Opus 24 Sonata in fa maggiore per pianoforte e violino

I) Allegro – II) Adagio – III) Scherzo – Allegro molto. – IV) Finale – Rondò

Opus 24 Sonata in fa maggiore per pianoforte e violino, op. 24, dedicata al conte Moritz von Fries, 1800-1801, pubblicata a Vienna, Mollo, ottobre 1801. GA. n. 96 (serie 12/5) N. 24 –  B. 24 – ICH. 24 – L. II, p. 37 P. 119 – T. 83.

Il manoscritto originale dei primi tre tempi si trova nella National Bibliothek di Vienna, gli abbozzi nel quaderno Landsberg. La Sonata, incominciata e finita poco dopo la precedente, fu in origine, come si è detto, pubblicata insieme con essa in unico numero d’opera e con unica dedica. Ebbe subito, e mantiene ancora oggi, una notorietà maggiore. La denominazione — non originale — di Sonata della primavera le deriva forse dalla quieta dolcezza del primo tema dell’ Allegro iniziale e dall’ascesa di luce che se ne libera ad un tratto con il passaggio al secondo tema : elemento questo — contrariamente alla prassi più comune — di primaria importanza, formale ed espressiva, in tutto lo sviluppo. L’Adagio è una pura pagina contemplativa di melodia accompagnata, che può avvicinarsi, per qualche rispetto, alla corrispondente della Quarta Sinfonia. Nello Schermo domina l’animazione di una figura ritmica che Beethoven riprenderà ed amplierà, molti anni dopo, nel secondo tempo del Trio in si bemolle maggiore op. 97. Il Rondò finale — che ricorda, per lo spunto del ritornello, una frase dell’aria Non più di fiori della mozartiana Clemenza di Tito — ha un andamento di piacevole noncuranza, a cui gli intermezzi danno di volta in volta un carattere più impegnativo. Anche di questa Sonata lo Schering trova il motivo determinante in un altro dramma cantato-recitato di Goethe del 1776 : Claudina di Villabella, di cui Beethoven aveva già musicato un’aria (n. 28b). Primo tempo, coro di omaggio di contadini che portano a Claudina doni e fiori — Secondo tempo. Claudina contempla il mazzo di fiori che le ha dato Pedro, e che vale per lei più di tutti gli altri doni — Terzo tempo: duetto scherzoso fra Claudina e Pedro — Quarto tempo : canto delle due contadine Camilla e Sibilla che si avvicinano, loro incontro con Claudina, cortese commiato; le contadine, rimaste sole, canzonano gli atteggiamenti e le parole di Claudina e ne dicono male. Affettuoso addio di Claudina e Pedro, messo in canzonatura egualmente dalle due contadine. Midi creato da Pierre – Jean Chenevez