Biamonti Giovanni – Catalogo cronologico e critico di tutte le opere di Beethoven

comprese quelle inedite e gli abbozzi non utilizzati
I.L.T.E. Torino MCMLXVIII

Biamonti 8: Secondo tempo per il trio Hess 48 – 1783. Il secondo tempo del trio è composto da 13 battute per piano solo, con ritornello. Questo abbozzo è stato recentemente pubblicato da Willy Hess nel nono libro dei ” Supplemente zur G.A “. 1965.

Biamonti 15. Der Arme Componist (il povero compositore), 1788. Abbozzo incompiuto di canto umoristico. Si trova, o si trovava, insieme con la copia della parte di violoncello di cui al numero seguente, in un foglio della raccolta della famiglia W. (Wittgenstein) di Vienna. Studiato e descritto da Max Unger. (M.U.W., pag. 158, numero 1) Non ne sappiamo altro. Il testo:

Herrgott der Musen, steh mir doch bei –
Mir faellt grad nichts ein, faellt grad nichts ein.
Ach ich armes genie
Zwanzig Schweisstropfen kostet mich jede Note
Und zu weilen auch begeistert
Mich mein Genius langohr.

Biamonti 16. Copia di una parte di violoncello di un’ opera sconosciuta (di Beethoven?), fatta verosimilmente dallo stesso Beethoven, 1788. Vedere numero precedente. (Adesso si pensa parte della Cantata WoO 87).

Biamonti 43. Mein (sic) Mutter fragt mich immer: Trinkst Du? (Mia madre mi domanda sempre: Bevi tu?) Abbozzo di Lied, 1792- A questo pezzo accenna il Nottebohm, riportandone le prime quattro battute, come ad un unbekanntes Lied (canzone sconosciuta) da lui trovato in un fascicolo di due fogli conservato alla Konigliche Bibliothek di Berlino (e contenenti inoltre alcuni abbozzi per il minuetto dell’ ottetto per struimenti a fiato in mi bemolle maggiore Opus 103, per l’ ultimo tempo del trio in do minore Opus 1 numero 3 e per l’ epilogo strumentale del Feuerfarb, seconda redazione).

Meine Mutter fragt mich immer
Trinkst du auch der Madel Trank?
Trink ihn, Trink ihn,
Taeglich wirst du schlimmer,
Taeglich, taeglich wirst du schlimmer,
ach die liebe, ach die liebe, ach die liebe
Macht mich krank.

Biamonti 48. Opera pubblicata da Willy Hess nel nono libro dei ” Supplemente zur G.A “. (Revisionsbericht, pagina 142), 1965. Abbozzato melodicamente compiuto, in due parti, battute 8/8, con ritornello. Il manoscritto originale si trova alla fine di un foglio contenente anche gli esercizi Hess 58 & 59. A questo abbozzo ho aggiunto l’armonia. Potrebbero essere compiuti adattamenti differenti, ma ho deciso di agire con la più grande discrezione musicale possibile. Il nostro Alessandro Simonetto, curatore del bel sito www.kunstderfuge.com ci ha regalato la sua armonizzazione del pezzo. Noi ringraziamo molto Alessandro, grande musicista ed ottimo amico.

Biamonti 50. Die Schwester der Schicksal – Nacht und Träume (Le sorelle del destino – Notte e sogni) : Nenne nicht das Schicksal grausam…. (Non chiamare crudo il destino…..) Lied per voce e pianoforte, 1792 – 1793, abbozzo incompiuto. Bruers 291. Testo di Herder. Frammento menzionato soltanto da Nottebohm, Zweite Beethoveniana, II, pagina 574, (da cui lo abbiamo riportato integralmente, e dal Bruers. Si trova fra gli abbozzi delle Variazioni su se vuoi ballare per per pianoforte e violino, delle variazioni per pianoforte a quattro mani su tema del Conte Waldstein e della canzone Ich, der mit flatterndem Sinn. (Vedere anche il numero 250 del presente catalogo).

Biamonti 53. Bagatella in Do maggiore, abbozzo melodicamente compiuto, Novembre 1792 – Inizio 1793. Pubblicata da Willy Hess nel nono libro dei ” Supplemente zur G.A “. (Revisionsbericht, pagina 141 – 1965). Due parti, battute 8/22 (con la ripresa della prima parte) e ritornelli. Il manoscritto originale si trova sulla quarta pagina di un foglio doppio di abbozzi conservati al Beethovenhaus di Bonn, assieme all’ “Andante”, Biamonti 52, ed al Lied “Traute Henriette”, Hess 151. Nell’ mp3 ho armonizzato questa opera, con l’obiettivo di aggiungere meno di note possibili.

Biamonti 55. Adagio in re maggiore per un progettato concerto in la maggiore per pianoforte ed orchestra, 1792 – 1793. Una pagina di spunti ed appunti musicali su due righe, alla breve, con numeri di riferimento, indicazioni di coloriti e di movimento, accenni a parti solistiche ed orchestrali, pubblicata dallo Shedlock, (MT, giugno 1892, pagina 334), che la fa risalire “Se non a Bonn, ai primissimi tempi di Vienna”. In tutto 50 battute, di cui riportiamo letteralmente dalla suddetta pubblicazione le prime 16: (Nota di Armando: nel MIDI – MP3 invece ho riportato tutte le 50 misure, a differenza del Biamonti).

Biamonti 68. Tre Fughe (abbozzi) datate 1794 circa. Shedlock M.T., 1892. Si trovano in un foglio contenente nelle prime due pagine anche gli abbozzi per il terzo e quarto movimento del trio in sol maggiore per piano, violino e cello Opus 1 numero 2. Nottebohm si limita a nominarle; lo Shedlock M.T., 1892, ne riporta i temi come segue.

Biamonti 69. Drei kleine Nachahmungssatze. Shedlock M.T., novembre 1892, pagina 651. Tre piccole opere in stile canonico che, probabilmente, appartengono al periodo degli studi con Albrechtsberger. Sono state pubblicate da Kafka – Skizzenbuch; Londra, British Library fogli 140 verso, e 148 recto. Queste opere sono state pubblicate nel 1965 da Willy Hess nel nono libro dei ” Supplemente zur G.A “.

Biamonti 70. Pezzo strumentale in do maggiore, 1794 circa, abbozzo conservato nella Biblioteca del Conservatorio di Parigi (Max Unger, pagine 106/61).

Biamonti 71. Contrappunto all’ ottava, 1794 circa, custodito nella Biblioteca del Conservatorio di Parigi (Max Unger, id. id.).

Biamonti 73. Sinfonia giovanile in do maggiore, 1794 – principio 1795. Si tratta di alcuni abbozzi, ricordati dal Nottebohm (Nottebohm, II, pagine 535 – 536). dallo Shedlock (MT, giugno 1892, pagina 332) e più recentemente dallo Stein, sviluppati attorno ad un tema che prelude chiaramente a quello del finale della prima sinfonia, e non è d’ altra parte senza qualche analogia con quello del primo tempo del concerto per pianoforte ed orchestra in do maggiore Opus 15. Il Nottebohm li considerò in un primo momento come appartenenti alla sinfonia suddetta; in seguito, ricredendosi, li attribuì ad un’ altra sinfonia, anteriore, che sarebbe stata ideata da Beethoven nel periodo 1794- principio 1795 e poi abbandonata. Così anche lo Shedlock. Altri abbozzi, trovati nell’ ultima pagina del manoscritto del Rondò a capriccio per pianoforte Opus 129 scoperto nel 1945, di cui lo Hertzmann ci ha dato un minuto ragguaglio sono venuti in appoggio della stessa opinione, differendo nel complesso dal finale della Prima Sinfonia. (Nota di Armando: nel Kafka ho individuato l’ abbozzo descritto dallo Shedlock; poiché essendo questo l’ unico abbozzo scritto in do maggiore l’ ho inserito nel sito).

Biamonti 74 Minuetto in Do maggiore per pianoforte, composto all’ inizio del 1795; pubblicato da Willy Hess nel nono libro dei ” Supplemente zur G.A “., 1965. Due parti, battute 8/8 e trio, battute 8/8, tutti con ritornello. Il manoscritto originale si trova alla Beethovenhaus di Bonn. Vi sono, inoltre, su questa pagina, degli abbozzi della prima versione del secondo concerto per Pianoforte, Opus 19 (Hess 14).

Biamonti 77. Der Freie Mann (L’ uomo libero): Wer ist ein freie Mann? (Chi è un uomo Libero?) Lied in do maggiore, per voce, coro all’ unisono e pianoforte. 1792 – marzo 1795. Abbozzi. Il Nottebohm (Nottebohm, II, pagine 561-562), cita tre abbozzi da un foglio che riferisce all’ epoca di Bonn (potrebbe essere anche del 1794): il primo, nonostante l’ indicazione vier maennliche Stimmen (quattro voci virili), è in realtà per una sola voce o parte di canto (alternativamente coro all’ unisono e voce singola) con accompagnamento di pianoforte non sempre leggibili. Lo spunto e tanto più la parte che segue, non hanno quasi niente di affine con la redazione definitiva. Gli altri due, senza parole (il secondo riportato anche dallo Schiedermair con l’ aggiunta delle parole), prefigurano chiaramente il tema.

Biamonti 87. Abbozzo per il primo tempo della sonata per pianoforte in fa minore WoO 47 numero 1. I manoscritti originali di queste opere sono perduti; tuttavia un abbozzo della prima parte dell’ allegro della prima sonata, riportato dal Nottebhom, (Zweite Beethoveniana, II, pagine 564 e seguenti) e dal Prod’Homme, si trova in un foglio contenente anche quello della canzone Klage, conservato nell’ archivio della società degli Amici della Musica di Vienna. Un altro abbozzo, del Prestissimo, proveniente da una raccolta privata, è parimenti citato dal Prod’homme.

Biamonti 95. Appunti per pianoforte (inutilizzati), 1795. Si trovano in un foglio custodito nella Biblioteca del conservatorio di Parigi. ( M.U., pagina 110 e 87.).

Biamonti 96. P.34. Secondo quanto scrive il Prod’homme, in un catalogo Liepmannssohn di vendita d’ autografi del 21-22 maggio 1909 erano elencate delle pagine contenenti un abbozzo della canzone Die Liebe Opus 52 numero 6 ed altri pezzi rimasti incompiuti : un Adagio per pianoforte, seguito da un Allegro, con quest’ annotazione: “il difficile è di levigare tutto questo passaggio delle dita, ma deve fare l’ effetto come se fosse suonato con l’ arco”; un Rondò in mi bemolle; una sonata nello stesso tono; un Allegretto “dont le sentiment rappelle la Sonate au clair de lune”. Manchiamo di altre notizie. Mp3 tratto dal Midi di www.unheardbeethoven.org

Biamonti 97. Vedere descrizione al numero precedente. Mp3 tratto dal Midi di www.unheardbeethoven.org

Biamonti 98. Vedere descrizione al numero 96.

Biamonti 99. Vedere descrizione al numero 96.Mp3 tratto dal Midi di www.unheardbeethoven.org

Biamonti 100 – Finale di un Preludio in re minore per quartetto d’archi, 1795 circa. Il manoscritto originale (15 battute) si trova nella prima pagina di un foglio contenente nel rovescio abbozzi per l’ Adelaide e conservato oggi nella Beethovenhaus (fondo Bodmer). Descritto a suo tempo da M.U.S. (pag. 166/62), che lo considera composto durante il periodo degli insegnamenti di Albrechtsberger, e pubblicato da W. Hess nel sesto fascicolo dei Supplemento zur GA, 1963. La quasi totale mancanza di correzioni, dice quest’ultimo studioso, è una prova che si tratta della chiusa di un lavoro già portato a compimento.

Biamonti 103. Abbozzo per il rondò per pianoforte ed orchestra, in si bemolle maggiore. L’ abbozzo dell’ Andante centrale è riportato dal Nottebohm, Zweite Beethoveniana, II, pagina 70, nota. Conservato al British Museum, Miscellanea Kafka, pagina 75 versus, righe da 12 a 15.

Biamonti 104. Abbozzi inutilizzati per la sonata in mi maggiore per pianoforte Opus 14 numero 1. Fra i numerosi abbozzi per la sonata in mi maggiore per pianoforte Opus 14 numero 1 esistenti in un quaderno conservato nel British Museum di Londra e comunicati dal Nottebohm, se ne trovano alcuni che non sono stati utilizzati poi nella redazione definitiva. Essi apparterrebbero, secondo il suddetto studioso, (dall’ opera del quale li riportiamo fedelmente come sono stati scritti, spesso senza indicazioni di chiave né di tonalità, né di tempo), ad un’ epoca non posteriore al 1795 (mentre il concepimento della sonata va collocato nel 1799) e sono tre; il primo riguarda la parte centrale di sviluppo del primo tempo, il secondo si riferisce al trio dello Scherzo, il terzo al rondò – finale.

Biamonti 113. Si trova nella raccolta Kafka, conservata nel British Museum di Londra in un foglio contenente anche gli abbozzi per il Rondò della Sonata Opus 49 numero 1. Citato dallo Shedlock (M.T. 1892, pagina 461). che lo considera come una eventuale prima idea del Rondò della Sonata Patetica; è affine d’ altra parte ad un passo del Terzo concerto per pianoforte Opus 37 (coda del primo tempo) e riferibile anche, se vuolsi, al tema di una fuga di Bach per organo (Peters, V, numero 6).

Biamonti 140. Canzone senza parole (Abbozzo), 1797. Menzionata dal  Nottebohm  fra gli abbozzi del concerto in do maggiore per pianoforte e orchestra op. 15, insieme con l’abbozzo di una cadenza, dell’ altro Concerto in si bemolle maggiore op. 19 (1797) e riportata con questa annotazione: Da das Lied alle Jahr nur einmal getnacht wird, so darf es schon etìvas schwer sein (Poiché la canzone ogni anno si canta una volta sola, così può bene essere un po’ difficile). Si trattava forse di un pezzo d’occasione da cantarsi soltanto in qualche particolare ricorrenza? Lo spunto è simile a quello della Cantata al principe Lobkowitz del 1823 e ricorda anche la canzone Der freie Mann del I795.

Biamonti 154. Pezzo in forma di Rondò in do maggiore, per pianoforte e violoncello (Abbozzo), prima metà del 1798. “Due fogli — scrive il Nottebohm — conservati al British Museum contengono in principio alcuni sbozzi sconosciuti e poi appunti per il primo e secondo tempo del Trio per pianoforte, clarinetto e violoncello op. 11 ». Gli abbozzi sconosciuti — che riportiamo fedelmente dallo stesso Nottebohm — prendono lo spazio maggiore e si riferiscono a due pezzi.  Il primo, di cui qui ci occupiamo, è in sol maggiore per pianoforte e violoncello, di largo svolgimento e in paniera di rondò: Si può aggiungere che esso presenta qualche analogia con il Rondò del secondo Duetto per clarinetto e fagotto.

Biamonti 155. Pezzo in forma di Sonata in do minore, per istrumenti non precisati (Abbozzo), prima metà del 1798. È il secondo dei due abbozzi sconosciuti citati dal Nottebohm, di cui al n. precedente; e ha forma di un tempo di sonata. Anche qui si può trovare qualche analogia con i primi tempi del primo e secondo Duetto per clarinetto e fagotto.

Biamonti 170. Alcuni pochi abbozzi riferntesi alle prime battute dell’ andante della sonatina Opus 49 numero 1 si trovano nella miscellanea Kafka del British Museum, precisamente a pagina 66 recto righe 1 e 2.

Biamonti 172. Inizio di una Pastorale per pianoforte, 1798 circa. Si trova in un mezzo foglio posseduto dalla biblioteca del conservatorio di Parigi, contenente anche abbozzi per il primo tempo della Sonata per pianoforte e violino in la maggiore Opus 12 numero 2. Non ne abbiamo altre notizie. (Max Unger, pagina 110/83).

Biamonti 176. Nähe des Geliebten (Vicinanza dell’ amato): Ich denke dein (Io penso a te) (Abbozzo), per voce e pianoforte, primavera 1799. Fra i vari abbozzi contenuti nel secondo dei due quaderni Grasnick descritti dal Nottebohm (N,II pagine 486-487) ve ne sono alcuni per la canzone di Goethe Nähe des Geliebten. Beethoven aveva incominciato a musicare per voce e pianoforte l’ intera canzone strofa per strofa, dando a ciascuna di esse una melodia diversa e con intermezzi strumentali fra l’ una e l’ altra. L’ opera non fu compiuta; ma uno degli abbozzi della prima strofa è diventato il tema delle variazioni per pianoforte a quattro mani in re maggiore, WoO 74.

Biamonti 187. Abbozzo per il finale del quartetto Opus 18 numero 3, primo quaderno Grasnick, pagina 3 (Nottebohm, pagina 477), seconda metà 1798 – 1799.

