’aura che dolce sospira;
mentre fugge scuotendo le fronde;
se l’intendi, ti parla d’amor.

Pallade:
 Senti l’onda che rauca s’aggira,
mentre geme radendo le sponde;
se l’intendi, si lagna d’amor.

(a due):
 Quell’affetto chi sente nel petto,
sa per prova se nuoce, se giova,
se diletto produce, o dolor!