Ludwig van Beethoven :  Midi - Lieder e Canti

 


In queste pagine troverete la più grande raccolta di file audio dedicata ad un singolo compositore presente ad oggi sul WEB. Periodicamente viene aggiornata con nuove opere, sia in formato MIDI che in formato MP3. In questo momento (settembre 2011) disponiamo di 1608 midi e 944 mp3..

Questa sterminata collezione è nata per poter fornire al visitatore una panoramica generale dell' opera del Maestro di Bonn, con un particolare riguardo alle opere meno conosciute, frammentarie e di difficile, se non impossibile, reperibilità sul mercato discografico.

A questo riguardo, ho provveduto personalmente a convertire i MIDI in MP3, grazie al software professionale Sonar 8.5 abbinato al modulo esterno Vienna Symponic Orchestra Library.

Per quanto riguarda i files musicali in formato MIDI, sono musiche elettroniche, dove il suono è generato da un software dedicato. I musicisti che compongono questo tipo di musica si avvalgono di particolari programmi, chiamati "Sequencer". Non sono musiche "reali" ovviamente, e, data la scarsa qualità sonora generata, servono solamente per aiutare l' eventuale ricercatore o amatore che non è in grado di leggere la musica. Per quanto riguarda una descrizione più dettagliata di questo tipo particolare di file, non esitate a consultare la nostra rubrica "Alcune precisazioni sui midi files".

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TitoloLIEDER PER UNA O PIU' VOCI CON ACCOMPAGNAMENTO DI PIANOFORTE, con numero di Hess.

Hess 133 (WoO 158) - Das liebe KÄtzchen

Disponibile in midi Midi 0'27"
Disponibile in mp3 mp3 (739 Ko)
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Hess 133, KH. (WoO 158, pagina 665).

Due canzoni popolari austriache: Das Liebe Käzchen (La cara gattina) : Unsa Katz häd Kaz'ln g' habt: (La nostra cara gattina ha avuto i gattini) e Der Knabe auf den Berge (Il ragazzo sulla montagna) : Duart ob'n af'm Beargerl gu gu! (Là sulla collina, gu gu!), per voce e clavicembalo o fortepiano.

Sono contenute in una lettera di Beethoven all' editore Simrock del 18 marzo 1820; pubblicate nella Niederreinische Musikzeitung del 23 settembre 1865 e poi anche da altri: recentemente dallo Hess nel quinto fascicolo dei Supplemente zur GA., 1962 (con l'aggiunta delle parole iniziali della seconda, che nel manoscritto originale non sono più leggibili).

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Hess 134 (WoO 158) - Der Knabe auf dem Berge canto per voce e pianoforte - 1823

Disponibile in midi Midi 0'21"
Disponibile in mp3 mp3 (739 Ko)
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Hess 134, KH. (WoO 158, pagina 665).

Due canzoni popolari austriache: Das Liebe Käzchen (La cara gattina) : Unsa Katz häd Kaz'ln g' habt: (La nostra cara gattina ha avuto i gattini) e Der Knabe auf den Berge (Il ragazzo sulla montagna) : Duart ob'n af'm Beargerl gu gu! (Là sulla collina, gu gu!), per voce e clavicembalo o fortepiano.

Sono contenute in una lettera di Beethoven all' editore Simrock del 18 marzo 1820; pubblicate nella Niederreinische Musikzeitung del 23 settembre 1865 e poi anche da altri: recentemente dallo Hess nel quinto fascicolo dei Supplemente zur GA., 1962 (con l'aggiunta delle parole iniziali della seconda, che nel manoscritto originale non sono più leggibili).

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Hess 151 - Traute Henriette - 1792-1793

Disponibile in midi Midi 0'58"
Disponibile in mp3 mp3 (928 Ko)
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Traute Henriette (Diletta Enrichetta), abbozzo di una canzone per voce e pianoforte, 1792-1793, pubblicato a Vienna, Osterreichische Musikzeitschrift, 1949, fascicoli 1 e 2, da Adolf Erler, ed in edizione critica, con citazione di altri abbozzi preparatori da Willy Hess nel quinto fascicolo del Supplemente zue G.A. 1962.

Il manoscritto originale è conservato nella Stadtbibliothek di Vienna (catalogo numero 383, della "Beethoven-Zentenar-Austellung der Stadt Wien, 1927").
Testo di autore ignoto.

