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In queste pagine troverete la più grande raccolta di file audio dedicata ad un singolo compositore presente ad oggi sul WEB. Periodicamente viene aggiornata con nuove opere, sia in formato MIDI che in formato MP3. In questo momento (settembre 2011) disponiamo di 1608 midi e 944 mp3.. Questa sterminata collezione è nata per poter fornire al visitatore una panoramica generale dell' opera del Maestro di Bonn, con un particolare riguardo alle opere meno conosciute, frammentarie e di difficile, se non impossibile, reperibilità sul mercato discografico. A questo riguardo, ho provveduto personalmente a convertire i MIDI in MP3, grazie al software professionale Sonar 8.5 abbinato al modulo esterno Vienna Symponic Orchestra Library. Per quanto riguarda i files musicali in formato MIDI, sono musiche elettroniche, dove il suono è generato da un software dedicato. I musicisti che compongono questo tipo di musica si avvalgono di particolari programmi, chiamati "Sequencer". Non sono musiche "reali" ovviamente, e, data la scarsa qualità sonora generata, servono solamente per aiutare l' eventuale ricercatore o amatore che non è in grado di leggere la musica. Per quanto riguarda una descrizione più dettagliata di questo tipo particolare di file, non esitate a consultare la nostra rubrica "Alcune precisazioni sui midi files". |
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OPUS 2 - Sonate (3) in fa minore, la maggiore, do maggiore per pianoforte op. 2, dedicate ad Haydn, 1794 - primavera 1795, pubblicate a Vienna, Artaria, marzo 1796. GA. nn. 124-126 (serie 16/1-3) - B. 2 - KH. 2 - L. I, p. 21 - N. 2 - P. 62 - T. 40 I manoscritti originali sono perduti. Un abbozzo della prima parte dell’ Allegro della prima Sonata, riportato dal Nottebohm e dal Prod’homme, si trova in un foglio, contenente anche quello della canzone Klage, conservato nell’archivio della società degli Amici della Musica di Vienna. Un altro abbozzo, del Prestissimo, proveniente da una raccolta privata, è parimenti riportato dal Prod’homme. La data « 1794 - primavera 1795 » si riferisce al compimento delle tre Sonate nel loro insieme; la prima loro origine però è di epoca anteriore e per qualche particolare può riportarsi fino all’epoca di Bonn. Con la dedica ad Haydn Beethoven volle rendere omaggio -— non soltanto ufficialmente — al vecchio e glorioso maestro, di cui era stato allievo dal suo primo arrivo a Vienna (novembre 1792) a tutto il 1793, ma l’influenza del quale sulla sua formazione artistica va al di là di quanto possa essere stato l’apporto d’un insegnamento particolare più o meno curato o rigoroso.
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OPUS 7 - Sonata in mi bemolle maggiore per pianoforte, op. 7, dedicata alla contessa Keglevich, 1796-1797, pubblicata a Vienna, Artaria, ottobre 1797.
Il manoscritto originale è perduto. Abbozzi riguardanti il terzo tempo — alcuni sensibilmente diversi dalla redazione definitiva — si trovano in un quaderno conservato nel British Museum, descritto dal Nottebohm e dallo Shedlock, e sono riportati anche dal Prod’homme. Al carattere esuberante e vivace del primo tempo si accompagna un agile quanto solido senso costruttivo. Notiamo anche la parentela « popolaresca » del secondo tema con un episodio del Rondò della Sonata precedente, op. 2 n. 3 (al quale del resto la nostra immaginazione ricorre anche per una certa analogia fisionomica generale di movimento). La prima parte del Largo è di un fraseggio a brevi respiri, schivo, si direbbe, d’ogni espansione; la quale invece trova sfogo, al principio della seconda parte, in una grave melodia in la bemolle maggiore. Una qualche immaginazione oscura sembra venire a contrastarne il corso disperdendola in frammenti; ma nella conclusione si stabilisce l’atmosfera iniziale di serenità. L’Allegro si annuncia con un carattere di fantasia idilliaca, mentre nella tecnica degli ostinati arpeggi del minore costituente il Trio si scopre un canto quasi lugubre, alla fine soltanto rischiarato dal passaggio alla ripresa. La maggiore attrattiva del Rondò sta nella grazia del ritornello, alla quale cercano di adeguarsi il primo e il terzo couplet mentre il secondo in do minore agisce con effetto, almeno esterno, di contrasto. |
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OPUS 10 Sonate (3) in do minore, fa maggiore, re maggiore per pianoforte op. 10, dedicate alla contessa di Browne, 1796 - metà 1798, pubblicate a Vienna, Eder, settembre 1798. Prima Sonata
Può notarsi qualche analogia di elementi del primo tempo con altri della Sonata mozartiana K. 457, nello stesso tono. Interessante è la transizione al secondo tema, dalla quale nello sviluppo si snoderà un originale e delicato episodio melodico. Del secondo tema il D’Indy nota una derivazione haydniana, come già nell’Adagio della Sonata op. 7 e come sarà ancora nella Fantasia op. 77, nel Trio del Minuetto della Sonata op. 30 n. 3 per pianoforte e violino, nel primo tempo della Sonata op. 110 per pianoforte: riferibile, crediamo, al tema del secondo tempo della Sinfonia in sol maggiore numero 88. Una quieta dolcezza, con episodi di animazione più vibrante, caratterizza l’ Adagio molto. Di particolare effetto la conclusione, come un’armonia grave di campane che si disperda nel profondo. Il tono di do minore riacquista i suoi diritti nel Finale, sulla base di elementi ritmici che dovranno poi avere nella Quinta Sinfonia la loro celebrazione. Il secondo tema, una specie di richiamo di corno, si fonde armonicamente con il primo nella conclusione in do maggiore, serenamente decrescendo.