Biamonti 188. Abbozzo per l’ inizio del quartetto Opus 18 numero 2, primo quaderno Grasnick, pagina 9 (Nottebohm, pagina 477), seconda metà 1798 – 1799.

Biamonti 189. Muss ein Lieber Vater Wohnen (Un caro padre deve abitare), frammento di canto su un verso dell’ Inno alla gioia di Schiller, primo quaderno Grasnick, pagina 25 (Nottebohm, pagina 479), seconda metà 1798 – 1799. L’ Inno alla gioia di Schiller – una grande idea fissa di Beethoven – si affaccia qui (con un verso che dovrà venire tanto magnificato, venticinque anni dopo, nella Nona sinfonia) in una melodia di diatonica elementarità, che può confrontarsi, per esempio, con quella del “Freie Mann”.

Biamonti 190. Meine Lebenszeit verstreicht (Il tempo della mia vita fugge), abbozzo compiuto del terzo dei Canti spirituali di Gellert, non utilizzato nella redazione definitiva, primo quaderno, pag. 25, seconda metà 1799. Il Nottebohm (II, pag. 479) vi accenna soltanto senza riportarne la musica, limitandosi a dire ch’esso è in re minore, 3/4 e che non ha rapporto con il canto pubblicato.

Biamonti 191. Intermezzo per la sonata in do minore Opus 10 numero 1 per pianoforte, primo quaderno, pagina 34 (Nottebohm, II, pagina 479) seconda metà 1798 – 1799. Fra i vari altri presunti intermezzi per la sonata in do minore Opus 10 numero 1 per pianoforte (vedi numeri 139, 158, 159) questo è l’ unico che ne riporta esplicitamente anche il titolo.

Biamonti 192. Abbozzi di canzoni con testo francese ed inglese, primo quaderno, pagina 42 (Nottebhom, pagina 481), seconda metà 1798 – 1799. Menzionati senza musica né altre notizie.

Biamonti 193. Abbozzi con l’ indicazione “terzo quartetto”, seconda metà 1798 – 1799; due nel primo quaderno, pagine 74 – 77 (Nottebohm, II, pagina 483 – 484) ed uno nel secondo, pagina 26, intitolato “Rondò” (Nottebohm, II, pagina 486).

Biamonti 194. Komm mit, o Schöne, (Vieni con me, bella). Abbozzo per la il Wechsellied zum Tänze (Canzone alternata per la danza) di Goethe, seconda metà 1798 – 1799; secondo quaderno, pagina 31 (Nottebohm, II, pagina 486).

Biamonti 195. “Les derniers soupirs”, abbozzo per la fine del secondo tempo del quartetto Opus 18 numero 1, seconda metà 1798 – 1799; secondo quaderno, pagina 9 (Nottebohm, II, pagina 485).

Biamonti 196. Primo abbozzo (inutilizzato) per il minuetto del Settimino Opus 20, seconda metà 1798 – 1799; secondo quaderno, pagina 79 (Nottebohm, II, pagina 492).

Biamonti 207. Marcia e rondò, abbozzi inutilizzati per la Sonata per pianoforte in si bemolle maggiore Opus 22, prima metà 1800 circa. Nella prima pagina di un foglio posseduto dalla Biblioteca del Conservatorio di Parigi (Max Unger, pagina 108/71) contenente un ampio abbozzo per il primo tempo della Sonata in si bemolle maggiore Opus 22, si trova anche un abbozzo alla macia in la maggiore, continuato nel versus con lo spunto, pure in la maggiore, di quello che diverrà poi, in si bemolle, il tema del Rondò finale della sonata. Il Prod’homme Sonates, pagine 92, 95 e 96) trova un nesso fra il tema di questa Marcia ed un altro in do minore (sentire MP3), seguito da uno spunto Allegretto Rondò nello stesso tono, citato dal Nottebohm (Zweite Beethoveniana, pagina 63, capitolo VII), ove, oltre ad alcuni abbozzi per i finali del primo, terzo e sesto Quartetto dell’ Opus 18, si parla anche di altri per l’ Opus 22 e per le variazioni per pianoforte su tema originale in sol maggiore (identico, nello spunto, a quello di un couplet nel rondò della sonata medesima); e fa l’ ipotesi che la marcia in oggetto dovesse originariamente essere introdotta nella sonata. Ma il tema ne è rimasto poi inutilizzato. Quello dell’ Allegretto – Rondò in do minore, che richiama un pò il Rondò (nello stesso tono) della Sonata patetica e del quartetto Opus 18 numero 4, figura invece come parte contrappuntistica della viola nella coda dell’ Andante cantabile con variazioni del Quartetto Opus 18 numero 5: cosa a suo tempo già notata dal Nottebohm.

Biamonti 207. Marcia e rondò, abbozzi inutilizzati per la Sonata per pianoforte in si bemolle maggiore Opus 22, prima metà 1800 circa. Nella prima pagina di un foglio posseduto dalla Biblioteca del Conservatorio di Parigi (Max Unger, pagina 108/71) contenente un ampio abbozzo per il primo tempo della Sonata in si bemolle maggiore Opus 22, si trova anche un abbozzo alla macia in la maggiore, continuato nel versus con lo spunto, pure in la maggiore, di quello che diverrà poi, in si bemolle, il tema del Rondò finale della sonata. Il Prod’homme Sonates, pagine 92, 95 e 96) trova un nesso fra il tema di questa Marcia ed un altro in do minore (sentire MP3), seguito da uno spunto Allegretto Rondò nello stesso tono, citato dal Nottebohm (Zweite Beethoveniana, pagina 63, capitolo VII), ove, oltre ad alcuni abbozzi per i finali del primo, terzo e sesto Quartetto dell’ Opus 18, si parla anche di altri per l’ Opus 22 e per le variazioni per pianoforte su tema originale in sol maggiore (identico, nello spunto, a quello di un couplet nel rondò della sonata medesima); e fa l’ ipotesi che la marcia in oggetto dovesse originariamente essere introdotta nella sonata. Ma il tema ne è rimasto poi inutilizzato. Quello dell’ Allegretto – Rondò in do minore, che richiama un pò il Rondò (nello stesso tono) della Sonata patetica e del quartetto Opus 18 numero 4, figura invece come parte contrappuntistica della viola nella coda dell’ Andante cantabile con variazioni del Quartetto Opus 18 numero 5: cosa a suo tempo già notata dal Nottebohm.

Biamonti 207. Marcia e rondò, abbozzi inutilizzati per la Sonata per pianoforte in si bemolle maggiore Opus 22, prima metà 1800 circa. Nella prima pagina di un foglio posseduto dalla Biblioteca del Conservatorio di Parigi (Max Unger, pagina 108/71) contenente un ampio abbozzo per il primo tempo della Sonata in si bemolle maggiore Opus 22, si trova anche un abbozzo alla macia in la maggiore, continuato nel versus con lo spunto, pure in la maggiore, di quello che diverrà poi, in si bemolle, il tema del Rondò finale della sonata. Il Prod’homme Sonates, pagine 92, 95 e 96) trova un nesso fra il tema di questa Marcia ed un altro in do minore (sentire MP3), seguito da uno spunto Allegretto Rondò nello stesso tono, citato dal Nottebohm (Zweite Beethoveniana, pagina 63, capitolo VII), ove, oltre ad alcuni abbozzi per i finali del primo, terzo e sesto Quartetto dell’ Opus 18, si parla anche di altri per l’ Opus 22 e per le variazioni per pianoforte su tema originale in sol maggiore (identico, nello spunto, a quello di un couplet nel rondò della sonata medesima); e fa l’ ipotesi che la marcia in oggetto dovesse originariamente essere introdotta nella sonata. Ma il tema ne è rimasto poi inutilizzato. Quello dell’ Allegretto – Rondò in do minore, che richiama un pò il Rondò (nello stesso tono) della Sonata patetica e del quartetto Opus 18 numero 4, figura invece come parte contrappuntistica della viola nella coda dell’ Andante cantabile con variazioni del Quartetto Opus 18 numero 5: cosa a suo tempo già notata dal Nottebohm.

Biamonti 210. Principio di un tempo di sonata rimasto inutilizzato, 1784 – 1800. Riportato dallo Shedlock, M.T., agosto 1892, pagina 464. Nell’ impossibilità di assegnare a questo pezzo una data definitiva, dobbiamo limitarci a collocarlo entri i limiti di tempo – che il suddetto studioso assegna complessivamente ai manoscritti della Raccolta Kafka, della quale fa parte, conservata al British Museum.

Biamonti 211. Frammento, 1784 – 1800. Citato egualmente dallo Shedlock, M.T., agosto 1892, pagina 464, che lo pone in relazione al precedente. A questo ci riferiamo anche per la generica determinazione cronologica. Le ultime battute si richiamano al primo tempo della sonata per pianoforte in do diesis minore, Opus 27 numero 2.

Biamonti 212. Frammenti (3) sulla base di un unico elemento tematico, 1784 – 1800. Riportati dallo Shedlock, M.T., ottobre 1892, pagina 589, egualmente dalla Raccolta Kafka, della quale fa parte, conservata al British Museum. Si possono ravvisare, nei primi due tempi specialmente, alcuni punti di contatto con elementi del terzo tempo della Sonata per pianoforte in mi bemolle maggiore Opus 27 numero 1, che Beethoven comporrà nel 1801 circa. Lo spunto del terzo è identico a quello della Cantata a Lobkowitz del 1823.

Biamonti 221. Abbozzi (4) in re minore per quartetto d’ archi. Si trovano alle pagine 58 (righe 1 – 6), 61 (righe 9 – 10), 64 (righe 5 -6), 65 (righe 5 – 7) del quaderno Landsberg 5 (così chiamato dal nome del suo antico possessore, il professor Paul Landsberg di Breslau); pubblicato in riproduzione a stampa dal Mikulicz, dal quale li abbiamo riportati fedelmente, e corrispondono rispettivamente alle pagine 54, 57, 60 e 61 della sua pubblicazione. Sono da riferirsi alla parte finale del secondo tempo del Quartetto Opus 18 numero 1.

Biamonti 222. Presto – Rondò (Abbozzo) di 16/8 battute, 1798 – 1800. Si trova alla fine della pagina 65 (righe 8 – 9) del quaderno di cui al numero precedente (corrispondente alla pagina 61 della pubblicazione Mikulicz). Le righe 1 – 5 della stessa pagina si riferiscono al Minuetto di cui al numero 252, le righe 5 – 7 dell’ abbozzo di cui al numero 221 numero 4.

Biamonti 223. Allegro in si bemolle maggiore, 1798 – 1800. (Abbozzo). Citato dal Nottebohm come il principio di un abbozzo destinato originariamente all’ ultimo tempo del Quartetto Opus 18 numero 6, nel quale poi, come nelle redazione definitiva dell’ opera, doveva essere introdotto il motivo della Malinconia. (Nottebohm, II, pagine 106 – 164).

Biamonti 224. Abbozzi inutilizzati riguardanti probabilmente tempi di quartetti in mi bemolle e si bemolle maggiore, 1798 – 1800. Si trovano fra i manoscritti beethoveniani custoditi nella biblioteca del conservatorio di Parigi. (Max Unger pagina 106/64).

Biamonti 225. Abbozzi inutilizzati riguardanti probabilmente il tempo mediano del quartetto Opus 18 numero 2 – ricostruzione Barry Cooper.

Ecco, di seguito, il testo trovabile su Gramophone, che ne detiene i regolari diritti:

String quartet movement to receive its first performance in over 200 years. Lost Beethoven quartet movement reconstructed. Professor Barry Cooper’s reconstructed Beethoven quartet movement. A string quartet movement composed by Beethoven in 1799 will be heard for the first time in over two centuries thanks to meticulous research conducted at Manchester University. Professor of music, Barry Cooper, has reconstructed the original slow movement from Beethoven’s String Quartet, Op 18 No 2 in G. When the 28-year-old Beethoven revised the movement a year after its completion, the original manuscript was lost. Although detailed sketches of the work survived, it was only recently established that the drafts for 74 bars amounted to a complete movement. ‘With other works that Beethoven revised, like his opera Fidelio, discarded movements still survive more or less intact,’ said Professor Cooper. ‘So the prospect of hearing a Beethoven work that has been absent for over 200 years should be of much interest to anyone who loves his music, even if my reconstruction may differ slightly from what the composer wrote.’The original manuscripts for Quartets, Op 18 Nos 1-3 were sold for 200 florins to Prince Lobkowitz in October 1799. Revisions for the first and second quartets were completed a year later, along with an entirely new slow movement for No 2, which retained little of the earlier material. Quatuor Danel will perform the work this Thursday, September 29 in the Martin Harris Centre at Manchester University.

Ed anche sul sito del Guardian

Biamonti 226. Presto – Sonate (abbozzo). Si trova nel Quaderno Landsberg fra gli abbozzi del terzo tempo della sonata in la minore per pianoforte e violino Opus 23, pagina 10 (Mikulicz pagina 10). 1799 – 1800. Lothar Mikulicz Ein Notierungsbuch von Beethoven, Lipsia, Betikopf e Hartel, 1927. Il quaderno Landsberg, descritto già sommariamente da Nottebohm, (II, pagina 230 e seguenti), è conservato oggi nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino.

Biamonti 227. Spunto in fa maggiore, quaderno Landsberg 5 , pagina 15, riga 7 (Mikulicz pagina 15). 1800.

Biamonti 228. Minuetto con trio in si bemolle maggiore, quaderno Landsberg 5 ,pagina 16, battute 8/14 e 8/8 (Mikulicz pagina 16). 1800.

Biamonti 229. Spunto in fa maggiore, quaderno Landsberg 5, pagina 19, battute 8/8 (Mikulicz pagina 19). 1800.

Biamonti 230. Due frammenti in fa maggiore ed in re maggiore, quaderno Landsberg 5, pagina 20, battute 8/8 (Mikulicz pagina 20). 1800.

Biamonti 231. Andantino con sordini in re maggiore e fa maggiore, quaderno Landsberg 5, pagina 26, battute 6 e 8/8 (Mikulicz pagina 24). 1800.

Biamonti 232. Andante in re minore, quaderno Landsberg 5, pagina 32, battute 8 (Mikulicz pagina 28). 1800.

Biamonti 233. a) Frammento in re maggiore, b) Tempo di minuetto in la bemolle maggiore – c) Frammento in re bemolle maggiore, quaderno Landsberg 5, pagina 33, righe 1-4, 3-4, e 5-6. battute 9, 8/4 e 3. (Mikulicz pagina 29). 1800.

Biamonti 234. Rondò – trio (in fa-re maggiore), quaderno Landsberg 5, pagina 170, righe 1-2, battute 17. (Mikulicz pagina 156). 1800.

Biamonti 235. Abbozzo (in sol maggiore), quaderno Landsberg 5, pagina 84, riga unica. (Mikulicz pagina 76). (forse riferibile al numero 5 del balletto?) 1800.

Biamonti 236. Abbozzo (in sol maggiore), quaderno Landsberg 5, pagina 85, righe 6-7 battute 8/8. (Mikulicz pagina 77). (intitolato “Les trois Graces” sic!) 1800.

Biamonti 237. Frammenti (3) in si b maggiore, quaderno Landsberg 5, pagina 89, righe 1 – 2 e 6 – 7. (Mikulicz pagina 81). Il terzo è intitolato “Les Graces” (sic) ed è riferibile al sesto numero del balletto Opus 43.

Biamonti 238. Presto in fa maggiore, quaderno Landsberg 5, pagina 97, righe 1 – 4. (Mikulicz pagina 87). 1800.

Biamonti 239. Spunti (2) (in sol e do maggiore), e abbozzo in sol maggiore, quaderno Landsberg 5, pagina 103, righe 1, 3 e 5 – 6. (Mikulicz pagina 93). 1800.battute 4, 8, e 22 (l’ ultimo riferibile forse al primo tempo della sonata per pianoforte Opus 27 numero 1.

Biamonti 240. Frammenti (in re minore, sol minore – maggiore), quaderno Landsberg 5, pagine 110 righe 3 – 8, continuati a pagina 111, riga 1, corrispondenti alle pagine 100 e 101 del Mikulitz ). Battute 7 -20. 1800.

Biamonti 241. Frammento (in do minore), quaderno Landsberg 5, pagine 129, righe 2 – 3, continuato a pagina 130 corrispondenti alle pagine 119 e 120 del Mikulitz ). Battute 22. 1800.

Biamonti 242. Frammenti, forse studi per pianoforte (in do minore), quaderno Landsberg 5, pagine 129, righe 4 – 5, continuato a pagina 130 corrispondenti alle pagine 119 e 120 del Mikulitz ). Battute 23. 1800.

Biamonti 243. Frammento, (in si bemolle maggiore – minore), quaderno Landsberg 5, pagine 142, riga 13, (corrispondente alla pagina 132 del Mikulitz ). 1800.