Traute Henriette, holdeste brunette,
hast du Lieb fur mich?
Heit're mein Gemute,
sanft'ge mein Geblute!
Madchen, liebe mich,
liebe mich!

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Hess 229 - Languisco e moro, per te, mio ben, ch' adoro - 1802-1803

Spunto melodico per soprano e basso strumentale e per soprano e tenore con le parole: Languisco e moro, per te, mio ben, ch' adoro, (con un breve passo senza divisione di battute, intermedio) Wielhowsky pagina 89, righe 1-6 (Fish., pagina 96; L. Nohl, B.L.u.W., pagina 99; Hess, catalogo 229, battute 18/15, fine 1802, principio 1803.  

1) Hess 229, per soprano e tenore

Disponibile in midi Midi 0'47"
Disponibile in mp3 mp3 (739 Ko)
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

2) Biamonti 350, abbozzo

Disponibile in midi Midi 0'56"
Disponibile in mp3 mp3 (878 Ko)
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

3) Hess 229 per strumento e pianoforte

Disponibile in midi Midi 1'14"
Disponibile in mp3 mp3 (1 158 Ko)
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi
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Hess 328 - Canone a due voci

Disponibile in midi Midi 0'21"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi
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Hess A 57 - Dona nobis pacem, canto fugato a 4 voci, in do maggiore

Disponibile in midi Midi 1'55"
Midi creato da Fiorella e Armando Orlandi
Disponibile in mp3 mp3 (3 533 Ko)
Mp3 creato da Jos van der Zanden

Una sconosciuta operae di Beethoven: Il "Dona nobis pacem", Hess A57,
E’  possibile  che esistano ancora opere sconosciute di Ludwig van Beethoven? E soprattutto è possibile nel 2009? Nonè già stata esaminata, analizzata, commentata ed eseguita ogni singola nota di questo grand’ uomo? Esiste ancora musica di Beethoven che possa essere presentata come un "prima mondiale?" Sembra impossibile! Invece, qualche anno fa, in Inghilterra, venne scoperta una composizione per  quartetto d’ archi, fino ad allora sconosciuta.(1)  Nei quaderni di schizzi di Beethoven, si scoprono tuttora  tesori…
Tuttavia,  questo "Dona nobis pacem" non è una scoperta e non proviene dai quaderni di abbozzi. Come è possibile allora che questa piccola meraviglia per coro non sia mai stata registrata, e neppure cantata? La risposta è molto semplice: sebbene l’ opera sia conosciuta, è sempre stata considerata come un’ opera spuria. Solamente da qualche tempo si ha avuto la conferma che questa composizione canonica  è opera  autentica di Beethoven, degna di avere un numero di catalogo e degna di un posto nella "Gesamtausgabe."
Quest’ opera fu pubblicata per la prima volta nel 1832, alcuni anni dopo la morte di Beethoven. Ignaz von Seyfried, amico del compositore, fu l'autore di questo controverso libro. Difatti l'autore mancò del rigore necessario: nel suo libro, si trovano  esempi degli esercizi che egli riteneva autentici di Beethoven, ma che erano in effetti  copie di altri compositori. Certamente egli ebbe accesso a  manoscritti scritti della mano di Beethoven, ma questi erano  esercizi scritti per suo uso personale, o al più per i suoi allievi, basati su studii di altri compositori. Concludendo, molte di questi esercizi non sono opere autentiche di Beethoven.
In quest’ ottica, non si era mai riusciti a dimostrare che il "Dona nobis pacem" fosse autentico. Tuttavia, il pezzo era presente nel libro di Ignaz von Seyfried, e si sospettava  solamente che potesse esser opera autentica. Per questa ragione questa composizione  non trovò posto nell’'elenco delle opere ufficiali del compositore. (2)
Stessa sorte  capitò con il primo catalogo moderno delle opere di Beethoven, ovvero il Kinsky-Halm (1955), neppure nell’ appendice (Anhang) dellee opere dubbie.  La cita, donandole giustamente un numero di catalogo, il musicologo svizzero Willy Hess (1957). Il suo numero di catalogo è Hess (Anhang  57) = "zweifelhafte und untergeschobene Werke”.
Infine,  il miracolo! In una biblioteca, a Stoccolma, il manoscritto torna alla luce: un originale di Beethoven  dimostrante  ch Beethoven lavorò su questa composizione a quattro voci, piena di fantasia ma allo stesso tempo  rigorosa, rispettosa  delle severe leggi del contrappunto. Ogni dubbio fu dissipato: l’ opera era autentica! Ma in quale periodo fu composta? La datazione può essere desunta dalle correzioni che apportò uno dei maestri del compositore, Georg Albrechtsberger, che diede a Beethoven lezioni teoriche negli anni compresi fra il 1794 ed il 1795. È qundi opera di un giovane che risiede a Vienna  da un anno solamente e che si istruisce nella sottile arte della polifonia.
Per molti anni, questo tesoro è stato coperto da un velo misterioso. Il mondo della musica dispone adesso anche di una moderna partitura, sì che gli studiosi e le corali possono godere di questo piccolo capolavoro sgorgato dal genio di Beethoven.

