Chi siamo – Lo staff del sito.

Graziano Denini

Coautore del sito, Graziano, diplomato al conservatorio Niccolò Paganini di Genova,  è violoncellista e compositore. Sua la revisione dei sei quartetti per archi Anhang 2, dei tre duetti WoO 27, un approfondito studio sulle fughe di Beethoven, sua la sonata per flauto e violoncello tratta dal tema Biamonti 726 ed il Quartetto d’archi sullo stesso tema ( una copia di questo Quartetto è stata inserita tra le partiture della Biblioteca della Beethoven Haus di Bonn).
Attualmente sta portando a termine il monumentale lavoro di revisione completa dei “Blumenlese für Klavierlieberhaber”, nonché di ogni singola musica presente sul sito, opera non meno impegnativa, e che porterà estremamente in alto  il livello qualitativo delle stesse .
Con Roberta Piras ha fondato il Cicnu Ensemble (dal nome di antica divinità Ligure), una formazione Duo Flauto e Violoncello che predilige il repertorio classico nel quale i due strumenti si alternino in maniera paritetica (con autori quali J.S.Bach, G.F. Haendel, B. Marcello, L.van Beethoven, E. Satie),  con incursioni nel repertorio jazz o moderno.

Luigi Bellofatto

Coautore del sito, fine collezionista di volumi beethoveniani e partiture, biografo di Alexander Wheelock Thayer,  di cui possiede diverse memorabilia.
Sempre attento e premuroso, è diventato un compagno insostituibile nell’avventura beethoveniana. Alla Beethoven-Haus di Bonn,  è conosciuto e benvoluto da tutti e invitato diverse volte. Conosce le più grandi personalità ed i più importanti studiosi beethoveniani, sino ad arrivare ad organizzare il concerto del 25 aprile 2014.
Ingegnere di professione, ha studiato pianoforte e violoncello, organista, vive in Brianza e possiede una vastissima biblioteca beethoveniana che, a differenza di tanti altri ricercatori, ha sempre messo a disposizione dei colleghi. Importanti sono i suoi prestiti (!) alla Beethoven-Haus stessa, nonché i suoi numerosi articoli per le più rinomate riviste internazionali di musica, come l’americano Beethoven Journal o la rivista dell’A.B.F, diversi articoli per Bonner Beethoven Studien fino ad arrivare alla prestigiosa Harvard Magazine.
Un libro pubblicato negli USA su Alexander Wheelock Thayer, il più grande biografo di Beethoven, e contestualmente una mostra organizzata con il suo materiale sempre presso la Beethoven-Haus di Bonn, nel 2010

Pierre-Jean Chenevez

pierre-jean

Il mio coautore. Mi invia molto sovente i suoi numerosi Midi, di cui è fervente sostenitore. Inoltre ha creato in MIDI TUTTE LE OPUS di Beethoven, lavoro che renderà felici molti internauti che troveranno gratuitamente questa risorsa sul sito. Ora lasciamogli la parola:  Pierre-Jean, coauteur du site. Naissance le 20 mars 1929, dans la Banque de France de VESOUL (70), dont mon père était Directeur. Etude du violon dans une famille très musicienne, à BESANCON et à AIX en Provence, où mon père a contribué en 1948, avec Gabriel DUSURGET, à la création du Festival de Musique, ce qui m’a permis d’assister aux répétitions des concerts.  Après l’obtention d’un diplôme d’Ingénieur en Electricité et Mécanique en 1952, entrée à ELECTRICITE de FRANCE et carrière dans la distribution  d’énergie jusqu’en 1987, avec le titre de Cadre Supérieur, dirigeant en second plus de 700 personnes.  Mariage avec Jane en 1957 : de cette union merveilleuse sont nés quatre enfants, puis cinq petits-enfants. Notre fils aîné, Daniel, a créé en 1980 le groupe musical NIAGARA ; il écrit les paroles et compose la musique de chansons très modernes ; il a obtenu beaucoup de succès (disques d’or). Pendant ma période professionnelle, loisirs partagés entre le tennis, le bridge, le modélisme ferroviaire (écriture et édition de 3 livres sur l’électrification d’un  réseau), et la musique, avec abandon progressif du violon.  A la retraite, à NICE, et en fonction de l’âge, la musique est devenue peu à peu le seul loisir avec improvisations au piano, achat d’un YAMAHA XG permettant l’enregistrement et la création de CD, utilisation du système MIDI, adhésion à l’Association BEETHOVEN France, connaissance d’Armando ORLANDI et participation au développement de son site. Grazie, Pierre-Jean!, grazie di tutto!