Biamonti 244. Frammento, (in mi bemolle maggiore – si bemolle maggiore), quaderno Landsberg 5, pagina 151, righe 1 – 6, (corrispondente alla pagina 139 del Mikulitz ). Battute 6/18. 1800.

Biamonti 245. Frammento, (in mi bemolle maggiore), quaderno Landsberg 5, pagina 151, righe 7 – 8, (corrispondente alla pagina 139 del Mikulitz ). 1800.

Biamonti 246. Frammento, (in si bemolle maggiore), quaderno Landsberg 5, pagina 156, righe 7 – 8, (corrispondente alla pagina 142 del Mikulitz ). 1800.

Biamonti 247. Frammento, (in si bemolle maggiore), quaderno Landsberg 5, pagina 165, righe 3 – 5, (corrispondente alla pagina 151 del Mikulitz ). Battute 15, 1800.

Biamonti 248. Abbozzi in si bemolle maggiore, quaderno Landsberg 5, pagina 35, righe 1 – 5, (corrispondente alla pagina 33 del Mikulitz ). Battute 8 e 6, 1800. Fra questi due abbozzi, un terzo, (righe 2 e 3) si riferisce al primo intermezzo del Rondò della sonata per pianoforte e violino in fa maggiore Opus 24. Nella pagina precedente: lo spunto (una riga) del rondò medesimo. Nella seguente: abbozzi riferibili al primo tempo della Seconda sinfonia.

Biamonti 249. Minuetto e trio in re maggiore, quaderno Landsberg 5, pagina 48, righe 1 – 5, (corrispondente alla pagina 44 del Mikulitz ). Battute 8/16 e 8/19, 1800. Si trova fra gli abbozzi riferibili al primo tempo della Seconda sinfonia.

Biamonti 250. Fuga (frammenti non troppo leggibili), pagine 60 e 62 del quaderno Landsberg 5, corrispondenti alle pagine 56 e 58 del Mikulitz. Il tema di pagina 60 (Mikulitz pagina 58) è simile a quello dell’ abbozzo Biamonti 50 Nenne nicht das Schicksal grausam.

Biamonti 251. Frammento in do maggiore, pagina 63 del quaderno Landsberg 5, corrispondente alla pagina 59 del Mikulitz. 16 battute quali abbozzo del Klavierstück Hess 73.

Biamonti 252. Minuetto e trio in re maggiore, pagina 65, righe 1-5 del quaderno Landsberg 5, corrispondente alla pagina 61 del Mikulitz. 21/8 e 8/16 battute. Si trova fra abbozzi che sembrano riferirsi al tempo lento del quartetto Opus 18 numero 1. Il minuetto ha qualche affinità con il trio della Seconda Sinfonia, ed anche con l’ Allegretto della Sonata per pianoforte Opus 27 numero 2, alla quale poi fa più particolarmente pensare il Trio.

Biamonti 253a. Allegro per pianoforte in mi bemolle maggiore Pagina 66, righe 1 – 4 battute 12, corrispondente al quaderno Mikulicz pagina 62. Data approssimativa 1800 circa. Trattasi dell’ abbozzo del pezzo che Willy Hess ricostruì ed inserì nel suo catalogo come Hess 74.

Biamonti 253b. Frammento in mi bemolle maggiore pagina 66 riga 4, corrispondente al quaderno Mikulicz pagina 62 riga 4. Data presunta: 1800. Forse da mettere in relazione con l’Allegro Biamonti 253.

Biamonti 254. Due spunti tematici in si bemolle maggiore e do maggiore, pagina 67 righe 1-2 e 3-4, corrispondente al quaderno Mikulicz pagina 63. Data presunta: 1800.

Biamonti 255. Una scena stromentale, pagina 134 righe 1-8, corrispondente al quaderno Mikulicz pagina 124. Data presunta: 1800. Alla fine della pagina ed in quelle immediatamente precedenti e seguenti vi sono ampi abbozzi della Marcia funebre della sonata Opus 26 per pianoforte.

Biamonti 256. Minuetto e trio in re bemolle maggiore, pagina 180 riga 7, corrispondente al quaderno Mikulicz pagina 166. Data presunta: 1800. Alla fine della pagina ed in quelle immediatamente precedenti e seguenti vi sono ampi abbozzi della sonata Opus 26 per pianoforte.

Biamonti 257. Trio per pianoforte, violino e violoncello: Probabili abbozzi di una coda in si bemolle maggiore, 4/4, e di un andante in si bemolle minore, 2/4, pagina 181 intera, corrispondente al quaderno Mikulicz pagina 167. Battute 48. Data presunta: 1800. Nella pagina immediatamente precedente vi sono ampi abbozzi della sonata Opus 26 per pianoforte, in quella seguente abbozzi per la sonata per violino e pianoforte in fa maggiore Opus 23.

Biamonti 258. Minuetto e trio in la bemolle maggiore, 4/4, pagina 183, righe 5 – 8, corrispondente al quaderno Mikulicz pagina 169. Battute 6/112. Data presunta: 1800. Il minuetto che precede questo trio si riferisce chiaramente alla Bagattella Opus 33 numero 7; e forse alla stessa composizione va riferito, come un primo diverso abbozzo, anche il trio. (qua riporto il pezzo corredato del minuetto).

Biamonti 259. Minnlied (Canzone d’ amore): Der Holdseligen sonder Wank sing ich frölichen Minnesang (Alla soavissima senza titubanze io canto un lieto canto d’ amore), abbozzo di melodia per il Minnlied di Voss, 1800 circa. Si trova in un manoscritto che il Nottebohm, Zweite Beethoveniana, pagina 574, attribuisce ad epoca anteriore al 1800. E’ scritta anche una seconda volta in altra figurazione ritmica, poi cancellata. Accanto è l’ annotazione: Titel: liechte Lieder (Titolo: Canzoni facili).

Biamonti 260. Meine Ruh ist Hin (La mia pace se ne è andata), abbozzo di melodia per la canzone di Margherita nel Faust di Goethe, 1800 circa. Così riportata dal Nottebohm, Zweite Beethoveniana, pagina 575.

Biamonti 261. Ich sah sie heut, o Liebe! (Io l’ ho vista oggi, o amore!), abbozzo compiuto di melodia, 1800 circa. Riferito dal Nottebohm, Zweite Beethoveniana, pagina 575, che ne riporta le battute iniziali e lo considera press’ a poco della stessa epoca dei due precedenti abbozzi.

Biamonti 264. Abbozzo di uno sconosciuto pezzo in la maggiore, 1800 circa. Si trovano fra i manoscritti beethoveniani custoditi nella biblioteca del conservatorio di Parigi. (Max Unger pagina 110/84).

Biamonti 265. Abbozzi inutilizzati, per la maggior parte per pianoforte, 1800 circa. Si trovano fra i manoscritti beethoveniani custoditi nella biblioteca del conservatorio di Parigi. (Max Unger pagina 110/89).

Biamonti 266. Allemanda in la maggiore per pianoforte, 1800 circa, pubblicata per la prima volta nel supplemento della GA, 1888. G.A. numero 307 (serie 25-44) Bruers 295 – KH (WoO) 81 – P.123. Il manoscritto originale fa parte di un fascicolo di due fogli e mezzo (sei pagine) conservato oggi nell’archivio della Beethovenhaus e pubblicato in facsimile e trascrizione a stampa, con una prefazione illustrativa, da A. Schmitz, (Schmitz I) Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924. Questo quaderno contiene inoltre la stesura completa del secondo trio per lo scherzo dell’opera 9 numero 1, alcuni abbozzi del Flohlied e vari altri rimasti inutilizzati di cui si dà notizia nei numeri seguenti. Da questo manoscritto risulta che la seconda parte dell’allemanda differiva originariamente nelle sue prime quattro battute dalla versione raccolta poi come definitiva nella GA. Non sfuggirà poi a nessuno e identità della frase melodica della prima versione, salvo lo spostamento dell’accentuazione ritmica delle prime quattro battute, con la corrispondente del quartetto in la minore Opus 132, composto nel 1825.

Biamonti 267. Frammento in la bemolle maggiore (per pianoforte) Schm. II, battute 19, 1800 circa. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924. Pubblicata anche da Willy Hess nel nono fascicolo dei Supplemente zur GA., 1965. (Hess 60).

Biamonti 268. Frammento in la bemolle maggiore (forse per pianoforte) Schm. III, battute 3, 1800 circa. Forse da collegarsi al numero precedente; porta l’ annotazione: Hier muss der Effect von Hörner hervorgebracht werden (Qui deve essere prodotto l’ effetto dei corni).

Biamonti 269. Andante molto in mi bemolle maggiore (forse per pianoforte) Schm. IV, battute 6, 1800 circa. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 270. Frammento (forse per pianoforte) Schm.V, 1800 circa. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwurfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 271. (Schm., VI) 1800 Circa. Frammento per pianoforte. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 272. (Schm., VII) 1800 Circa. Andante in si bemolle maggiore per pianoforte. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 273. (Schm., IX) 1800 Circa. Abbozzo in fa maggiore per pianoforte. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 274: (Schm., X) 1800 Circa. Andante in fa maggiore forse per quartetto d’ archi. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924. Beethoven scrive: ” 4 Stimmig ” ovvero “a quattro voci”.

Biamonti 275. Rondò in la maggiore (Schm., XI) 1800 Circa. Battute 13 con “Da capo”. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 276. Abbozzi n do maggiore e sol maggiore, battute otto e diciotto. (Schm., XII) 1800 Circa. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 277 Presto in sol maggiore, battute diciannove. (Schm., XIII) 1800 Circa. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 278 Successione d’ accordi. (Schm., XIV). 1800 Circa. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 279 Allegro. (Schm., XV).1800 Circa. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 280. Passo in si maggiore. (Schm., XVI).1800 Circa. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 281. Spunto in mi maggiore. (Schm., XVII).1800 Circa. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924. Potrebbe considerarsi come un inizio di un Andante per quartetto d’ archi.

Biamonti 282. Finale in sol maggiore. (Schm., XVIII).1800 Circa. Battute 19/7. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 283. Andante in la maggiore. (Schm., XIX).1800 Circa. Battute 16. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 284. Allegro in la bemolle maggiore e la maggiore. (Schm., XX).1800 Circa. Battute 8 e 11/5. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924.

Biamonti 285. Anglaise in re maggiore. (Schm., XXI).1800 Circa. Battute 8/8. Abbozzo che si trova nel quaderno pubblicato da A. Schmitz, Beethoven, unbekannte Skizzen und Entwürfe, Bonn, Beethovenhaus, 1924. Pubblicata anche da Willy Hess nel nono fascicolo dei Supplemente zur GA., 1965. (Hess 61).

Biamonti 286. Conclusione di un Trio Sconosciuto per pianoforte, violino e violoncello in si bemolle maggiore, 3/4, battute 14, 1800 circa. Il manoscritto originale si trova fra i manoscritti beethoveniani custoditi nella biblioteca del conservatorio di Parigi. Menzionato da Max Unger pagina 114/102, che lo attribuisce come epoca “verosimilmente agli anni centrali della vita di Beethoven”. Lo abbiamo pertanto assegnato al 1800 circa; ma l’ epoca potrebbe essere estesa sino al 1810, specialmente se si accetta la supposizione dello stesso Unger che si tratti forse dell’ epilogo strumentale di una di quelle elaborazioni di canti popolari appartenenti a nazioni diverse, di cui Beethoven si occupò all’ incirca dal 1809-10 al 1815..

Biamonti 290. Abbozzi per due minuetti, Quaderno Kessler, pagine 1-5 (Nottebhom, Skizzen, I pagina 9). Autunno 1801. Dovevano essere per orchestra, come appare da qualche annotazione; e destinati forse ad una serie di danze per qualche ridotto, come in altre precedenti occasioni. (NDArmando: I minuetti in realtà sono ben nove, forse scritti per una serie di 12, e qui vengono riportati tutti nella ricostruzione di Versione orchestrale di Albert WILLEM Holsbergen da Unherdbeethoven).

Biamonti 291. Andante di sinfonia. Quaderno Kessler, pagine 16-19 (Nottebhom, Skizzen, I pagina 11). Autunno 1801. All’inizio del frammento Beethoven scrisse (in italiano): ” Andante di Sinfonia ” e ” Corni soli ” e poi: ” Tutti “.

Biamonti 292. Marcia con variazioni. Quaderno Kessler, pagine 29-32 (Nottebhom, Skizzen, I pagina 12 – 13). Autunno 1801. All’inizio del frammento Beethoven scrisse (in italiano): “Marcia con variazioni” e poi: ” Tutti “.

Biamonti 312. Pezzo per pianoforte in maniera di danza (abbozzo) – Aprile 1802. Si trova nel quaderno Wielhorsky, pagina 1, righe 1 e 2, Fishman Nathaniel, pagina 1, battute 12, seguito dagli abbozzi per il finale e lo scherzo della sonata per pianoforte in mi bemolle maggiore Opus 31 numero 3.

Biamonti 316. Fonte: Quaderno Kessler, pagina 135 (Nottebohm, ” Ein Skizzenbuch von Beethoven, aus dem Jahre 1803 “, Lipsia Breitkopf & Hartel, 1880 pagina 19).  Pezzi in forma di danza, in misura 3/4, menzionati appunto dal Nottebohm insieme con altri riguardanti le sei danze campestri WoO 15, ma senza riportarne la musica.

Biamonti 317. Fonte: Quaderno Kessler, pagina 135 (Nottebohm, ” Ein Skizzenbuch von Beethoven, aus dem Jahre 1803 “, Lipsia Breitkopf & Hartel, 1880 pagine 26/27).  Questo piccolo abbozzo si trova tra gli abbozzi della sonata per piano Opus 31 numero 2. Possiede alcune analogie con le ultime battute con l’ ultimo tempo di questa sonata.  Vi presento dapprima il pezzo originale, poi un secondo pezzo completato nelle battute da 12 a 17.

Biamonti 318. Sonata Seconda (Abbozzo), pagine 186-190, primavera 1802. Due parti (Nottebohm Skizzen, I, pagine 35 – 36), rispettivamente di 19 e 12 battute, che si trovano fra abbozzi del primo tempo della Sonata per pianoforte opus 31 numero 1. Arieggiano anch’ esse un po’ il motivo della Sonata op. 31 numero 2, come il numero precedente, Biamonti 317.

Biamonti 319. Fonte: Quaderno Kessler, pagine 164 – 179 (Nottebohm, ” Ein Skizzenbuch von Beethoven, aus dem Jahre 1803 “, Lipsia Breitkopf & Hartel, 1880 pagina 32). Finale – Presto. Appunti scrive il Nottebohm, senza riportarne la musica, “per un tempo rimasto sconosciuto in 2/4, trattato ampiamente, con libero sviluppo del tema e nell’ abituale carattere del Finale”. (riferibile alle variazioni Opus 35).

Biamonti 320. Tre frammenti per pianoforte, 1802 (non oltre l’estate).

a) Cadenze, Wielhorsky, pagina 15, righe 1 – 4 – Fishman Nathaniel, pagina 18.

b) Esercizi, Wielhorsky, pagina 15, righe 5 – 7 – Fishman Nathaniel, pagina 18.

c) Passo cadenzale, Wielhorsky, pagina 18, righe 1 – 2 – Fishman Nathaniel, pagina 22.

Biamonti 321. Frammento, preceduto dalla parola “Oder” (oppure) al termine della frase conclusiva (nella stessa riga del minuetto (variazione IV) dell’ Opus 34, Wielhorsky, pagina 21, riga 4 fine. Fishman Nathaniel, pagina 26. 1802, non oltre l’ estate. (Riporto anche l’ abbozzo successivo).

Biamonti 323. Pezzo a fisionomia di cadenza terminale di una qualche composizione più estesa, Wielhorsky, pagina 28, righe 3 -4. Fishman Nathaniel, pagina 35. 1802, non oltre l’ estate.

Biamonti 332. Frammento pianistico (passo cadenzale?), autunno 1802. Si trova a pagina 44, (riga 1°, seconda metà) del quaderno Wielhorsky. Fishman Nathaniel, pagina 52. Nella pagina precedente: abbozzi per le variazioni Opus 35 per pianoforte. Nelle righe seguenti della stessa pagina 44 e in tutta la pagina 45 abbozzi di cui al numero 333.

Biamonti 333. Abbozzi, Frammenti e spunti vari, che alcuni considerano come appartenuti a lavori preparatori per la Sinfonia Eroica, autunno 1802. Si trovano a pagina 44, (a partire dalla 3° riga) e pagina 45 del quaderno Wielhorsky. Fishman Nathaniel, pagina 52 e 53. Ludwig Nohl a suo tempo non ha parlato dell’ Eroica, ma pensava si trattasse di qualche composizione strumentale in più tempi (quartetto o sinfonia). All’ Eroica è tornato a riferirsi attualmente Fishman Nathaniel, affacciando l’ opinione che si tratti di abbozzi e di frammenti che possano aver relazione con il secondo ed il terzo. Ma dovrà pur sempre riconoscersi che una gran differenza passa fra questi abbozzi e quelli contenuti in un altro quaderno descritto dal Nottebohm, in cui temi e sviluppi di tutti e quattro i tempi della sinfonia sono chiaramente prospettati. Qui riportati tutti gli abbozzi, compreso il citato “Minuetto Serioso”.

