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TitoloLudwig van Beethoven: Opere senza numero di Opus - WoO Anhang (Appendice).

Vi è qui riportata la lista delle opere dubbie, apocrife o comunque di non accertata autenticità. Alcuni studi recenti hanno dato dignità di autenticità ad almeno due opere, come il Rondò Anhang 6, mentre di altre, come la celebre "Sinfonia di Jena" era già accertata la composizione da parte di altri musicisti. Una carrellata interessante, comunque, che ci indica molto sulla prassi musicologica della prima metà del XX secolo.

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Anhang Grove Hess Multimedia Opere

A 1

HA 1

Sinfonia, in do maggiore, per orchestra detta "Di Jena" Ritrovata nel 1911. Sulle parti staccate leggesi “Par Louis van Beethoven”. In un primo momento ritenuta autentica, è risultata opera di Friedrich Witt - 1770 – 1836, compositore contemporaneo a Beethoven.

A 2

HA 7

 

Sei quartetti per archi, prima attribuiti a  Mozart, (KV Anhang 291a), poi a Beethoven dal Georges de Saint-Foix. In “Rivista Musicale Italiana XXX, pagina 177 e seguenti. I quartetti sono ritenuti molto dubbi.

A 2/1

HA 7

 

Quartetto, in do maggiore, per archi

A 2/2

HA 7

 

Quartetto, in sol maggiore, per archi

A 2/3

HA 7

 

Quartetto, in mi bemolle maggiore, per archi

A 2/4

HA 7

 

Quartetto, in fa minore, per archi

A 2/5

HA 7

 

Quartetto, in re maggiore, per archi

A 2/6

HA 7

 

Quartetto, in si bemolle maggiore, per archi

A 3

HA 16

Trio, in re maggiore, per pianoforte, violino e violoncello. Mancante nel primo movimento di 33 battute. Prima attribuito Mozart, (KV Anhang 52a), poi a Beethoven dal Georges de Saint-Foix. In “Publications de la Société française de Musicologie” tome II. Condivide l’autenticità con il fratello di Beethoven, Caspar Karl.

A 4

HA 11

Sonata, in si bemolle maggiore, per pianoforte e flauto. 1790 circa. Una copia manoscritta con numerose cancellature, aggiunte e correzioni si trova nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino. Pubblicata a Berlino, Zimmermann, 1906, in una revisione alquanto arbitraria di A. van Leeuwen, ed a Lipsia, Bruckner Verlag, fine 1951, in edizione critica fedele all’ originale di Willy Hess. Per quanto vi siano degli argomenti per ammettere l’ autenticità, questa non può tuttavia dirsi positivamente sicura.

A 5

G163

Sonatine (2) in sol maggiore e fa maggiore per pianoforte, pubblicate ad Amburgo, Bhome, dopo la morte di Beethoven (1828?): piccole elementari composizioni, ciascuna in due tempi (la prima: Moderato, Romanza; la seconda: Allegro assai, Rondo) di autenticità molto dubbia.

A 5-1

G163/1

Sonatina, in sol maggiore, per pianoforte

A 5-2

G163/2

Sonatina, in fa maggiore, per pianoforte

A 6

HA 20

Rondò, in si bemolle maggiore, per pianoforte. Manoscritto conservato al British Museum, attribuito a Beethoven da Georges de Saint-Foix e da questo pubblicato nel 1926 e da Willy Hess nei Supplemente zur GA. (ora ritenuto autentico).

A 7

HA 6

 

Concerto, in re maggiore, per pianoforte e orchestra, primo tempo. Considerato già come originale è invece apocrifo; trattasi di opera di J. Rossler).

A 8

HA 18

Tre pezzi per pianoforte a quattro mani, conservati in manoscritto al British Museum; attribuiti già a Mozart, poi a Beethoven; appartengono invece all’ opera “La ritrovata figlia di Ottone II” di Leopold A. Kozeluch, Vienna, 1794.

A 8-1

HA 18

Gavotta, in fa maggiore, per pianoforte a 4 mani
(Andantino)

A 8-2

HA 18

Allegro, in si bemolle maggiore, per pianoforte a 4 mani

A 8-3

HA 18

Marcia funebre, in do minore, per pianoforte a 4 mani

A 9

HA 19

Danze tedesche (9) per pianoforte a 4 mani. Pubblicate da Carl Bitter, Peters, Lipsia, 1939, da un manoscritto esistente nella Deutsche Statsbibliothek di Berlino. L’ attribuzione a Beethoven è dubbia.

A 9/1

HA 19

Danze tedesca, in do maggiore, per pianoforte a 4 mani

A 9/2

HA 19

Danza tedesca, in fa maggiore, per pianoforte a 4 mani

A 9/3

HA 19

Danza tedesca, in si bemolle maggiore, per pianoforte a 4 mani

A 9/4

HA 19

Danza tedesca, in sol maggiore, per pianoforte a 4 mani

A 9/5

HA 19

Danza tedesca, in mi bemolle maggiore, per pianoforte a 4 mani

A 9/6

HA 19

Danza tedesca, in do maggiore, per pianoforte a 4 mani

A 9/7

HA 19

Danza tedesca, in re maggiore, per pianoforte a 4 mani

A 9/8

HA 19

Danza tedesca, in sol maggiore, per pianoforte a 4 mani

A 9/9

HA 19

Danza tedesca, in do maggiore, per pianoforte a 4 mani

A 10

G192

Variazioni in si bemolle maggiore per pianoforte su “Ich hab'ein kleines Hüttchen nur (Io ho soltanto un piccolo cappelluccio) di Gleim. Il testo a cui, secondo il titolo, apparterrebbe il tema posto a base di queste variazioni, era stato pubblicato, con il titolo An Solly, nel 1775 nel periodico Iris, edito da J. G.Jacobi. (opera probabilmente autentica).