Michel Rouch

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Non potendo descrivere tutte le qualità di Michel, non ultima la revisione dei quartetti Anhang 2, ci limitiamo a lasciare alla sua stessa penna la descrizione. Averlo fra i collaboratori del sito è assolutamente un onore! .

Michel ROUCH, de nationalité française, né le 28 janvier 1945 à Dresden, en Saxe. Retraité. A été successivement professeur de musique au Tchad, puis, en France, instituteur, professeur et enfin directeur d’école. Sa femme, Marie-Claude, fut professeur de français, d’anglais et de dessin; Vincent et Nelly, leurs enfants, ont usé longtemps les chaises du Conservatoire de Montpellier (violon, piano); ont eu un chien, Fidelio.

Engagé très tôt dans le bénévolat, il a été animateur de ciné-club ; est actuellement chef d’une chorale paroissiale, après avoir été lui-même choriste baryton (Rocamadour, Lot) puis basse (Hérault).  Membre de la Beethoven-Haus depuis 1970, de l’Association Beethoven France (1973), de l’American Beethoven Society (2001) et de la Beethoven Piano Society of Europe (2007).  Chercheur infatigable, musicologue amateur pointilleux, discophile averti, il a mis ses connaissances au service des auditeurs en assurant de 1983 à 2009, sur Radio Maguelone (antenne régionale de la RCF), une émission biographique bimensuelle autour de Beethoven et de ses contemporains.     À ne pas chercher dans les concerts ou les mondanités. Ce spécimen, également passionné de poésie et d’histoire, vit retiré dans un petit hameau du sud de la France, entre vignes, oliviers et … silence !

Massimo Anfossi

Massimo AnfossiPianista, collaboratore di Inedita. (vol. 6) Le sonate per violoncello e pianoforte suonate assieme a Giulio Glavina sono perle, come la sua gentilezza e modestia. Uno dei suoi lavori più notevoli è la revisione critica della Fantasia per pianoforte Biamonti 213 (UNV. 13), che successivamente suonò sul pianoforte Graf, presso  la  Beethoven-Haus, il 25 Aprile 2014. La sua Arte lo ha lo ha portato ad esibirsi per importanti Enti ed Associazioni Concertistiche sia in Italia che all’estero (Teatro Carlo Felice di Genova, Sala Verdi e Sala Puccini del Conservatorio di Milano, Festival Internazionale di Alghero, Unione Musicale di Torino, Settembre Musicale di Trieste, Teatro Romano di Aosta, Londra, Halesworth Arts Festival, Monaco, Nicosia Cyprum, Teatro la Fabbrica, Conservatorio di Riva del Garda, Cervo, Milano, Firenze, Perugia, Pescara, Trevi, Bolzano, Roma, Conservatorio di Alessandria, Spoleto, Todi, ecc..

Manuel De Col

Diplomato in pianoforte nel 1992 e in composizione tradizionale e in direzione d’orchestra nel 1993, nel 1995 tiene i Master Classes per pianoforte e pianoforte a quattro mani in qualità di docente per “Umbriaestate”. Nel 1996 riceve il titolo di Accademico (medaglia d’oro) per meriti artistici presso L’accademia internazionale di belle arti “A. Grassi” di Salerno. Nel 1998 incide un CD (Casa discografica Dynamic) con una serie di sonate per violino e pianoforte di Muzio Clementi, inedite e in prima registrazione mondiale. Nel 1999 si laurea in Musicologia a Cremona con una tesi su Muzio Clementi e dal 2000 collabora all’Opera Omnia dello stesso autore, divenute Edizione nazionale italiana con decreto ministeriale del 2008. Di essa cura in particolare la stampa integrale delle opere sinfoniche.  Dal 1998 al 2000 insegna musica da camera presso la Scuola Civica di Lecco con la realizzazione di un’orchestra da camera per la quale adatta concerti per pianoforte e orchstra. Dal 2005 è collaboratore docente presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Al suo catalogo di produzioni personali compositive si aggiungono numerose trascrizioni dall’organo al pianoforte di opere da Bach a Franck. Ha all’attivo circa 40 pubblicazioni e 70 opere Musicali.