Biamonti 334. Tre battute iniziali della prima Bagattella dell’ Opus 33, Wielhorsky, pagina 44, riga 1 – Fishman Nathaniel, pagina 52. Subito dopo gli abbozzi della Variazioni Opus 35. Fine 1802 – Principio 1803.

Biamonti 337. Abbozzo per il terzo tempo – Rondò – del concerto in do minore per pianoforte ed orchestra Opus 37. Tre abbozzi di questo concerto, anteriori di qualche anno al 1800 esistono nella raccolta Kafka al British Museum e sono stati comunicati a suo tempo dalla Shedlock (M.T. settembre 1892, pagina 525), due di essi si riferiscono palesemente al primo tempo; il terzo, qui riportato, destinato originariamente al Rondò, è rimasto inutilizzato.  Fine 1802 – Principio 1803.

Biamonti 340. Fra gli abbozzi riguardanti la sonata per pianoforte e violino Opus 30 numero 1, vi è questo frammento inutilizzato a pagina 74, del quaderno Kessler (vedere descrizione). L’ mp3 è stato completato.

Biamonti 343. Battuta (Per pianoforte), Wielhorsky, pagina 46, righe 2 -3 – Fishman Nathaniel, pagina 54. Fine 1802 – Principio 1803.

Biamonti 344. Passo a canone a due voci, Wielhorsky, pagina 46, righe 4 -5 – Fishman Nathaniel, pagina 54. Fine 1802 – Principio 1803.

Biamonti 345. Tema di fuga in do maggiore Wielhorsky, pagina 47, riga 2 – Fishman Nathaniel, pagina 55. Fine 1802 – Principio 1803.

Biamonti 346. Fuga antique, in do maggiore. Si trova nel quaderno Wielhorsky, pagina 54, righe 1 – 5. Fishman Nathaniel, pagina 62, Nohl, Beethoven Leben und Werken, pagina 99.- principio 1803. Quindici battute con l’ entrata delle quattro voci , ecc. e otto battute con l’ indicazione Schluss (Chiusa).

Biamonti 347. Passagio per pianoforte per “Omnibus (sic!) tonos”, Si trova nel quaderno Wielhorsky, pagina 86, righe 1 – 7. Fishman Nathaniel, pagina 95, Nohl, Beethoven Leben und Werken, pagina 99. 1802- principio 1803.

Biamonti 348. Tre frammenti per pianoforte. Si trovano nel quaderno Wielhorsky, pagina 86, righe 8 – 10. Fishman Nathaniel, pagina 95. Sicuramente legati ai precedenti.

Biamonti 349. Tre frammenti per pianoforte, forse di studio, pagina 87, righe 1/7 (Fishman Nathaniel, pagina 95) battute 5, 4, 5 – Fine 1802 – principio 1803.

Biamonti 355. Tre abbozzi o passaggi che possono forse connettersi con quelli del Recitativo ed Aria iniziali dell’ oratorio Opus 85. Si trova nel quaderno Wielhorsky, pagina 90, prime due battute, riga 6, pagina 91, riga 1 (prima metà, senza divisione di battute) prima battuta Fishman Nathaniel, pagine 98 – 99. Marzo 1803.

Biamonti 356. Frammento. Si trova nel quaderno Wielhorsky, pagina 104, prime due battute, riga 16, Fishman Nathaniel, pagina 108. Marzo 1803.

Biamonti 357. Tre frammenti. Trovansi nel quaderno Wielhorsky, pagina 105, righe 1 – 7. Fishman Nathaniel, pagina 109. Nohl, Beethoven Leben und Werken, pagina 100. Marzo 1803.

Biamonti 358. Pezzo fugato, marzo 1803. Si trova nel quaderno Wielhorsky, pagina 109, battute 10, Fishman Nathaniel, pagina 110, Nohl, Beethoven Leben und Werken, pagina 100.

Biamonti 359. Rondò pour tous les instruments,quaderno Wielhorsky pagina 113 righe 1 – 4, battute 8, Fishman Nathaniel, pagina 114, Ludwig Nohl, Beethoven Leben und Werken, pagina 100. Marzo 1803.

Biamonti 360. Piccolo finale in sol maggiore, quaderno Wierlhorsky, pagina 119 linea 1 (Fishman Nathaniel, pagina 121). Marzo 1803.

Biamonti 361. Due frammenti , quaderno Wierlhorsky, pagina 126 linea 11 ultime battute (Fishman Nathaniel, pagina 131) e pagina 128 linea 12 (Fishman, pagina 134) Marzo 1803.

Biamonti 362. Disegno ritmico, che forse ha qualche relazione con l’ accompagnamento del duetto fra Gesù e il Serafino del Cristo sul Monte degli Olivi, quaderno Wierlhorsky, pagina 137 righe 15 e 16 (Fishman Nathaniel, pagina 144). Marzo 1803.

Biamonti 364. Figura di accompagnamento, quaderno Wierlhorsky, pagina 162 riga 1 a destra (Fishman Nathaniel, pagina 168). Marzo 1803.

Biamonti 365. Due frammenti, riferibili forse al primo movimento della “Sonata a Kreutzer” per violino e pianoforte, Opus 47, quaderno Wierlhorsky, pagina 172 righe 1 – 4 (Fishman Nathaniel, pagina 181). Marzo 1803.

Biamonti 380. Zur Erde Sankt die Ruh’ vom Himmel nieder (Sulla terra discese dal cielo la pace), principio di canzone (pagina 1), 1803 circa. Menzionate da Nottebohm, pagina 6, senza riportarne la musica.

Biamonti 381 Marce. Pagine 28, 2, 93 – 1803 circa. Menzionate da Nottebohm, pagine 55 e 56, che di una di esse riporta uno spunto. (Noi riportiamo tutti gli abbozzi contenuti alle pagine 28, 29 e 93 dell’ “Eroica Skizzenbuch”.

Biamonti 382. Principio di un pezzo per quattro strumenti ad arco (pagina 59),1803 circa. Menzionate da Nottebohm, pagina 55, senza riportarne la musica.

Biamonti 383. Esercizi di scale per pianoforte, (pagina 93, 107 e 165),1803 circa. Menzionate da Nottebohm, pagina 56, 57 e 71, senza riportarne la musica.

Biamonti 384. Melodie popolari, Pagina 97,1803 circa. Menzionate da Nottebohm, pagine 57 come sopra.

Biamonti 385. Principio di Adagio per pianoforte, (pagina 116),1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 57, senza riportarne la musica.

Biamonti 386. Accenni ad una sonata per pianoforte “Con violoncello” (pagina 117),1803 circa. Menzionati da Nottebohm, pagina 57, senza riportarne la musica.

Biamonti 387. Piccolo sconosciuto pezzo per pianoforte, (pagina 117),1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 57, senza riportarne la musica.

Biamonti 389. Principio di pezzo per “Viole, violoncelli, corno e contrabbasso”, (pagina 118),1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 57, senza riportarne la musica.

Biamonti 390. Tibi Gratulor, principio di una composizione a più voci, (pagina 119),1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 57, senza riportarne la musica.

Biamonti 391. Principio di un quartetto “per quattro voci” Zugleich gut für den letzen Zug vom Pianoforte” (Egualmente buono per l’ ultimo grado (di studio) del pianoforte), (pagina 120),1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 57, senza riportarne la musica.

Biamonti 392. Rondò della Sonata per pianoforte Opus 53: tema originario diverso da quello attuale, (pagina 125), 1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 63, e così riportato.

Biamonti 393. Im Frühlingsschatten fand ich Sie (La trovai nell’ ombra di Primavera), spunto per la canzone Das Rosenband (il nastro roseo) di Klopstock, 1803 circa. (pagina 145), così riportato dal Nottebohm (pagina 66).

Biamonti 394. Contraddanze (Abbozzi), (pagina 151), 1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 70, senza riportarne la musica.

Biamonti 395. Spunto di una Fantasia un poco adagio, con l’ annotazione (in italiano): “Si continua sempre molto semplice in questa maniera”, (pagina 155), 1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 70, senza riportarne la musica.

Biamonti 396. Pezzo in forma di marcia (abbozzo portato quasi a compimento), (pagine 155 e 156), 1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 70, senza riportarne la musica.

Biamonti 397. Composizione per istrumenti ad arco e a fiato, con l’ annotazione: Konnte zuletz endigen mit einem March (Potrebbe in ultimo finire con una marcia), (pagina 158), 1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 71, senza riportarne la musica.

Biamonti 399. Lustige Sinfonia (Sinfonia Gaia), 1803 circa. (pagina 159), menzionata dal Nottebohm (pagina 71), senza riportarne la musica.

Biamonti 400. Tema per una fuga in un Kyrie, (pagina 159), 1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 71, senza riportarne la musica.

Biamonti 401. Pezzo che ricorda in principio un’ Aria delle “Stagioni” di Haydn, 1803 circa. (pagina 166). Il Nottebohm (pagina 71) ne riporta lo spunto seguente.

Biamonti 402. Principio di un “Agnus Dei”, (pagina 166), 1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 71, senza riportarne la musica.

Biamonti 403. Sinfonia in re minore (spunto), (pagina 177), 1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 74, senza riportarne la musica.

Biamonti 404. Spunto per una “Zapfenstreich”, (pagina 177), 1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 74, senza riportarne la musica.

Biamonti 405. Spunto di un pezzo per pianoforte, (pagina 177), 1803 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 74, senza riportarne la musica.

Biamonti 407. Abbozzi vocali e strumentali inutilizzati, principio 1804. Ne abbiamo notizia dal catalogo dei manoscritti musicali appartenenti alla famiglia W. (Wittgenstein) pubblicati da Max Unger nel 1937; riguardano un  Duetto, un Trio, musica strumentale e per pianoforte ;  insieme con essi si trovano abbozzi per il duetto fra  Marcellina e Jaquino (n. 1 del Fidelio) e copie di due | frammenti di opere in partitura, più alcune battute del Quintetto n. 5 del Flauto magico. Non ne sappiamo altro.

Biamonti 414. Abbozzi per l’ Aria di Marcellina “O wär ich schon mit dir vereint” (O fossi già unita a te) per soprano ed orchestra. Un abbozzo in maggiore esistente nel Quaderno dell’ Eroica, di cui il Nottebohm (Zweitebeethoveniana, pagina 435) non ha punti di contatto con questa redazione, e neppure altri due esistenti nel quaderno del Fidelio (tutti riportati dal sito).

Biamonti 417. Sonata in fa minore, Opus 57, per pianoforte (Appassionata): due abbozzi rimasti inutilizzati (fine 1804). Si trovano, insieme con gli altri abbozzi della sonata, nel quaderno del Fidelio. Il Nottebohm (pagine 440 e 441) ne dà gli spunti seguenti. Il primo è un motivo trattato in imitazioni: occupa le pagine da 187 a 197 del quaderno e avrebbe dovuto essere impiegato, secondo il suddetto studioso, nella seconda parte del primo tempo. L’ altro era con ogni probabilità destinato originariamente al Finale, senza collegamento con le battute terminali del secondo tempo.

Biamonti 419. Marcia (Abbozzo). Si trova a pagina 205 del quaderno del Fidelio. 1804 circa. Menzionato da Nottebohm, pagina 436, senza riportarne la musica.

Biamonti 423. Abbozzi per il Fidelio, Opus 72. Gli abbozzi dell’ opera si trovano in due quaderni di cui il Nottebohm (pagine 457 e seguenti) ha dato una descrizione abbastanza estesa per quanto sommaria: il primo, da noi chiamato “Quaderno dell’ Eroica” perché contenente in massima parte abbozzi per questa sinfonia, riguarda i cinque primi numeri dell’ opera; il secondo, a cui abbiamo invece dato il nome di “quaderno del Fidelio”, appunto perché per la quasi totalità dedicato all’ opera, si riferisce ai numeri finali del primo atto e a tutto il secondo.

Biamonti 425 Trio in re maggiore, per pianoforte, violino e violoncello (dalla Seconda Sinfonia Opus 36) – 1805 – GA. n. 90 (serie 11/12) – – KH. 36 – L. II, p. 203 – N. 36 – T. 103. Biamonti 425

Pubblicato a Vienna, 1806, Bureau d’ art et d’ industrie (in parti staccate). “Grande Sinfonie de Louis van Beethoven, arrangé en Trio pour pianoforte, violon et violoncello par l’ auteur même”, dice il titolo; il Ries peraltro non annovera l’ arrangiamento fra quelli compiuti dal maestro : forse esso fu opera sua, e da Beethoven solamente riveduta.

I) Adagio molto – Allegro con brio – II) Larghetto – III) Scherzo – Trio: Allegro – IV) Allegro molto

Biamonti 426. Quartetto (Frammento), 1805 circa. Ventidue battute autografe per un tempo di quartetto, poi rimaste inutilizzate. Si trovano fra le carte beethoveniane della Biblioteca del Conservatorio di Parigi descritte da Max Unger (M.U. pagine 100/44) in un foglio contenente anche abbozzi per lo scherzo della Quinta Sinfonia. (N.d.A.: in realtà trattasi di una trascrizione del finale della Sinfonia Hobochen I – 99 di Franz Joseph Haydn. Per saperne di più consultare la sezione” saggi”)

Biamonti 433. Wunsch (Desiderio): Noch einmal (ancora una volta), abbozzi incompiuti per la canzone di Matthisson, 1804 – 1806. Diamo gli estremi di tempo degli abbozzi di questa composizione, della quale Beethoven si accinse per lo meno due volte senza mai condurla a termine. L’ uno, secondo il Nottebohm (Zweite Beethoveniana, pagina 575) sarebbe del 1804, quando il maestro lavorava al Fidelio. L’ altro, incluso fra gli abbozzi del quartetto Opus 59 numero 2, contenuto nei fogli di cui al numero seguente, apparterrebbe al 1806.

Biamonti 435. Abbozzi inutilizzati per il primo ed il terzo tempo del quartetto Opus 59 numero 3, 1805 -1806. Inclusi in due fogli di abbozzi di cui al numero precedente e così riportati dal Nottebohm (Zweite Beethoveniana, pagina 86).

Biamonti 443. Alcuni abbozzi per la Quinta Sinfonia in do minore, opus 67. Gli abbozzi si trovano in diversi quaderni, vano dal 1804 al 1807 e sono stati così riportati dal Nottebohm (Zweite Beethoveniana, pagine 528-534).

Biamonti 445. Appunti per un’ improvvisazione, 1807 – principio 1808. Si trovano in alcuni fogli conservati già nel museo storico Heryer di Colonia, e sono stati descritti da Georg Kinsky (Musikhistorischen Museum von Wilhelm Heyer, Katalog, Colonia 1916, parte IV, Musik-Autographen, numero 215, pagine 164 – 167), che ne riporta i seguenti. (gli ultimi due preceduti da un’ annotazione: Si improvvisa propriamente solo quando non si bada a ciò che si suona: così se si volesse veramente improvvisare davanti al pubblico nel modo migliore bisognerebbe abbandonarsi a ciò che ad uno piace in quel momento).Questi fogli di appunti, soggiunge il Georg Kinsky ” mostrano come Beethoven, nonostante l’annotazione di cui alle lettere c e d si preparasse quando improvvisava in pubblico. Se ciò sia avvenuto di regola, o soltanto in particolari occasioni, non sappiamo; non pare tuttavia che siano conservati altri fogli di appunti dello stesso genere. Una indicazione apposta ad alcuni passaggi che ricorrono quelli alla fine del primo tempo del concerto in mi bemolle maggiore Opus 73: Auf diese Art jede Fantasie entworfen und hermach im Theater ausgefürt ( in questa maniera ogni fantasia abbozzata, che poi eseguita in teatro) ci prova palesemente come in simili casi egli seguisse un piano determinato e -contrariamente a quanto avveniva nell’improvvisazione, spesso di durata illimitata, a cui si abbandonava nella cerchia degli amici-avanti al pubblico sottoponesse la sua fantasia uno schema dettato da un punto di vista pratico”.

Questo quaderno, conosciuto col nome ” Grasnick 3 “, era conservato alla Preussische Staatsbibliothek, ed oggi in fotocopia alla Beethovenhaus. Fu studiato da Nottebohm, (N II, capitolo XLVII) recentemente, dalla Dottoressa Dagmar Weise, nel 1957. (Che ho avuto l’ onore di conoscere personalmente al BH di Bonn!). Il quaderno è composto di 43 fogli (86 pagine) in cui si trovano abbozzi per l’opus 80, per l’opus 73 e per il Lied Gegenliebe, così come abbozzi per opere sconosciute: Biamonti 457 e 474.