Seconda Sonata
L’Allegro ha un carattere dominante di piacevolezza e di scherzo. In luogo del tempo lento c’è un Allegretto di colore oscuro nelle prime due parti in minore, soffuso di un certo mistero anche nel Trio in re bemolle maggiore. Il tema ritmico martellato del Finale (Presto) è stato avvicinato a quello della Fuga in fa minore della seconda parte del Clavicembalo ben temperato e d’altra parte, più genericamente, anche a quelli di molte composizioni clavicembalistiche della seconda metà del sec. XVII e del primo Settecento.
Terza Sonata
La melodia del Minuetto — in cui si è voluta trovare una qualche reminiscenza di canti della Rivoluzione Francese — si contrappone a quella del Largo e per il suo carattere ha qualche affinità con la corrispondente della Sonata op. 7. Più rustico ed elementare il Trio con le parti estreme dialoganti ai margini di un movimento d’arpeggi. Curiosa pagina è il Rondò, che s’annuncia con una figura di tre note, cerimoniosa come una riverenza, e si sfoga poi con una libertà e vivacità di mosse che sembrano tradire ad ogni momento una ribellione garbata, ma tenace, a tutto quanto sa di complimento stereotipato. |
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| Opus 13 1798 - 1799 17'01" |
8° Sonate per Pianoforte - "Patetica" |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 14 1798 - 1799 12'15" |
9° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 14 1798 - 1799 14'53" |
10° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 22 1799 - 1800 23'11" |
11° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 26 1800 - 1801 17'31" |
12° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 26 1800 - 1801 18'22" |
12° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Danny Ross Lunsford |
| Opus 27 1801 13'24" |
13° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 27 1801 14'54" |
14° Sonate per Pianoforte - "Sonata al Chiaro di Luna" |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 28 1801 24'32" |
15° Sonate per Pianoforte - "Pastorale" |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 31 1802 21'28 |
16° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 31 1802 21'01" |
17° Sonate per Pianoforte - " La tempesta" |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 31 1802 21'00" |
18° Sonate per Pianoforte - "La Caccia" |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 49 1788 et 1796 8'42" |
19° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 49 1788 et 1796 8'38" |
20° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 53 1803 - 1804 24'11" |
21° Sonate per Pianoforte - "Waldstein" |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 54 1804 10'46" |
22° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 57 1804 - 1805 25'45" |
23° Sonate per Pianoforte - "Appassionata" |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 78 1809 9'35" |
24° Sonate per Pianoforte - "Per Thérèse" |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 79 1809 9'27" |
25° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 81A 1809 - 1810 15'41" |
26° Sonate per Pianoforte - "Les Adieux" |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 90 1814 11'57" |
27° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 101 1815 - 1816 17'16" |
28° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 106 1817 - 1819 38'36" |
29° Sonate per Pianoforte - "Hammerklavier" |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 106 1817 - 1819 41'04" |
29° Sonate per Pianoforte - "Hammerklavier" |
Questi Midis sono stati scritti da Danny Ross Lunsford |
| Opus 109 1820 15'20" |
30° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 110 1820 - 1821 19'17" |
31° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 110 1820 - 1821 17'21" |
31° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Danny Ross Lunsford |
| Opus 111 1820 - 1822 21'01" |
32° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Bunji Hisamori |
| Opus 111 1820 - 1822 24'07" |
32° Sonate per Pianoforte | Questi Midis sono stati scritti da Danny Ross Lunsford |
| Opus 111 1820 - 1822 22'44" |
32° Sonate per Pianoforte |
Questi Midis sono stati scritti da Pierre-Jean Chenevez |
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| © Armando ORLANDI |
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