Roberto Diem Tigani

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Roberto Diem Tigani (1955-2016) è stato compositore e direttore d’ orchestra.. Il presente sito è dedicato alla sua memoria. Ha dedicato buona parte della sua attività di ricerca al restauro, alla revisione e alla registrazione di opere inedite o incompiute di Ludwig van Beethoven. Fu docente di conservatorio, è stato titolare della cattedra di Direzione d’orchestra ed ha insegnato Storia della registrazione discografica e analisi dei documenti sonori al biennio di secondo livello presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali – Conservatorio Statale “Ottorino Respighi” di Latina. Scrittore di molti libri e pubblicazioni, fra cui la recentissima fatica “I custodi del suono” recensito anche sul nostro sito, fu responsabile della Casa Discografica Inedita. Senza lui, le musiche inedite di Beethoven sarebbero rimaste sulla carta. Grazie Roberto per avermi regalato la tua amicizia. Rimarrai per sempre assieme a noi. Ci manchi tanto.

Francesco Trocchia

francesco-trocchia-fotoUno degli ultimi collaboratori (ma solo in ordine temporale) è il milanese Francesco Trocchia. Compositore, organista e didatta, le sue composizioni sono prevalentemente rivolte a formazioni corali e cameristiche. Per il nostro sito, sta svolgendo l’imponente opera di revisione del balletto di Leopold Kozeluch “La ritrovata figlia di Ottone II”, lavoro legato all’ attribuzione di tre pezzi per pianoforte a quattro mani (Anhang 8) . Grazie Francesco per la tua preziosissima collaborazione; te ne siamo grati!

Diego Moccia

Diego Moccia è una preziosa risorsa per il nostro sito. E quando dico “nostro” intendo dire anche suo di buon diritto. Quel che mi ha subito colpito di Diego è la sua estrema cortesia unita ad una naturale modestia, qualità assai preziosa visto il suo importante curriculum.
Si dedicherà ad innumerevoli Klavierstücke valzer e danze del nostro Beethoven, di cui ha autentica venerazione.   Classe 1985, romano, si è laureato in pianoforte con il massimo dei voti nel 2013 al prestigioso Conservatorio di Santa Cecilia. dopo aver frequentato il corso di discipline storiche, critiche ed analitiche della musica attualmente frequenta il biennio di Maestro Collaboratore Korrepetitor sempre nel conservatorio della capitale. In questa sede non è facile riassumere le sue tante esperienze lavorative; basterà citare alcuni nomi di cantanti che ha accompagnato dei concerti: Katia Ricciarelli, Sumi Jo, Eleonora Buratto…
Vista la naturale flessibilità della sua arte, ha collaborato come voltapagine eseguendo questo delicato compito per artisti come Antonio Pappano o per Andrea Lucchesini proprio per la nota registrazione integrale delle sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven, con al violoncello Mario Brunello. Poiché Diego è un ottimo didatta, con ampia conoscenza musicale teorica in campo pianistico sinfonico  e lirico, chi fosse interessato alle sue preziose lezioni può contattarlo attraverso il nostro apposito modulo di contatto. 

Francesco Gussago

Nato a Chiari nel 1979. Dopo anni di studio privato a Orzinuovi con la prof. Graziella Folli entra nella classe del prof. Alberto Ranucci al Conservatorio di Brescia.

Nel frattempo frequenta numerosi corsi interni ed esterni di perfezionamento pianistico e di musica da camera. Diplomatosi col massimo dei voti e la lode al conservatorio di Brescia entra nella classe del maestro ucraino Leonid Margarius frequentando per tre anni consecutivi il suo corso di Alto perfezionamento pianistico all’accademia di Rovereto.

Si è specializzato alla S.I.L.S.I.S. a Cremona laureandosi all’indirizzo Musica e spettacolo nel 2007.  Attualmente svolge attività concertistica nel nord Italia ed è specializzato nel repertorio romantico. Suo maggior interesse è la Didattica dello strumento, con cui si aggiorna continuamente dovendo trasmettere agli allievi la difficile arte del pianoforte (che lui stesso in prima persona sperimenta).

Per contattare l’ artista: fragussa@gmail.com pagina FaceBook: fb.me/letteraturapianistica.fg

Daniele Scarpetti

Curatore della “Cronologia” Daniele Scarpetti si presenta così: “Sono nato nel 1958 ed ho avuto la fortuna di avere un padre che amava la musica sinfonica e operistica e che, soprattutto, amava le sinfonie di Beethoven.