Biamonti 447. Passaggio per pianoforte, prima metà del 1808. Dagmar Weise, pagina 35, righe 1 e 2.

Biamonti 448. Appunto, probabilmente per pianoforte, prima metà del 1808. Dagmar Weise, pagina 58, righe 1 e 2.

Biamonti 449. Concerto per pianoforte ed orchestra in fa minore, Frammento, prima metà del 1808. Dagmar Weise, pagina 79, righe 1 e 2.

Biamonti 450. Frammento, prima metà del 1808. Dagmar Weise, pagina 79, riga 15.

Biamonti 451. Frammento, prima metà del 1808. Dagmar Weise, pagina 99, righe 4 e 5.

Biamonti 452. Frammento, prima metà del 1808. Dagmar Weise, pagina 101, righe 1 e 2.

Biamonti 456a. Quaderno Grasnick 3, foglio 6, prima pagina righe 14-15 (D.W., pagina 71). Porta l’indicazione: ” Anfang ” – ” Vielleicht mit einem quartett anfangen ” – ” finale Welches sich mit einem quartett in es anfangt “: ” Principio ” – ” Forse incominciare con un quartetto ” – ” Finale che inizia con un quartetto in Es”.

Biamonti 456b. Quaderno Grasnick 3, foglio 27, prima pagina righe 4-5 (D.W., pagina 113). Porta l’iscrizione: ” Anfang der Fantasie “: ” Inizio della Fantasia “.

Biamonti 456c. Quaderno Grasnick 3, foglio 37/a, prima pagina righe 1-3 (D.W., pagina 135). Porta le iscrizioni: 1) ” Anfang der Fantasie ” – 2) ” Vor der Finale ” – 3) ” diesis ” – 4) ” langsam ” – 5) ” ausgefurt bis… – 6) ” Einleitung zu erstern Fantasie ” – 7) ” geschwind ” – 8) ” dann “. 1) ” inizio della Fantasia ” – 2) ” Prima del finale ” – 3) ” questo ” – 4) ” lentamente ” – 5) sviluppato fino a… – 6) ” introduzione alla prima Fantasia ” – 7) ” mosso ” – 8) ” poi “.

Biamonti 456d. Quaderno Grasnick 3, foglio 38, prima pagina righe 1-14 (D.W., pagina 137). Quest’ abbozzo occupa tutta la pagina ed è molto frammentario. Era destinato probabilmente all’introduzione della Fantasia ma è restato inutilizzato. Potrebbe avere dato impulso alla nascita del Rondò del Quinto Concerto per Pianoforte, Opus 73.

Biamonti 457. Marcia, quaderno Grasnick 3, foglio 19 seconda pagina, righe 1 e 2 (Dottoressa Dagmar Weise pagina 98). Ultimi mesi del 1808. Sullo schizzo Beethoven ha scritto: ” im Requiem lasst sich der Todten Marsch anbringen ” (nel Requiem si può inserire la marcia delle morti )…

Biamonti 458. Erste Fantasie (Prima Fantasia) in si minore, quaderno Grasnick 3, foglio 37/a seconda pagina, riga 7 (Dagmar Weise, pagina 136). Ultimi mesi del 1808. L’abbozzo potrebbe avere una relazione con l’abbozzo Biamonti 468 che si trova sulla stessa pagina

Biamonti 459.Abbozzo per pianoforte, quaderno Grasnick 3, foglio 2, prima pagina righe 1 e 2 (Dagmar Weise, pagina 63). Ultimi mesi del 1808. Segue questo abbozzo un altro spunto per la Fantasia Opus 80. L’ho aggiunto dunque, pensando così di realizzare un pezzo piacevole ed interessante.

Biamonti 460. Abbozzo per piano, quaderno Grasnick 3, foglio 11, prima pagina righe 1 e 2 (Dagmar Weise, pagina 81).  Ultimi mesi del 1808. Segue questo abbozzo un altro spunto per il lied Gegenliebe. L’ho aggiunto dunque, pensando così di realizzare un pezzo piacevole ed interessante.

Biamonti 461. Abbozzo per piano, quaderno Grasnick 3, foglio 15, prima pagina righe 1 e 2 (Dagmar Weise, pagina 89). Ultimi mesi del 1808.

Biamonti 462. Abbozzo per pianoforte, quaderno Grasnick 3, foglio 15, prima pagina righe 11 e 12 (Dagmar Weise, pagina 89). Ultimi mesi del 1808.

Biamonti 463. Abbozzo per piano (2/4), quaderno Grasnick 3, foglio 15, prima pagina righe 14 e 15 (Dagmar Weise, pagina 89). Ultimi mesi del 1808.

Biamonti 464. Frammento per piano che si trova nel quaderno Grasnick 3, foglio 21, prima pagina righe 1 e 2 (Dagmar Weise, pagina 101) e costituito da 8 battute.  Scritto negli ultimi mesi del 1808.

Biamonti 465. Conclusione di un’opera per piano, quaderno Grasnick 3, foglio 29, prima pagina, righe 1 e 2 (Dagmar Weise, pagina 134). Scritto durante gli ultimi mesi del 1808. L’indicazione di tempo 3/8 è aggiunta: Beethoven non ha precisato tonalità né indicazione di tempo. Nota di Armando: la linea di accompagnamento è praticamente illeggibile. Di più, non è allineata sulla linea superiore e non porta le barre di divisione delle battute. Spero di avere interpretato al meglio la scrittura di Beethoven…

Biamonti 466. Frammento per piano, (Dagmar Weise, pagina 134), scritto negli ultimi mesi del 1808. Questo frammento fa parte del quaderno Grasnick 3, e trovasi sul foglio 37, seconda pagina, righe 1 e 2.

Biamonti 467. Abbozzo per piano (3/4), quaderno Grasnick 3, foglio 37 seconda pagina, righe 8 e 9 (Dagmar Weise, pagina 134). Ultimi mesi del 1808.

Biamonti 468. Abbozzo per piano, quaderno Grasnick 3, foglio 37a seconda pagina, righe 1 e 6 (Dagmar Weise, pagina 136). Ultimi mesi del 1808.  La dottoressa Dagmar Weise ha scritto: ” Questo abbozzo era previsto probabilmente per la Fantasia Opus 80, o per il 5 Concerto Opus 73, ma forse anche per un’altra composizione “. Beethoven ha aggiunto il parola ” Letze f “. (ultima fantasia). L’abbozzo potrebbe avere una relazione con Biamonti 458, che si trova sulla stessa pagina.

Biamonti 469. Abbozzo per piano, quaderno Grasnick 3, foglio 37a seconda pagina, righe 9 e 10 (Dagmar Weise, pagina 136). Ultimi mesi del 1808.

Biamonti 470. ” Figura ” per piano, quaderno Grasnick 3, foglio 38 seconda pagina, righe 1 e 2 (Dagmar Weise, pagina 138). Ultimi mesi del 1808. All’inizio di questo breve abbozzo, Beethoven ha scritto R(Recht) L(Link) – destra e sinistra.

Biamonti 471.Abbozzo per piano, quaderno Grasnick 3, foglio 43, prima pagina righe 1 e 2 (Dagmar Weise, pagina 147). Ultimi mesi del 1808.

Biamonti 472. Abbozzo per piano, in re minore, 3/8, quaderno Grasnick 3, foglio 43, prima pagina righe 5 e 6 (Dagmar Weise, pagina 147). Ultimi mesi del 1808.

Biamonti 473. Frammento per canto e piano, Quaderno Grasnick 3, foglio 11, prima pagina righe 4 e 5 (Dagmar Weise, pagina 81). Scritto negli ultimi mesi del 1808.  All’inizio del frammento Beethoven ha scritto il parola ” Gesang ” cioè ” Canto “.

Biamonti 474. Linea di basso, quaderno Grasnick 3, foglio 15, prima pagina, riga 4 (Dagmar Weise, pagina 89). Scritto durante gli ultimi mesi dell’ anno 1808.

Biamonti 475. Lasst uns Fröhlich sein (Fateci stare allegri) – Abbozzo di canone, 1808. Riportato dal Nottebohm, Zweite Beethoveniana, pagina 576 come segue. Nessun’ altra notizia.

Biamonti 476. Abbozzo rimasto inutilizzato per l’ ultimo tempo del concerto in mi bemolle maggiore per pianoforte ed orchestra Opus 73, principio 1809. Si trova nella seconda pagina, riga 5, di un foglio manoscritto di abbozzi posseduto già dallo Heyer Museum di Colonia, e così riportato dal Kinsky, pagina 167 numero 216.

Biamonti 477. Wehrmanns Lied (Canzone del soldato): Österreich über alles (L’ Austria sopra tutto), su testo di Collin, marzo – aprile 1809. Abbozzo compreso in un gruppo di fogli descritti da Nottebohm , Zweite Beethoveniana, pagina 262 e da lui riportato come segue. (riporto l’ intero abbozzo, NDA). Un patriottico in occasione dell’ entrata in guerra dell’Austria e dell’Inghilterra nella quinta coalizione contro Bonaparte (aprile 1809). La guerra durò pochi mesi, ma fu disastrosa per l’Austria che Vienna occupata dalle truppe francesi e, sconfitta a Wagram nel luglio, dovette firmare in ottobre la pace. Molte famiglie nobili, oltre quella imperiale, avevano in questo periodo lasciato la città. Beethoven vi restò: ma se i disagi fisici e morali abbiano avuto qualche ripercussione sul carattere delle opere da lui composte o abbozzate nello stesso giro di tempo -salvo che a ritardare il compimento di qualcuna – non sapremmo dire. Solo nei primi due tempi per la sonata in mi bemolle maggiore per pianoforte Opus 81a si può forse vedere qualche segno di stato d’animo depresso. (Il quaderno di abbozzi citato dal Biamonti e dal Nottebohm è il Landsberg 5, NDA).

Biamonti 477. Wehrmanns Lied (Canzone del soldato): Österreich über alles (L’ Austria sopra tutto), su testo di Collin, marzo – aprile 1809. Abbozzo compreso in un gruppo di fogli descritti da Nottebohm , Zweite Beethoveniana, pagina 262 e da lui riportato come segue. (riporto l’ intero abbozzo, NDA). Un patriottico in occasione dell’ entrata in guerra dell’Austria e dell’Inghilterra nella quinta coalizione contro Bonaparte (aprile 1809). La guerra durò pochi mesi, ma fu disastrosa per l’Austria che Vienna occupata dalle truppe francesi e, sconfitta a Wagram nel luglio, dovette firmare in ottobre la pace. Molte famiglie nobili, oltre quella imperiale, avevano in questo periodo lasciato la città. Beethoven vi restò: ma se i disagi fisici e morali abbiano avuto qualche ripercussione sul carattere delle opere da lui composte o abbozzate nello stesso giro di tempo -salvo che a ritardare il compimento di qualcuna – non sapremmo dire. Solo nei primi due tempi per la sonata in mi bemolle maggiore per pianoforte Opus 81a si può forse vedere qualche segno di stato d’animo depresso. (Il quaderno di abbozzi citato dal Biamonti e dal Nottebohm è il Landsberg 5, NDA).

Biamonti 478. Jubelgesang auf die Schlacht. (canto di giubilo per la battaglia), abbozzo che fa immediatamente seguito al precedente ed ha la stessa origine, riportato dal Nottebohm , Zweite Beethoveniana, pagina 262 come segue. (Il quaderno di abbozzi citato dal Biamonti e dal Nottebohm è il Landsberg 5, NDA).

Biamonti 479. Abbozzi della primavera 1809, contenuti in un gruppo di fogli descritti da Nottebohm di cui ai precedenti 477 e 478 e così riportati (Nottebohm, II pagina 264).

Biamonti 480. Abbozzi della primavera 1809, contenuti in un gruppo di fogli descritti da Nottebohm di cui ai precedenti 477, 478 e 479 e così riportati (Nottebohm, II pagina 265). (Il quaderno di abbozzi citato dal Biamonti e dal Nottebohm è il Landsberg 5, NDA).

Biamonti 481. Dissonirende Vohälte (ritardi dissonanti) (due battute), primavera 1809. Frammenti compresi nei gruppi di fogli di cui ai numeri precedenti. Il Nottebohm ne riporta il seguente (Nottebohm, II pagina 267). (Il quaderno di abbozzi citato dal Biamonti e dal Nottebohm è il Landsberg 5, NDA).

Biamonti 482. Abbozzi di canzoni, primavera 1809. Sono compresi nel gruppo di fogli descritti dal Nottebohm (Zweite Beethoveniana, pagina 267), senza citazioni musicali. (Nota di Armando: il quaderno di abbozzi citato dal Biamonti e dal Nottebohm è il Landsberg 5, Nottebohm non li riporta, ma io li ho cercati e trovati: il primo è un abbozzo per tenore e pianoforte od orchestra.). Segue il piccolo frammento “Soll ichs dem Irrthum danken”.

Biamonti 482a. Abbozzo di un Sanctus a quattro voci ed organo, primavera 1809. Compreso nel gruppo di fogli descritti dal Nottebohm (Zweite Beethoveniana, pagina 267), senza citazione musicale. (Nota di Armando: il quaderno di abbozzi citato dal Biamonti e dal Nottebohm è il Landsberg 5.)

Biamonti 483. Ouverture “Die Aenlichkeit” (La somiglianza) Abbozzo inutilizzato, primavera 1809. Compresa nel gruppo di fogli di cui ai numeri precedenti, e così riportata dal Nottebohm (Zweite Beethoveniana, pagina 267). Alla fine questa annotazione: in der Mitte solo abwechslnd zwischen andern Stimmen wo immer eine und die andere dasslbe macht ( A metà il solo alternantesi con le altre voci, dove l’ una e l’ altra esegue sempre la stessa parte). (Il quaderno di abbozzi citato dal Biamonti e dal Nottebohm è il Landsberg 5, NDA).

Biamonti 484. Abbozzo inutilizzato per il Finale del quartetto in mi bemolle maggiore Opus 74, estate – autunno 1809. Riportato come segue dal Nottebohm (Zweite Beethoveniana, pagina 94) fra gli altri abbozzi del quartetto. (Il quaderno di abbozzi citato dal Biamonti e dal Nottebohm è il Landsberg 5, NDA).

Biamonti 486. Abbozzo inutilizzato per la Fantasia Corale Opus 80, con le parole, non utilizzate, “Hort ihr wohl!” (Ascoltate bene!), con l’ annotazione Hier erst die Singstimmen (Qui – entrano – primieramente le voci). Ma l’ idea fu poi abbandonata. (Dagmar Weise, pagina 97).

Questo gruppo di fogli è stato recentemente riunito con il nome di quaderno ” Landsberg 5 ” . Risale al 1809 ed è conservato al Beethoven-Sammlung in der Musik der Deuschen Staatsbibliothek di Berlino. La Beethovenhaus di Bonn ne ha pubblicato un’eccellente edizione nel 1993, realizzata dal dottor Clemens Brenner. Purtroppo, le prime pagine sono mancanti. Peraltro, sono stati aggiunti alcuni fogli che provengono dai quaderni Peters e Willmot. Gli abbozzi di questo quaderno riguardano le Opus 69, 70, 73, 74, 75-5, 75-6, 76, 77, 79, 80, 81a, 82-2, 85, 86, 115. Il quaderno contiene un numero impressionante di frammenti mai pubblicati. Una vera miniera d’ oro!

Biamonti 487. Principio di un concerto per pianoforte ed orchestra in re minore, rimasto inutilizzato, 1809. E’ compreso nel gruppo di fogli di cui al numero 477 e seguenti. Quaderno Landsberg 5, pagina 65. Pezzo descritto da Nottebohm, II pagina 267. Pubblicato dalla Beethovenhaus ” Ein Schizzenbuch aus dem Jahre 1809 “, pagina 125.

Biamonti 488. Ausweichungsformel (Formula di modulazione) compresa nei fogli di cui sopra, abbozzata nel 1809. Quaderno Landsberg 5, pagina 73. Pezzo descritto da Nottebohm, II pagina 268. Pubblicato dalla Beethovenhaus ” Ein Schizzenbuch aus dem Jahre 1809 “, pagina 125.

Biamonti 489. Quintetto d’ omaggio a Bach (abbozzo) 1809. Compreso nel gruppo di fogli descritto dal Nottebohm. (Zweite Beethoveniana II pagina 268 e 269) (Quaderno Landsberg 5, pagina 75). Riportato come sopra.