Jos van der Zanden

Traduzione di Armando Orlandi
ABF - Associazione Beethoven France ed Insieme dei francofoni
www.Beethoven-France.org

(1) Jos van der Zanden cita qui il quartetto detto “Pencarrow Quartett”

(2) Il pezzo in questione trovasi  esattamente a pagina 227 e segg. Dell’ edizione originale

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Hess A 59 - As I was wandering

Disponibile in midi Midi 2'13"
Disponibile in mp3 mp3 (5 750 Ko)
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

As I was wandering (Mentre andavo girovagando), in re maggiore, canzone popolare per voce, pianoforte, violino e violoncello.

HESS (Ahang) 59 - Thayer, pagina 109 numero 289, pubblicata la prima volta come opera di Beethoven da Thomson, 1841, nel secondo volume delle Canzoni Scozzesi; e invece come opera di Haydn con il testo No Henry I must not nel 1817 (tra le Canzoni gallesi) e nel 1822. E probabilmente redazione di Haydn. ( Haydn Hoboken XXXIa: 124 The Wee wee man)

Il testo: The wee wee man

As I was awaiking all alone,
Between a water and a wa’;
And there i spy’d a wee wee man,
And he was the east that e’er I saw.
His legs were scarce a shathmont’s length,
And thick and thimber were his thighs,
Between his brows there was a span,
And between his shoulders there were three.

The took up a meikle stane,
And ho flang’t as far as I could see,
Though I had been a Wallace wight
I coudna lifien ‘ t to my knee;
O wee wee man, but thou be strong,
O tell me where thy dwelling be?
My dwelling’s down at yon bonnie bower,
O will you go with me and see?

On we lap and awa we rade,
Till we came to yon bonnie green;
We lighted down for to bait our horse,
And out there came a lady fine.
Four and twenty at her back,
And they were a’ clad out in green:
Tho’ the King of Scotland had been there,
The warst o’ them might ha’ been his queen.

On we lap and awa we rade,
till we came to yon bonnie ha’,
Where the roof was o’ the beaten goud,
And the floor was o’ the crystal a’.
When we came to the stair foot,
Ladies were dancing jimp and sma’;
But in the twinkling of an eye,
My wee wee man was clean awa’.

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Hess A 60 - Vierstimmiger Kanon (Canone a quattro voci) in do maggiore

Disponibile in midi Midi 0'33"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Pubblicati negli Studi del Seyfried, numeri 4 (pagina 333), 5 (pagina 335) e 6 (pagina 336). Il primo si trova fra gli studi di Beethoven del 1809 (XC, I, pag. 194 e seguenti); e non sappiamo, dice lo Hess, se sia opera originale o copiata. Gli altri due co­piati da Marpurg: Abhandlung von der Fuge.

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Hess A 61 - Ahnliches Beispiel (Esempio analogo)

Disponibile in midi Midi 0'22"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Pubblicati negli Studi del Seyfried, numeri 4 (pagina 333), 5 (pagina 335) e 6 (pagina 336). Il primo si trova fra gli studi di Beethoven del 1809 (XC, I, pag. 194 e seguenti); e non sappiamo, dice lo Hess, se sia opera originale o copiata. Gli altri due co­piati da Marpurg: Abhandlung von der Fuge.

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Hess A 62 - Canon chromatique (Canone cromatico)

Disponibile in midi Midi 0'10"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Pubblicati negli Studi del Seyfried, numeri 4 (pagina 333), 5 (pagina 335) e 6 (pagina 336). Il primo si trova fra gli studi di Beethoven del 1809 (XC, I, pag. 194 e seguenti); e non sappiamo, dice lo Hess, se sia opera originale o copiata. Gli altri due co­piati da Marpurg: Abhandlung von der Fuge.

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© Armando ORLANDI
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