A 11

HA 24

Opera compresa nel balletto di Dupurt "Der blode Ritter" , rappresento per la prima volta a Vienna l'11 Aprile 1812, e trascritto per pianoforte nel maggio 1812. La musica del balletto fu composta da musicisti diversi, di cui non si è conservata la lista; dell' ouverture si è conservato però il nome di D. Steibdts. Il pezzo suddetto è probabilmente di Louis Luc Loiseau de Persuis [1769-1839]. La presente edizione apparve a nome di Beethoven nel 1829; Hannover, Bachmaim.

A 12

HA 25

Parisier Einzugsmarsch (Marcia d'ingresso a Parigi). Hess (A) 25 - Kinsky Halm (A) 12. Inclusa nella raccolta di Marce con completa musica turca per l'armata prussiana, pubblicata da Schlesinger nel 1818-1819, senza il nome dell'autore; poi in riduzione per pianoforte col nome di Beethoven nel 1860 circa da Schuberth, Lipsia. È di Johnn H. Walch.

A 13

HA 26

Trauermarsch, in fa minore, per pianoforte. Pubblicata come opera di Beethoven nel 1830 presso Joh. Fredr. Kaiser (Graz) e nel 1844 circa presso J. Aibl in Monaco. In tono di sib minore trovasi anche nell’ edizione incompiuta delle opere di Beethoven curata dallo Haslinger 1845. è opera di Joh. H. Walch autore anche della Pariser Einzugsmarsch. (Andante. [Adagio])

A 14

HA 27-32

Sei Valzer per pianoforte (Opere apocrife)

A 14/1

HA 27

Sehnsuchtswalzer (Valzer della nostalgia), in la bemolle maggiore, per pianoforte, Formato da Sehnsuchtswalzer di Schubert ed il Favoritwalzer di F.H. Rimmel; pubblicato con il nome di Beethoven la prima volta nel 1826 da Schott a Magonza; poi da Bachmann ad Hannover.

A 14/2

HA 28

Schmerzenswalzer (Valzer del dolore), in fa minore, per pianoforte Pubblicato da Schott, Mainz, 1828, come opera di Beethoven. (opera probabilmente apocrifa).

A 14/3

HA 29

Hoffnungswalzer (Valzer della speranza), in mi bemolle maggiore, per pianoforte. Nottebohm, pagine 190-193. Pubblicato da Schott, Mainz, 1828, come opera di Beethoven. (opera probabilmente apocrifa).

A 14/4

HA 30

Geisterwalzer (Valzer degli spiriti), in la maggiore, per pianoforte. Nottebohm, pagine 190-194. Pubblicato da Schott, Mainz, 1828, come opera di Beethoven. (opera probabilmente apocrifa).

A 14/5

HA 31

Valzer in fa maggiore, per pianoforte. H. (A) 31 -CH. (A) 14/5 -N.,pag. 190/5. Pubblicato da Schott Mainz), 1828, come opera di Beethoven.

A 14/6

HA 32

Valzer in re bemolle maggiore per pianoforte. H. (A) i2 - KH. (A) 14/6 - N., pag. 190/6. Pubblicato la Schott (Mainz), 1828, come opera di Beethoven.

A 15

G201

HA 37

Glaube, Liebe und Hoffnung (Fede, amore e speranza), valzer in fa maggiore, per pianoforte. Nottebohm, pagina 191 - Thayer 295. Pubblicato intorno al 1858 da Crantz a Berlino, poi, con il titolo di Beethoven’s Adieu to the Piano, da Boosey a Londra, conosciuto anche con il titolo di Abschiedsgedanken (Pensieri d'addio).

A 16

HA 33-36

Quattro Walzer  per pianoforte

A 16/1

HA 33

Jubelwalzer (Valzer di giubilo) in do diesis maggiore, per pianoforte. Nottebohm, pagine 190-197. Pubblicato nel 1847 presso Heckel, Mannheim. (opera probabilmente apocrifa).

A 16/2

HA 34

Gertruds Traumwalzer (Sogno di un valzer di Geltrude) in si bemolle maggiore, per pianoforte. Nottebohm, pagine 190-198. Pubbli­cato da Schuberth e C, Lipsia, dopo il 1852. (opera probabilmente apocrifa).

A 16/3

HA 35

Sonnenscheinwalzer (Valzer dello splendore del sole), in mi bemolle maggiore, per pianoforte (con impiego del terzo tempo della Sonata op. 31/3. Nottebohm pagine 190-199. Pub­blicato da Kahn, dopo il 1852. (Andantino grazioso). (opera probabilmente apocrifa).

A 16/4

HA 36

Mondscheinwalzer (Valzer del chiaro di luna in la bemolle maggiore, per pianoforte. Nottebohm, pagine 191-210. Pubblicate Kahnt (Lipsia) dopo il 1852. Nell'Adagio introduttivo figura il tema del primo tempo della Sonata per pianoforte op. 27/2 {Chiaro di luna).

A 17

HA 23

Introduzione e valzer (Klavierstück) in fa maggiore, per pianoforte. Pubblicati la prima volta come appendice al Musical Magazine del 1835, con il nome di Beethoven; modernamente da J. Werner, Bosworth e Co., Londra, 1951. (opera probabilmente apocrifa).

A 18

HA 39

An Sie (Nachruf) (A lei - Richiamo), per voce e pianoforte. H. (A) 39 - KH. (A) 18. Testo di ignoto, musica di Carl o L. Damcs, o di Marianne Czegka. Con il nome di Beethoven pubblicato la prima volta da Bachmann o Nagel, Hannover, 1844. (opera probabilmente apocrifa).

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© Armando ORLANDI
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