Biamonti 490. Pezzo da concerto (appunto) 1809. Compreso nel gruppo di fogli descritto da Nottebohm, di cui al numero 477 e seguenti e riportato come segue: Al principio questa annotazione: Schluss eines Stück, welches in g moll anfangt (Chiusa di un pezzo che incomincia in sol minore) e alla fine: Vielleicht das erste Allegro eines Stücks in einem Conzert so schliessen und nicht in der Tonart selbst, endlich das letzte Stück im eigentlichen Ton, worin das erste angefangen (Concludere forse così il primo Allegro di un pezzo in un concerto, e non nella stessa tonalità; infine poi l’ultimo pezzo nello stesso tono in cui il pezzo era incominciato).

Biamonti 491. Freudvoll und Leidvoll (Gioiosa e dolente) Lied per due voci e pianoforte. Abbozzo rimasto inutilizzato, scritta su un gruppo di fogli descritti da Nottebohm N,II, pagine 270 e 271. Aggraziata pagina melodica, senza nessun rapporto con la canzone per voce ed orchestra per l’Egmont di Goethe.

Biamonti 505. Abbozzi inutilizzati per pianoforte, 1809 circa. Si trovano fra le carte beethoveniane della Biblioteca del Conservatorio di Parigi in un foglio contenente anche abbozzi per un Gloria in excelsis e un Dona nobis pacem, non riferibili, a quanto sembra, alla Messa in Do maggiore Opus 86, nè alla Missa Solemnis Opus 123. Descritte da Max Unger (M.U. pagine 104/58 E 118).

Biamonti 516. Das Mädchen aus den Fremde (La fanciulla del paese straniero), per voce, pianoforte e clarinetto. Testo di SChiller (incompiuto), primavera 1810. Manoscritto conservato nel fondo Bodmer della Beethoven Haus (M.U.S., pagina 170/80).

Das Mädchen aus der Fremde

In einem Tal bei armen Hirten
Erschien mit jedem jungen Jahr,
Sobald die ersten Lerchen schwirrten,
Ein Mädchen, schön und wunderbar.

Sie war nicht in dem Tal geboren,
Man wußte nicht, woher sie kam,
Doch schnell war ihre Spur verloren,
Sobald das Mädchen Abschied nahm.

Beseligend war ihre Nähe
Und alle Herzen wurden weit;
Doch eine Würde, eine Höhe
Entfernte die Vertraulichkeit.

Sie brachte Blumen mit und Früchte,
Gereift auf einer andern Flur,
In einem andern Sonnenlichte,
In einer glücklichern Natur,

Und teilte jedem eine Gabe,
Dem Früchte, jenem Blumen aus;
Der Jüngling und der Greis am Stabe,
Ein jeder ging beschenkt nach Haus.

Willkommen waren alle Gäste,
Doch nahte sich ein liebend Paar,
Dem reichte sie der Gaben beste,
Der Blumen allerschönste dar.

von Friedrich Schiller

Biamonti 522. Così riportata dal Nottebohm, II pagina 286, da un quaderno di abbozzi del gennaio al settembre 1810, fra gli abbozzi del Trio in si bemolle maggiore Opus 97 per pianoforte, violino e violoncello. Non si può non notare una certa rassomiglianza fra questo tema ed il finale dello stesso trio.

Biamonti 523. In einem Thal bei Armen Hirten (In una valle presso poveri pastori), spunto per la canzone di Schiller a cui accenna il Nottebohm (Zweite Beethoveniana, 282, nota) senza riportarne la musica, contenuto in un foglio insieme con abbozzi della Scozzese in re maggiore, di cui al numero 521, e della canzone Sehsucht di Goethe (numero 531), estate 1810.

Biamonti 535. Bagattelle (Abbozzi non altrimenti determinati): manoscritto di quattro pagine conservato nella Biblioteca del Conservatorio di Parigi, 1810 circa. (M.U. pagine 106/69).

Biamonti 537. Abbozzi per un’Opera d’orchestra, 20 agosto-metà settembre 1811. Si trovano nella biblioteca del conservatorio di Parigi. L’Unger, che ne parla senza riportarne la musica, si domanda se non siano stati originariamente destinati all’ouverture del Re Stefano.

Biamonti 543. Abbozzo inutilizzato per il finale della settima sinfonia, autunno 1811 – giugno 1812. Si trova fra gli abbozzi della settima e dell’ ottava sinfonia contenuti nel cosiddetto quaderno Petter (dal nome del suo antico possessore Gustav Petter), del 1811 – 1812, descritto dal Nottebhom (N, II pagina 109) come sopra.

Biamonti 545. Abbozzo di Polacca in sol maggiore, per pianoforte ed orchestra, agosto – settembre 1812. Si trova nel quaderno Petter, già ricordato, ed è riportato (10 battute) dal Nottebhom (N, II pagina 289) come sopra.

Biamonti 546. Abbozzo di una introduzione dell’ ottava sinfonia rimasto inutilizzato, estate – ottobre 1812. Thayer 170. Si trova a pagina 70 del quaderno Petter di cui al numero 543, ed è così riportato dal catalogo Thayer. Undici battute in tutto, dopo le quali attaccava il tema principale. Il Nottebohm, II pagina 111, non le riporta, limitandosi a dire che dai primi abbozzi della sinfonia, tendenti più che altro alla formazione dei temi, si può vedere quanta differenza intercorra con la redazione definitiva.

Biamonti 484 – Da tre EQUALI (3) per 4 tromboni, 2 novembre 1812 pubblicati nel Supplemento della G.A. 1888. GA. n. 293 (serie 25/30) – Bruers 195 – KH (WoO) 30 L. IV, p. 359/b – N. p. 161 – Thayer 171.

Il manoscritto originale si trova nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino. Col nome di Equale o Eguale si designava genericamente una composizione corale per voci dello stesso timbro, cioè eguali: tutte maschili o femminili e procedenti di conserva con lo stesso movimento ritmico. Riferito al campo strumentale, il termine mantiene il significato originario: è cioè come la trascrizione di musica vocale del suddetto tipo per adeguate categorie di gruppi di strumenti. Così nel nostro caso i quattro tromboni traducono strumentalmente un coro immaginato per voci maschili. E da ricordare che i tromboni, poco usati ancora nell’orchestra normale dei tempi di Beethoven, avevano invece un impiego abbastanza frequente in cerimonie pubbliche, specialmente religiose (funzioni, processioni, cortei funebri), alle quali davano in un certo senso il tono con le loro sonorità nobili e maestose, molto spesso anche sostenendo o accompagnando le voci. I tre Equali in oggetto furono composti nell’anno 1812 durante un soggiorno di Beethoven a Linz, per invito del maestro di cappella del duomo Franz Xaver Glòggl, sul modello di quelli che venivano ivi comunemente eseguiti durante gli accompagnamenti funebri. Il manoscritto porta la data del 2 novembre 1812 (giorno dei morti), nel quale essi furono presumibilmente eseguiti la prima volta.

Alla musica del primo e secondo furono poi adattate dal direttore d’orchestra Ignazio Seyfried le parole di un Miserere per quattro voci maschili, che venne cantato durante il trasporto funebre di Beethoven il 29 marzo 1827. A questa trascrizione soltanto si riferisce il catalogo del Nottebohm sopra citato.

La presente edizione è tratta dal libro “Life of Beethoven” di Moscheles, Boston 1841.

Miserere

Miserere mei Deus,
secundum magnam misericordiam tuam.

Amplius

Amplius lava ab iniquitate mea,
et a peccato meo munda me.

Libera

Libera me Domine de morte aeterna
In die ille tremenda quando coeli movendi sunt terra.
Dum veneris judicare saeculum judicare
Saeculum per ignem.
Tremens cactus sum ego et timeo
Dum discussio venerit
Atque venture ira.
Quando coeli movendi sunt et terra.
Dies illa, dies ira calamitati set miseriae,
dies magna magna dies et amara valde.
Dum veneris judicare saeculum juduicare
Saeculum per ignem.
Requiem aeterna dona, dona eis Domine.

Biamonti 549. Frammento del Finale della Sonata in sol maggiore per pianoforte e violino Opus96, redazione sconosciuta, autunno – inverno 1812. Si trova nella Biblioteca del Conservatorio di Parigi. Due pagine menzionate da Max Unger (M.U. pagine 104/60). Grazie alla BNF per il prezioso pdf.

Biamonti 552. Abbozzi non utilizzati (2) marzo 1813. Il manoscritto originale si trova nella Biblioteca del Conservatorio di Parigi in un foglio di quattro pagine contenente gli abbozzi del Meeresstille und Gluckliche Fahrt. Menzionato da Max Unger (M.U. pagine 112/100).

Biamonti 575. Appunti per un secondo tempo di sinfonia, metà 1814. Si trovano in un quaderno di abbozzi del 1814 e sono così riportati dal Nottebohm, II, pagina 299, come sopra.

Biamonti 577. Abbozzo, probabilmente per l’ ultimo tempo della sonata Opus 90 per pianoforte, giugno – metà agosto 1814, comunicato dal Nottebohm, II, pagina 299, come sopra.

Biamonti 582. Abbozzo per un Quartetto d’archi, autunno 1814. Si trova nella biblioteca del conservatorio di Parigi in un foglio contenente anche abbozzi per l’Ouverture dell’onomastico op. 115 e per il coro con solo di basso Es ist vollbracht.

Biamonti 586. Sonata (Abbozzo), novembre 1814. Si trova in un quaderno contenente abbozzi per il Glorioso Momento, L’ addio del Guerriero, la Polacca per pianoforte, la canzone Merkenstein, il canone Kurz ist der Schmerz. E’ menzionato dal Nottebohm, che però non ne riporta la musica.

Biamonti 591. Chiusa di una canzone popolare (per il rimanente sconosciuta), per voce e pianoforte; 9 battute, in 4/4, in sol minore, 1814.

Biamonti 592. Appunti per un’ opera di canto, 1814. Si trovano nella biblioteca del conservatorio di Parigi. (Max Unger pagina 104/5-I).

Biamonti 600. Das Schweigen (il silenzio): Lerne, lerne Schweigen (Impara impara a tacere), abbozzi inutilizzati per il canone dicui al numero 649, Nottebohm, II pagina 317, da un quaderno di abbozzi del febbraio – agosto 1815.

Biamonti 601. Così riportata dal Nottebohm, II pagina 317, da un quaderno di abbozzi del febbraio – agosto 1815. Nell’ abbozzo stà scritto: Sinfonia H-Moll Pauken D.A. nur 2…..

Biamonti 602. Sonata Pastorale per pianoforte e violoncello, Così riportata dal Nottebohm, II pagina 317, da un quaderno di abbozzi del febbraio – agosto 1815.

Biamonti 603. Marcia per “Il corno in sol”, febbraio – agosto 1815. Nottebohm, II pagina 317, senza citazione musicale.

Biamonti 604. Esercizi di contrappunto Doppio, febbraio – agosto 1815. Nottebohm, II pagina 317, senza citazione musicale. Portano l’ annotazione seguente: Der C – pt der 5. und 3. ist leicht zu finden, da er innerhalb Grenzen bleibt (Il contrappunto del quinto e del sesto (esercizio) è facilmente trovabile, perchè rimane entro i limiti)..

Biamonti 605. Sonata in Do minore, febbraio – agosto 1815. Nottebohm, II pagina 317, senza citazione musicale.

Biamonti 606. Andante in si minore “per Bassi pizzicati” con un trio in si maggiore per “Clarinetti” , “Corni in re” (riferibili probabilmente alla Sinfonia di cui al numero 601) febbraio – agosto 1815. Nottebohm, II pagina 318, senza citazione musicale.

Biamonti 607. Alla Polacca in mi bemolle maggiore, febbraio – agosto 1815. Nottebohm, II pagina 318, senza citazione musicale. Porta l’ annotazione: Ein Konzerttant oder Sinfonie mit allen B.I. (Blasinstrumenten) solo auch andern. (Uno strumento concertante, o sinfonia con tutti gli strumenti a fiato, il solo anche altri strumenti).

Biamonti 608. Spunti di fughe, febbraio – agosto 1815, (Nottebohm, II, pagina 319). Portano l’ indicazione: Bei allen fugen Piano e Forte.

Biamonti 616. Doppia fuga in la minore (principio) 1815, pagina 9 del quaderno, (Nottebohm, II, pagina 347). Senza citazione musicale.

Biamonti 617. Sinfonia in re maggiore 1815, pagina 33 del quaderno, (Nottebohm, II, pagina 347). Senza citazione musicale.

Biamonti 618. Ehre sind Dir (A te sia l’ onore), frammento vocale (principio) 1815, pagina 37 del quaderno, (Nottebohm, II, pagina 347). Senza citazione musicale.

Biamonti 619. Due passi fugati, (probabilmente copiati) 1815, pagina 39 del quaderno, (Nottebohm, II, pagina 347). Senza citazione musicale.

Biamonti 620. Doppia fuga in re maggiore, (principio) 1815, pagina 41 del quaderno, (Nottebohm, II, pagina 347). Senza citazione musicale.

Biamonti 621. Allemande e “Terzo Pezzo” 1815, pagina 43 del quaderno, (Nottebohm, II, pagina 347). Senza citazione musicale.

Biamonti 622. Pastorale in do maggiore 1815, pagina 47 del quaderno, (Nottebohm, II, pagina 347). Senza citazione musicale. (Grazie al sito www.unheardbeethoven.org)

Biamonti 623. Abbozzo di altra redazione del numero 11 dei 25 Schottische lieder, Opuus 108, 1815, pagina 48, (Nottebohm, II, pagina 327). Porta l’ indicazione: “Eine Singstimme”.

Biamonti 624. Studio di prosodia su testo di Omero, 1815, pagina 48, (Nottebohm, II, pagina 328). Portano l’ indicazione: Hexameter (esametro). Il testo: “Wär es ein anderer nun dem wir Danaer ehrten mit Wettkamp”.

Biamonti 625. Spunto per il Canto degli spiriti sopra le acque, di Goethe, 1815, pagina 48. (Nottebohm, II, pagina 328). Il testo: Vom Himmel kommtes zum Himmel steigtes,wieder der ieder wieder nieder. Erde muss es ewig wechseind.

Biamonti 626. Sonata (per pianoforte?) in re bemolle maggiore, 1815, pagina 50. (Nottebohm, II, pagina 348, senza citazione musicale).

Biamonti 627. Tre spunti musicali: due in si bemolle maggiore, uno in re maggiore, 1815, pagina 51. (Nottebohm, II, pagina 348, senza citazione musicale).

Biamonti 628. Appunto per un passo di marcia, 1815, pagina 51. Nottebohm, II pagina 328. 1815. E’ probabilmente da riferire al ritmo della marcia in re maggiore, di cui al numero 653. (WoO 24).

Biamonti 629. Abbozzi per una sinfonia, 1815, pag. 51( N, II, pag. 329, senza citazione musicale). Portano la seguente annotazione: Sinfonie erster Anfang in bloss 4 Stimmen 2 Viol. Viola Basso dazwischen forte mit andern Stimmen u. wenn moglich jedes andere Instrument nach u. nach eintreten lassen. (Sinfonia in principio semplicemente in 4 parti 2 violini viola basso, nel mezzo forte con altre parti e se possibile ogni altro strumento farlo entrare a poco a poco)

Biamonti 630. Abbozzi per un’ opera lirica, 1815, pagina 52. Nottebohm, II pagina 329. Si riferiscono forse all’ opera Bacchus, (di cui al numero 15 della nota aggiunta III), o all’ altra Romulus (di cui al numero 18 della nota aggiunta III). Il nottebohm riporta dei frammenti, che fedelmente riportiamo. Una scritta stà apposta alle note: Dissonanzen vielleicht in der ganzen Oper nicht aufgelöst oder ganz anders da sich in diesen wüsten Zeiten unsere verfeinerte Musik nicht denken lässt = muss das sujet durchaus als schäfermässing behandelt werden.. ovvero “Le dissonanze in tutta l’ opera devono essere non risolte o risolte in tutt’ altro modo, poiché in questi tempi primitivi non è pensabile la nostra musica raffinata – Tutto il soggetto deve essere trattato in maniera sobriamente pastorale”. Poi ancora l’ indicazione “Volkgesang” (Canto del popolo, donne e uomini).

Biamonti 632. Die Zufeidenheit (La contentezza), abbozzo per la canzone di J. M. Miller: Was frag ich nach Geld und Gut (A che domando io oro e beni), 1815, pagina 55. Nottebohm, II pagina 331.

Biamonti 633. Abbozzi per “Sehnsucht”: Die stille Nacht di Reissig (vedere anche numero 648), 1815, pagine 60 a 65, Nottebohm, II pagina 332 – 333. 1815. Non conformi alla redazione definitiva.

Biamonti 634. Spunto in fa minore, riguardante probabilmente un trio incompiuto, 1815, pagina 67. Nottebohm, II pagina 348. 1815. Beethoven scrive: als Deutsche vom letzen Stück. (Come Deutsche dell’ ultima parte).

