Biografia e cronologia delle opere di Ludwig van Beethoven: 1783

A cura di Daniele Scarpetti

Il 2 marzo 1783 Beethoven entrò nell’orchestra della sua città come clavicembalista e sembra che Neefe abbia rivestito un ruolo strategico in questa circostanza.

Su consiglio dello stesso maestro Beethoven, prima del 14 ottobre, scrisse quella che è la prima lettera a noi pervenuta del suo epistolario. Il destinatario era il principe elettore Maximilian Friedrich ed il fine quello di cercare la sua benevolenza ed un sostegno economico che gli sarebbe servito per poter viaggiare e crescere musicalmente. A tal scopo annunciò al principe la dedica delle tre Kurfürstensonaten.

Eccone un piccolo estratto molto significativo che dimostra, come fin dalla più tenera età, fosse già ben radicato nel pensiero di Beethoven il rapporto con la sua arte: «(…) nelle ore di ispirazione sento la musa sussurrarmi: «Perché non provi a scrivere le armonie della tua anima?» (…) E che cosa ne direbbero gli artisti maturi? La cosa m’intimidiva molto, ma non seppi disobbedire alla volontà della musa e mi misi a scrivere. (…)»[1]

Verso ottobre/novembre, secondo quanto riportato dal “Memoriale dei Fischer”[2], il giovane Ludwig, accompagnato dalla madre, intraprese un viaggio a Rotterdam per esibirsi al pianoforte su invito di Anna Maria Rovantini, nipote di Maria Magdalena e sorella del violinista Franz Georg, primo insegnante di violino di Beethoven, precocemente scomparso a Bonn. I ricordi più accesi di questo «viaggio inutile», come Beethoven lo giudicò, furono legati al grande freddo che patì sul barcone e alla spilorceria degli olandesi.

Probabilmente a Rotterdam si incontrò con Carl Stamitz, violinista e compositore boemo che, proprio in quegli anni, girò in lungo e in largo l’Europa. Questi fu un rappresentante fra i più quotati della cosiddetta “Scuola di Mannheim”, scuola che sviluppò un nuovo stile orchestrale che si discostò da quello Galante, dominante in quegli anni. Di ritorno da Rotterdam, il giovane Beethoven partì poi per L’Aja dove, il 23 novembre, suonò con l’orchestra del principe Guglielmo V di Orianen-Nassau e Carl Stamitz, nello Stadhouderlijk della città, ricevendone come compenso 63 fiorini

  • [1] Ludwig van Beethoven. Epistolario volume I 1783-1807. A cura di Sieghard Brandenburg. Skira editore
  • [2] La famiglia Fischer fu vicina di casa dei Beethoven durante l’infanzia di Ludwig ed è a loro che dobbiamo le prime testimonianze biografiche sul futuro compositore

Cronologia delle opere di Ludwig van Beethoven: 1783

A cura di Daniele Scarpetti