Sono cresciuto attorniato da quella colonna sonora e in seguito, pur spaziando in tutti i generi della musica colta, il mio amore per Beethoven è rimasto unico, intatto e insuperato nel tempo.

Non ho competenze musicali di carattere musicologico e non suono strumenti e, sono dunque, un semplice fruitore di musica, ma la mia passione per essa – e per Beethoven in particolare – unita ad un forte amore per la storia e le biografie mi ha portato a cercare di coprire una lacuna che ho intravvisto nelle varie biografie e scritti su Beethoven: una sua vita in senso strettamente cronologico unita alle opere sempre – per quel che è possibile – in ordine cronologico.

L’ordine cronologico che il professor Giovanni Biamonti diede nel 1968 è, ad oggi, in parte superato da tante novità e dunque andrebbe aggiornato. Sono assai consapevole di essere ben lungi dalla cultura e dalla preparazione del professore, ma spero, quanto meno, in questa maniera di essere un pungolo, un punto di partenza per chi, avendo conoscenze e competenze ben maggiori delle mie, abbia voglia di approfondire questo tipo di approccio al compositore di Bonn”.

Massimo Labagnara

massimolabagnaraMassimo Labagnara è nato in Piemonte nel 1977. Inizia a nove anni a dipingere paesaggi ad olio su tela e l’anno seguente a partecipare con suoi quadri a mostre collettive, ricevendo presto diversi riconoscimenti. Oltre a dieci anni per le arti figurative, ha studiato anche violino al Conservatorio di Alessandria con il Maestro Marcello Bianchi. Fin da piccolo coltiva la sua passione per le opere di Beethoven e ne colleziona le incisioni su CD.

Ama in modo speciale i suoi ultimi quartetti per archi. Si informa sul grande Maestro iniziando con la lettura “dei Beethoven” di Maynard Solomon e Klaus Kropfinger e degli scritti di Luigi Della Croce. Oltre a quelli artistici, i suoi studi si sono concentrati sulla Bibbia.

Dopo averli perfezionati ad Imola nel 2001 prosegue approfondendo gli scritti di Giuseppe Flavio, la storia della trasmissione del testo biblico, i suoi più antichi manoscritti e soprattutto la sua critica testuale, specialmente per i Vangeli.

Ha finora dedicato 17 anni all’evangelizzazione a tempo pieno e pronunciato 140 conferenze pubbliche su temi biblici in diverse località, perlopiù in Italia. Testimone di Geova, è sposato e padre di tre figli.

…. e grazie anche a….

Carlo Alberto Pagni – Simone Renzi – Bridge Trio – Gerd Pregel – Dominique Prévot

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Grazie anche a tutti gli altri amici che ho incontrato in quest’avventura: Dominique Prévot, Grande amico, beethoveniamo disinteressato, che ha condiviso con me la sua passione. Senza lui il sito non sarebbe potuto nascere. Fu lui a spronarmi ad incominciare un’avventura che dapprima addirittura non condividevo. Per questo, per la sua gentilezza squisita, per il suo “savoir faire”, per la sua commovente generosità, per mille altre attenzioni che non posso enumerare, e non potendo trovare le parole adatte, è bastevole una sola frase: grazie di tutto!

Michael Ladenburger, direttore della parte museale della Beethoven Haus di Bonn, che mi ha onorato consentendomi di riparare la pendola di Beethoven e che mi ha accolto nella sua casa come un fraterno amico. Hideaki Shichida, compositore giapponese, che si è dedicato agli studi sulla Decima Sinfonia, André Napier, Avishai Kallai, Luigi Della Croce, tutti gli amici del Forum, Bernard Fournier, James Green, Jean-Louis Barrionuevo, Enzo Melillo, che mi ha dedicato in un libro parole troppo gentili che non merito, Warren Pepperdine, il compianto Giorgio Taboga, Roberto Tazzieri, Albina Marcone, Michele Trenti, Marco Pescetto che ha condiviso con me e Luigi Bellofatto una splendida avventura a Bonn, l’ahimè sciolto Quartetto Arconauti, Vincenzo Tedesco e i ragazzi dell’ Anton Eberl String Quartet.

Non potendo dedicarle un posto nella pagina, per sua espressa volontà di riservatezza, ringrazio infine una delle colonne portanti (e nascoste) del sito: Cristina. Senza il suo continuo e giornaliero lavoro sugli scritti miei e dei collaboratori il sito sarebbe più scorretto e povero di  contenuti.  Grazie Crì!