Biamonti 635. Sonata in la maggiore per pianoforte Opus 101: spunti originari del terzo tempo, 1815, pagina 85 (Nottebohm, II, pagina 343). Beethoven scrive: “3 tes Stück poco allegretto” (terzo pezzo poco allegretto).

Biamonti 636. Sonata in la maggiore per pianoforte Opus 101: spunti originari del quarto tempo, 1815, pagina 77 (Nottebohm, II, pagina 343).

Biamonti 638. Esercizi per pianoforte, 1815, pagina 93 (Nottebohm, II, pagina 346). Portano l’ indicazione: Scalen fur Lernende (Scale per l’ allievo). Una annotazione alla fine della musica accenna alla inversione del movimento delle due mani.

Biamonti 639. Sinfonia in mi bemolle maggiore, 1815, pag. 106 (N., pag. 348) senza citazione musicale.

Biamonti 640. Sonata in mi maggiore, 1815, pag. 106 (N., pag. 348) senza citazione musicale.

Biamonti 644. Sonata per pianoforte e violino (Abbozzi), 1815 circa. Menzionati dal Kinsky nel suo articolo sui manoscritti beethoveniani della raccolta Koch. Si trovano in un foglio avulso probabilmente da un qualche quaderno e contenente un motivo per il pianoforte che si estende sino al fa4 e degli « abbozzi variati di una parte lenta di un tempo di sonata (in fa maggiore o fa diesis maggiore}) per violino e pianoforte, il cui tema, per la melodia e il tempo (12/8), assomiglia al solo di violino del Benedicius della Missa Solemnis ». on abbiamo altre notizie, né siamo in grado di dare gli spunti musicali.

Biamonti 645.  Principio di varie canzoni popolari scozzesi ed irlandesi, 1815 circa. Il manoscritto originale si trova nella biblioteca del conservatorio di Parigi. Non siamo in grado di dare ulteriori notizie.

Biamonti 657. Christ ist Erstanden (Cristo è risorto), spunto, con la annotazione “Christ ist Erstanden Variationen”, che si trova fra gli abbozzi della Sonata per pianoforte Opus 101, di cui al numero 656, novembre 1816; Così riportato dal Nottebohm, II, pagina 555, il quale ne deduce che Beethoven “doveva pensare già ad una forma che avrebbe dovuto essere impiegata otto anni dopo nel quartetto Opus 132.

Biamonti 659. Sinfonia numero 8 in fa maggior Opus 93: finale attuale del primo tempo, 1815 – 1816. Si è detto già che il finale del primo tempo della edizione originaria di questa sinfonia, come fu eseguita la prima volta il 27 febbraio 1814 era diverso e più breve dell’ attuale, scritto posteriormente entro gli estremi sopra indicati..

Biamonti 664. Marcia in mi bemolle maggiore (Abbozzo), 1816. Si trova al principio di un quaderno del 1816 descritto dal Nottebohm, II, pagina 552, che ne dà lo spunto seguente.

Biamonti 666. Frammento, datato 1816. Il frammento si trova alla fine di una breve lettera, scritta da Beethoven all’editore Steiner (Anderson, I.L.T.E., pagina 704. La data non è maggiormente precisata). L’autografo è conservato alla Staadtbibliothek di Vienna.

Biamonti 669. Abbozzo per la canzone Resignation a quattro voci, principio 1817. Si trova assieme con i lavori per l’ ultimo tempo della sonata per pianoforte Opus 101. Comunicato dal Nottebohm, II, pagina 352. Dal quale riportiamo l’ esempio seguente.

Biamonti 672. Frammento, datato gennaio 1817. Il frammento si trova alla fine di una lettera, scritta da Beethoven all’editore Steiner (Anderson, I.L.T.E., pagina 736. La data non è maggiormente precisata). L’autografo è conservato nel fondo Bodmer della Beethoven Haus di Bonn.

Biamonti 676. Frammento del 25 settembre 1817. Questo frammento si trova alla fine di una lettera a Nanette Streicher di cui l’autografo è andato perduto. Il frammento è stato citato da Thayer – Riemann (IV, pagina 491) ed in seguito dalla Anderson (Beethoven, lettere I.L.T.E., pagina 788). Poiché il frammento non ha chiave, io propongo l’interpretazione Midi-MP3 nelle due chiavi.

Biamonti 677. Badiled (Canzone dei bagni) (Abbozzo): Zum Bade, zum Bade vom Blumengestade (Ai bagni, ai bagni dal lido fiorito), testo di Matthisson, settembre 1817. Menzionato dal Nottebohm, II, pagina 350, che ne riporta l’ esempio musicale suddetto, con indicazione metrica non rispondente al valore delle note, ma soltanto all’ arsi della melodia.

Biamonti 684 Frammento di una fuga, 1817. Il manoscritto originale è perduto. Ad esso accenna in Nottebohm (Zweite Beethoveniana, II pagine 158 – 166), come anche agli abbozzi della fuga. Il preludio è completo e consta di 37 battute, alle quali seguono, ininterrottamente, alcune battute (Allegro) di introduzione ad una fuga. Questa non è stata portata avanti più di quattro battute; il tema è passato poi nello scherzo della Nona Sinfonia. Riportiamo qui le quattro battute della fuga

Biamonti 686. Sinfonia numero 9, Opus 125: abbozzi riferibili probabilmente al secondo tempo, fine 1817 – principio 1818. Ai lavori preparatori per la nona sinfonia del periodo fine 1817 – principio 1818 accenna il Nottebohm, II, pagine 161, 162, alcuni alludenti già chiaramente alla futura opera, altri ancora molto lontani da essa, come i seguenti.

Biamonti 687. Appunti imprecisati che si trovano nel quaderno di conversazione del febbraio – marzo 1818 (Quaderno conservato a Bonn, Beethovenarchiv n° 53). Alcuni sono scritti sull’interno della prima pagina del quaderno. Gli altri, sul foglio posteriore della copertina, sembrano riferirsi ad un Kyrie. La misura 19 è aggiunta.

Il quaderno di abbozzi per la sonata Opus 106, ampiamente descritto da Nottebohm II, capitolo XVI pagine 123 – 137 contiene spunti ed abbozzi non utilizzati, che Biamonti ha inserito nel suo catalogo ai numeri 697 – 707. Il periodo coperto degli appunti si estende dal novembre 1817 al marzo 1819.
Biamonti 697. Fuga in si bemolle minore (Nottebohm, II pagina 127). Quattro battute per una Fuga.        

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Biamonti 698. Abbozzo per una cantata per l’arciduca Rodolfo d’ Austria: ” Viva Rudolphus ” (Nottebohm, II pagine 127-128). All’inizio dell’abbozzo, Beethoven ha scritto queste parole: ” dieser Anfangs durchgefurt u. spater 4 Stimmigen Chor “, cioè ” questo svolto in principio poi, con coro a quattro voci “. Beethoven prepara una cantata, progetto che non condurrà a buon fine, come numerosi altri progetti di questi due anni infelici. Tuttavia è importante notare che il secondo tema sarà ripreso da Beethoven nella sonata Opus 106, come primo tema del primo movimento.

   

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Biamonti 699. Fine di un Minuetto (Nottebohm, II pagina 129). Beethoven ha scritto: Zuerst Minuetto, Ende (prima Minuetto, fine). Adagio Fis moll oder (Adagio Fa diesis minore o)…        

   

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Biamonti 700. Abbozzo di Fuga in fa diesis maggiore, che segue il minuetto Biamonti 699 (Nottebohm II pagina 129). Beethoven ha scritto: Fis dur. Fugirt (Fa #maggiore – Fugato). In diesem wo moglich B-Moll (in questo pezzo, se possibile, si bemolle minore).

Biamonti 701. Intermezzo (Nottebohm, II pagina 129). Beethoven scrive: ” Zwischnsatz oder Abschnitt st… in Stuck ” (Intermezzo, o pezzo, di passaggio nell’ultimo pezzo).

Biamonti 702. Frammento in sib minore novembre 1817-marzo 1819 (Nottebohm, II, pagina 129) pezzo originale e completato. Con la scritta “Auch Könnte am ende Rondò moderato u. als Episode Fuge in B moll ” (Anche potrebbe mettersi alla fine Rondò moderato e come episodio fuga in SIb Minore). Abbozzo che pare destinato, sembra, alla seconda parte dello Scherzo per l’ Opus 106. 

Biamonti 703 Presto in si bemolle minore, novembre 1817-marzo 1819. (Nottebohm, II, pagina 131). Abbozzo che pare destinato, sembra, al posto dell’ attuale in 2/4 precedente la ripresa dello Scherzo per l’ Opus 106.      

Biamonti 704. Tema di Fuga, novembre 1817-marzo 1819. (Nottebohm, II, pagina 136). Destinato originariamente al Finale dell’ Opus 106.        

Biamonti 707. Heidenröslein (Rosellina selvatica): Röslein roth (Rosellina rossa), novembre 1817-marzo 1819. (Nottebohm, II, pagina 137). Appunto per la poesia di Goethe. Il progetto di musicare questa poesia, sorto, sembra, già nel 1796, sarà ripreso da Beethoven ancora molte altre volte, oltre alla presente. 
Biamonti 713. Frammento per la contesssa Erdödy, 19 dicembre 1819. Si trova al termine di una brevissima lettera scritta da Beethoven alla contessa nella suddetta data; ed è un’ anticipazione in altra forma ritmica del canone Glück zum neuen Jahr, di cui al numero 716 (WoO 176). Pubblicato con la suddetta lettera dal Kalischer (IV, pagina 50) e dalla Anderson (A, ILTE, pagina 952).



Biamonti 720. Frammento in sol maggiore, probabilmente per pianoforte, fine dicembre 1819 – principio di gennaio 1820, pagina 30 (Sch. G. Pagina 44).                 . 


Biamonti 723. Canone senza parole (abbozzo), metà marzo 1820. Si trova in quaderno di conversazione (Quaderno ILTE, pagina 357) cosi’ riportato dallo Schünemann. Lo stesso studioso dice in nota che potrebbe leggersi anche in la maggiore. E’ facile poi vedere come esso corrisponda allo spunto della frase intermedia dell’ Abendlied WoO 150 : “Wenn die Sterne prächtig schimmern, tausend Sonnenstrassen flimmern”.                . 


Biamonti 726. Melodia scritta nella prima metà del mese di maggio 1820. Annotata in un quaderno di conversazione (quaderno ILTE, pagina 603, foglio 23 verso) purtroppo senza altre indicazioni. Questa magnifica melodia si trova immediatamente dopo alcune frasi scritte da Oliva e quindi: Beethoven: ” l’intero 3° piano sui bastioni vicino allo Staatskanelsisten resterà libero per la festa di San Michele “.

125 fl e 30 kr.
83 –     40
—————–
209.      10kr.

Segue poi questa melodia.



Biamonti 726. Melodia scritta nella prima metà del mese di maggio 1820. Annotata in un quaderno di conversazione (quaderno ILTE, pagina 603, foglio 23 verso) purtroppo senza altre indicazioni. Questa magnifica melodia si trova immediatamente dopo alcune frasi scritte da Oliva e quindi: Beethoven: ” l’intero 3° piano sui bastioni vicino allo Staatskanelsisten resterà libero per la festa di San Michele “.
125 fl e 30 kr.
83 –     40
—————–
209.      10kr.

Segue poi questa melodia.

Nel 2012, discorrendo con il violoncellista Graziano Denini circa questo tema, notò come, con una leggera traslazione di una nota, esso si prestasse molto bene per essere svolto in modo canonico. Da questo momento sino alla risoluzione, la mente del musicista è stata occupata a trarne una sonata per flauto e violoncello, che vi presentiamo in WP su questo sito. La sonata si compone di tre movimenti, che ricordano come svolgimento i tre duetti di cui al WoO 27. Il sito www.lvbeethoven.it è onorato di presentare la sonata nelle proprie pagine; inoltre, a Graziano Denini ed a Roberta Piras vanno i nostri più affettuosi ringraziamenti per l’ onore che hanno fatto a me ed al sito. Siamo certi che la sonata entrerà stabilmente negli ascolti degli amici internauti.

I) Allegro – II) Adagio – III) Finale: Allegro


Biamonti 727. Es sind nur Steine (Sono soltanto pietre), frammento, fine maggio – principio giugno 1820. Annotato in un quaderno di conversazione: (quaderno ILTE, pagina 661)- Gioco di parole sul nome dell’ editore Sigmund A. Steiner (Stein: pietra). (nota di Armando: perché non canone? Io ho provato a risolverlo a tre voci).

Biamonti 732. Pezzo in maniera di danza in mi bemolle maggiore (forse una scozzese) (abbozzo) , 1820 circa. Il manoscritto originale si trova nella Biblioteca del conservatorio di Parigi.

Biamonti 738. Frammenti non troppo leggibili che si trovano in un quaderno di conversazione del marzo 1822. (ILTE pagine 788 e 792). Quaderno di 25 fogli (127×200). 48 pagine scritte. Sul foglio 1 Schindler nota: ” +1 anno 822, Musica “. Questi pezzi sono scritti a matita, le note sono in parte decolorate ed illeggibili. Il grafia è incerta e tremolante. 

Biamonti 741. Un manoscritto originale del primo tempo (datato 13 gennaio 1822) con molte modificazioni è conservato nella Beethovenhaus ; un altro (bella copia) dell’opera intera, con la stessa data, si trova nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino. La copia, con numerose correzioni, consegnata all’editore per la stampa (Fondo Bodmer della Beethovenhaus, M. U., 158/54) è della primavera 1822. Abbozzi comunicati dal Nottebohm, Zweite Beethoveniana, pagine da 468 a 471. Il tema del primo tempo figurava già in un quaderno del 1801-1802, come abbozzo di un Andante, dopo quello del primo tempo della Sonata op. 30 n. 1 per pianoforte e violino. Lo troviamo poi nuovamente accennato come Finale di una Seconda Sonata, non più composta, che avrebbe dovuto avere per primo tempo l’Allegro con brio e per secondo l’Adagio di cui al n. 758. Nella sua forma definitiva esso è stato posto a base della sonata attuale. Diciamo a base poiché analogie di struttura fondamentale lo collegano anche al Maestoso iniziale e all’Arietta costituente il secondo ed ultimo tempo.
BIiamonti 742: Abbozzi per l’ ouverture “Die Wehie des Hauses” Opus 124 – 1822.
Biamonti 742. Abbozzi per l’ ouverure “Die Wehie des Hauses”. Di questi abbozzi, lontani ancora dalla versione definitiva, si è occupato ampiamente Nottebohm, in Zweite Beethoveniana, capitolo XLIII, da pagina 395. Dagli abbozzi possiamo concludere che, fermo restando il maestoso introduttivo, l’ ouverture avrebbe avuto in origine una impostazione diversa. Ecco la descrizione del Nottebohm: …………….Ansätze zu einer Ouverture, welche Beethoven verworfen hat und von denen einer so (Overtura. Allegro.)

lautet; ferner Andeutungen versehiedener Art, welche aufeine Besehäftigimg  mit dem Text zur »Weihe des Hauses« schliessen lassen. Nach Beendigung des Chors kommen Arbeiten zu einer Ouverture in C-dur. Zwischen einer Anzahl von unzusammenhängenden Stellen, zu denen folgende nur auf den  Einleitungssatz der Ouverture zu beziehende Entwtürfe gehören,
erscheint ein längerer Entwurf,

aus welchem zu ersehen ist, class der jetzige Einleitungssatz der Ouverture Op. 124 mit einem uns unbekannten Hauptsatz verbunden werden solite. Das war also die zuerst geplante Ouverture. Das dem Hauptsatz zu Grande liegende Thema liatte anfangs, in einer abgebrochenen Skizze eine etwas andere Fassung.

Beethoven lässt nun die Arbeit zu diesem Hauptsatz liegen, nieht aber die zu jenem Einleitungssatz. Eine neue Arbeit maeht si eh bemerkbar. Es wird ein neues Thema aufgestellt, in dem wir alsbald das Thema des Allegro-Satzes der  Ouverture Op. 124 erkennen. Einige von den ersten Versuehen, welche Beethoven mit diesem Thema angestellt hat, mögen hier stehen.

Spater zeigen sich Andeutungen zur Durchführung des Themas. Der Einleitungssatz zur früheren Ouverture wurde mit hinüber genommen zur neuen Arbeit, und so hat die Ouverture Op. 124 einen Einleitungssatz bekommen, der ursprünglich für ein anders Werk bestimmt war.

……………………………………….. una Ouverture che Beethoven abbozzò e  così uno di questi suona così: Overtura. Allegro. Accenni lontani di tema che non  lasciano presagire ancora  la “consacrazione della casa”. Dopo avere concluso la stesura del coro (WoO 98) , Beethoven incominciò a lavorare ad una Ouverture in Do maggiore. Tra un certo numero di abbozzi non pertinenti, ecco apparire una serie di appunti circa la frase dell’ introduzione all’ Ouverture, ecco un abbozzo più lungo. Dal quale è da apprendere che la  frase di introduzione che conosciamo dell’ Ouverture Op.  124 è collegata ad una sezione sconosciuta e non utilizzata. Questa dunque era la forma che Beethoven organizzò per l’Ouverture. Questa la proposizione principale dapprima a tema discendente, in uno schizzo staccato una altra stesura. Beethoven lascia adesso il lavoro su questa proposizione principale, lasciandolo ancora legato a quell’ altra frase di introduzione. Una nuova idea si fa strada nel suo lavoro e diventa percettibile. Ecco apparire un nuovo tema, tema che immediatamente ognuno di noi riconosce come la frase dell’ allegro dell’ Ouverture Op.  124. Alcune delle prime idee, che Beethoven accosta con questo tema, stanno proprio in quest’ abbozzo. Gli ultimi abbozzi mostrano agli accenni allo svolgimento del  tema. La frase di introduzione all’Ouverture  è stata ripresa degli appunti ancora precedenti, dando vita al lavoro definitivo, e così l’Ouverture Op.  124 ebbe una nuova frase introduttiva, che fu certamente  pensata  certamente per un’opera diversa.

Biamonti 746a. Abbozzi per la nona sinfonia Opus 125 rimasti inutilizzati estate – autunno 1822 (Max Unger, pagine 102/52), abbozzi che seguono quelli di Biamonti 686 del 1817 – principio 1818. a) Nottebohm, II pagina 165: Sinfonia 3tes Stuck (Sinfonia terzo pezzo). In analogia con il trio dello scherzo della seconda sinfonia.

Biamonti 746b. Abbozzi per la nona sinfonia Opus 125 rimasti inutilizzati estate – autunno 1822 (Max Unger, pagine 102/52), abbozzi che seguono quelli di Biamonti 686 del 1817 – principio 1818. b) Nottebohm, II pagina 166: Zweites Stuck presto (Secondo pezzo presto) Con l’ indicazione “oder anderen ton”. (O altro tono).

Biamonti 746c. Abbozzi per la nona sinfonia Opus 125 rimasti inutilizzati estate – autunno 1822 (Max Unger, pagine 102/52), abbozzi che seguono quelli di Biamonti 686 del 1817 – principio 1818. c) Nottebohm, II pagina 166: Alla Autrichien (Alla austriaca)

Biamonti 746d. Abbozzi per la nona sinfonia Opus 125 rimasti inutilizzati estate – autunno 1822 (Max Unger, pagine 102/52), abbozzi che seguono quelli di Biamonti 686 del 1817 – principio 1818. d) Nottebohm, II pagina 167: Sinfonia Allemand entweder mit Variation nach der (?) Chor. Sinfonia tedesca o con variazione dopo il (?) coro. Testo: “Freude, schöner Götterfunken, Tochter aus Elysium”.

Biamonti 746e: Abbozzi per la nona sinfonia Opus 125 rimasti inutilizzati estate – autunno 1822 (Max Unger, pagine 102/52), abbozzi che seguono quelli di Biamonti 686 del 1817 – principio 1818. d) Nottebohm, II pagina 182: Altro tema per “Freude, schöner Götterfunken”. Testo: “Freude, schöner Götterfunken, Tochter aus Elysium”.

Biamonti 747. Frammento, principio novembre 1822. Si trova in un quaderno di conversazione del principio di novembre 1822, annotato da Beethoven discorrendo in un ristorante con amici e musicisti dello Josephstädter Theater.

Biamonti 752. Abbozzo per un canone, sulle parole Thut Auf (aprite), -Anni 1819 – 1822, quaderno I, pagina 75. (Nottebhom, II pagina 462).

Biamonti 753. Frammento di una Canzone popolare scozzese in si bemolle maggiore 2/4, -Anni 1819 – 1822, quaderno II *, pagina 9. (Nottebhom, II pagina 463). senza citazione musicale. (Artaria 197).

Biamonti 754. Abbozzo inutilizzato in do diesis minore, -Anni 1819 – 1822, quaderno II, pagina 63. (Nottebohm, II pagina 463). senza citazione musicale. Se si dovesse riferire alla sonata per pianoforte in mi maggiore Opus 109, come opina il Nottebohm, la data non potrebbe essere posteriore all’ autunno 1820. (Artaria 197).

Biamonti 755. Appunti di fughe, fra cui una “per il cembalo o l’ organo”, -Anni 1819 – 1822, quaderno II *, pagina 26. (Nottebohm, II pagina 465). senza citazione musicale. (Allego gli abbozzi del quaderno primo, in attesa di quelli del secondo). (Artaria 197).

Biamonti 756. Abbozzo per un tempo di sonata -Anni 1819 – 1822, quaderno II *, pagina 63. (Nottebohm, II pagina 466) Si noti qualche somiglianza con il Lacrymosa del Requiem di Mozart. L’abbozzo seguente, sulla stessa pagina, porta l’ indicazione 3tes Stück presto ovvero “terzo tempo presto” e riprende il tema del primo tempo della sonata Opus 111. (Che allego). *QUADERNO II: (Artaria 197). Questo quaderno è il secondo di tre quaderni del 1819 – 1822, descritti da Nottebohm. Nottebohm dedica ai tre quaderni l’ intero capitolo (pagine 460/475). Al di là di questi abbozzi inutilizzati, i quaderni contengono anche gli abbozzi per le opere: ” Missa Solemnis “, Opus 123, Opus 109 Bagatelle Opus 119, Opus 107 numero 8, Sonate Opus 110 & 111 ed alcuni abbozzi che possono essere riferiti alla Nona sinfonia.

Biamonti 757. Abbozzo 2te St ” (Seconda sonata). Allegro con brio -Anni 1819 – 1822, quaderno II *, pagina 75 (Nottebohm, II pagina 467). (Artaria 197).

Biamonti 758. Abbozzo 2te St ” (Seconda sonata). Adagio -Anni 1819 – 1822, quaderno II *, pagina 76 (Nottebohm, II pagina 467). (Artaria 197).

Biamonti 759.  Principio di un Recitativo con accompagnamento d’ archi, 1818-1822, quaderno III, pagg. 78-82 (N., II, pagina 471, senza citazione musicale ).  A questo forse è connessa l’ annotazione di una terza Messa in do minore, di cui al numero 771.

Biamonti 760. Heidenröslein (Rosellina selvatica), altri appunti per la poesia di Goethe, 1818 – 1822. (Quaderno III, pagina 78-82 e 117). (Nottebohm, II pagina 471 e 474). Vedi anche i numeri 707 e 731.

Biamonti 761. Appunto per una ouverture, 1818 – 1822. (Quaderno III, pagina 117). (Nottebohm, II pagina 473).

Biamonti 762. Flüchtigkeit der Zeit (Fugacità del tempo). Spunto per la canzone di Gleim. , 1818 – 1822. (Quaderno III, pagina 126). (Nottebohm, II pagina 474).

Biamonti 763. Appunto di Notazione metrica, 1818 – 1822. (Quaderno III, pagina 127). (Nottebohm, II pagina 474).

Biamonti 764. Edel Hülfreich sey der Mensch (Nobile soccorritore sia l’ uomo), abbozzo di un canone, 1818 – 1822. (Quaderno III, pagina 127). (Nottebohm, II pagina 475).

Biamonti 770. ” Alle Lande Loben ihren Gott ” (Tutti i paesi lodano il loro Dio). Frammento che si trova in un quaderno di conversazione del 25-28 febbraio 1823 (Quaderno ILTE pagina 992). Schindler pensa che Beethoven avrebbe fatto, in questo frammento, una parodia di quei maestri che lui chiamava ” vecchi compositori di stato ” nella loro stereotipata maniera.

Biamonti 771. Appunto per una terza messa in do diesis minore, che si trova in una quaderno di conversazione della fina di febbraio 1823 (quaderno ILTE, pagina 1016). Si può connettere al progetto di questa terza messa, poi non più composta, l’ annotazione riportata dal Nottebohm, nel terzo dei tre quaderni di cui al numero 759 del presente catalogo: Das Kyrie in der Neuen Messe mit blasenden Instrumenten u. Orgel (Il Kyrie nella nuova Messa con strumenti a fiato ed organo). Di altri abbozzi delle medesima è detto al numero 795 del presente catalogo.

Biamonti 779a. Altri abbozzi inutilizzati per la Nona sinfonia Op.125, seconda metà 1823, comunicati dal Nottebohm, II, capitolo XX, pagine 174 e seguenti (continuazione di quelli di cui ai numeri 686 e 746 – Vedere anche numero 597). a) Nottebohm, II pagine 174-176: Continuazione del secondo tema del terzo tempo con altro motivo cantabile.

Biamonti 779b. Altri abbozzi inutilizzati per la Nona sinfonia Op.125, seconda metà 1823, comunicati dal Nottebohm, II, capitolo XX, pagine 174 e seguenti. b) Nottebohm, II, pagina 185 : Abbozzo per il finale corale. Il testo: Ihr sturzt nieder Millionen ahnest du den Schopfer welt!

Biamonti 779c. Altri abbozzi inutilizzati per la Nona sinfonia Op.125, seconda metà 1823, comunicati dal Nottebohm, II, capitolo XX, pagine 174 e seguenti. c) Nottebohm, II, pagine 187 – 188: Abbozzi per un’ introduzione strumentale del “Finale” corale. Indicazioni: “Finale: Von der Freude” e poi: “Letztes”, “Thema 2”, “Finale Allegro”.

Biamonti 783. Abbozzi inutilizzati per le Bagattelle Opus 126, 1823. Comunicati dal Nottebohm, II, pagine 199 – 205, dal quale riportiamo fedelmente tutti gli abbozzi.

Biamonti 795. Comunicati dal Nottebohm, II, pagine 541 e 543. Si riconnettono agli appunti di cui al numero 771.

Biamonti 796. Circa cinque pagine comunicate dal Nottebohm, II, pagine 218 – 220. Si trovano in un quaderno del 1824 contenente in gran parte abbozzi per il quartetto Opus 127; scritte dopo il principio del primo tempo di questo.

Biamonti 797. Adagio in mi maggiore per quartetto d’ archi, 1824. Il manoscritto originale è conservato nella Raccolta Koch. Una breve pagina, progettata come introduzione al finale del quartetto Opus 127 e rimasta inutilizzata.

Biamonti 798. Sonata per pianoforte a quattro mani, (frammenti), 1824, Nottebohm, II, pagina 540. Beethoven scrive “Tono mi bemolle o mi maggiore” e poi “4 Hãnde in 8va”

Biamonti 799. Figurazione in 5/4, 1824, Nottebohm, II, pagina 542.

Biamonti 800. Due abbozzi corali, 1824. Nottebohm, II, pagina 545. Uno non figurato, dice il Nottebohm, che lo riporta, forse destinato al primo tempo del quartetto Opus 127. L’ altro, non riportato, con qualche figurazione.

Biamonti 801. Tre abbozzi per il quartetto Opus 127. Nottebohm, II, pagina 549 e seguenti. Riportati tutti gli abbozzi.

Questo quaderno, posseduto già dallo spagnolo marchese di Bogaraya, fu poi donato dalla sua vedova al professor Cecilio de Roda (della scuola di Studi superiori dell’ ateneo di Madrid) che ne fece oggetto di studio, pubblicandone i risultati nelle annate XI-XIV della Rivista Musicale Italiana (in estratto: un quaderno autografo di Beethoven del 1825, Torino, Bocca, 1907). Se ne è perduto la traccia dopo la morte di De Roda, avvenuta nel 1912. Il quaderno sarebbe stato scritto durante il periodo febbraio – marzo – agosto 1825; verrebbe così ad includersi fra il quaderno del 1824 (di cui al capitolo LVII della Zweite Beethoveniana di Nottebohm, II, pagine 540-551) ed i sei a cui si riferisce il capitolo I del medesimo autore (II, pagine 1-13). Oltre i vari abbozzi inutilizzati di cui si dà qui notizia, esso ne contiene altri palesemente riferibili ai quartetti Opus 130 e 132 ed alla Grande fuga Opus 133. (vedere nostro sito)

Biamonti 810 – Abbozzi forse destinati all’ Oratorio “La vittoria della Croce” , febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagina 85 – 86).

Biamonti 811 – Appunti per un canone a tre parti, febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagina 87). Potete ascoltare gli abbozzi ed inoltre l’ MP3 tratto dalla bella ricostruzione fatta dal caro amico Albert Willem Holsbergen, curatore del sito www.unheardbeethoven.org, con cui ho l’ onore di collaborare.

Biamonti 812 – Abbozzi destinati probabilmente all’ Andante nel terzo tempo del quartetto in la minore Opus 132, febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagine 88 – 90).

Biamonti 813 – Abbozzi destinati probabilmente al primo tempo del quartetto in si bemolle maggiore Opus 130, febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagina 90).

Biamonti 814 – Due abbozzi destinati probabilmente al secondo tempo del quartetto in si bemolle maggiore Opus 130, febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagina 92).

Biamonti 815 – Adagio in si bemolle maggiore, destinato forse originariamente al terzo tempo del quartetto in si bemolle maggiore Opus 130, febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagina 92). Porta l’ indicazione, dice il De Roda, ” Adagio in E con sordina, è scritto in mi bemolle e con l’ annotazione alla fine: Prima parte in do minore senza ripetizione

Biamonti 816 – (Deroda, pagina 93). 29 battute per un movimento di barcarola, forse pensato per una versione preliminare del quartetto Opus 130.

Biamonti 817a – Abbozzo riferibile forse all’ andante del quartetto in si b maggiore Opus 130 febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagina 94 – 95). Forse pensato per una versione preliminare dell’ andante per il quartetto Opus 130.

Biamonti 817b – Altri abbozzi riferibili forse all’ andante del quartetto in si b maggiore Opus 130 febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagina 94 – 95). Forse pensati per una versione preliminare dell’ andante per il quartetto Opus 130.

Biamonti 818 – Altri abbozzi di temi che fanno seguito a quelli di cui al numero precedente febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagina 95 – 96). Forse pensati per una versione preliminare dell’ andante per il quartetto Opus 130.

Biamonti 819 – Adagio in fa# maggiore, ampiamente sviluppato, (in tutto 72 battute), riferibile alla Cavatina del quartetto in sib maggiore Opus 130 e rimasto inutilizzato, febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagine 97 – 100.

Biamonti 820 – Abbozzi vari inutilizzati, che potrebbero considerarsi come motivi o indicazioni per il penultimo tempo del quartetto in sib maggiore Opus 130, definito poi nella Cavatina, febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagine 100 – 102).

Biamonti 821 – Altri abbozzi inutilizzati, alcuni riferentesi al finale del quartetto per archi Opus 130, febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagine 102 – 104).

Biamonti 822 – Esercizi di modulazione, probabilmente scritti, dice il De Roda, per le lezioni di armonia al nipote Karl, febbraio – agosto 1825. (Deroda, pagina 105).

Biamonti 835 – Tema destinato originariamente al Finale del quartetto in do # minore Opus 131 – Maggio 1825. Biamonti 835. Marzo 1825 – Maggio 1826 (Nottebohm II, pagina 9).

 Biamonti 839. Marcia a Duport, marzo 1825 – maggio 1826. Nottebohm, ZB II, pagina 13. Secondo Schindler (Hirschsbach’s Repertorium, 1844 pagina 2), Beethoven avrebbe scritto questo pezzo scherzoso Louis Antonie Duport (il coreografo francese che dal 1821 era associato al Barbja nell’ appalto del teatro di Porta Carinzia) per raccomandargli di non fare grandi difficoltà per la concessione del teatro, come invece era avvenuto l’ anno prima in occasione delle prime esecuzioni della Nona Sinfonia e della Missa Solemnis..

Nota dei coautori : la marcia si presenta come una semplice linea melodica.  Nel seguente Mp3 Graziano Denini ha proceduto ad una serie di armonizzazioni. Sebbene congetturale, questo lavoro è indispensabile per comprendere quali sviluppi potessero avere gli abbozzi del maestro di Bonn.

Biamonti Nota Aggiunta 49 -Sanctus per 4 voci ed organo, abbozzato in un quaderno del 1809.

Ad un “Copiato, sconosciuto” Sanctus per 4 voci ed organo, abbozzato in un quaderno del 1809, accenna il Nottebohm, riportandone quattro battute. (Nottebohm, Zweitebeethoveniana, pagina 266).

Biamonti Nota Aggiunta II 64. Trio in sol maggiore per tre flauti (Allegro – Andante, Rondò – Allegretto).

Posseduto in copia di provenienza cecoslovacca dal Prof. Pierre Rampal di Parigi e inciso nel disco Vox Turnabout 4059 (e vari CD tratti da esso). Sarebbe un’ opera giovanile di Beethoven. La sua autenticità non è, per quanto ci consta, provata.