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| WoO 48 - Rondo'
in do maggiore, per Pianoforte - 1783
Bruers 313 - H. 51 - KH. (WoO) 48 - P. 4 - Sch. p. 170/4 -T. suppl. 6.* Il manoscritto originale è perduto. Pubblicato a Spira, 1783, Blumenlese fur Klavierliebhaber, Bossler, insieme con la canzone Schilderung eines Madchens, a cui fa ivi immediatamente seguito e che sola porta il nome di Beethoven. La sua autenticità è però oggi comunemente ammessa. Pubblicazioni moderne: O. Irmer, Klavierstucke, pagina 49; Willy Hess, nono fascicolo dei Supplementi zur GA.9 1965.
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| WoO 49 - Rondo'
in la maggiore, per Pianoforte - 1784
Pubblicato a Spira nella Neue Blumenlese fur Liebhaber di Bossler (parte I, pagine 16-19), 1784.
GA. n. 196 (serie 18/14) - B. 164 - KH. (WoO) 49 -L. IV, pagina 339/g - Nottebohm pagina 149 - P. 8 - Sch. pagina 170/7 - Thayer 6. * Il manoscritto originale è perduto.
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| WoO 52 - Bagatella
in do minore, per Pianoforte -
1795 ?
WoO 52 Bagattella in do minore per pianoforte, 1797, pubblicata la prima volta nel Supplemento della GA., 1888.
GA. n. 297/1 (serie 25/34-1) - Bruers 280 - KH. (WoO) 52 - P. 72/1.*Beethoven aveva in un primo momento progettato di includere nella Sonata per pianoforte op. 10 numero 1 un movimento con il titolo di Intermezzo, e ne abbozzò almeno tre schemi differenti. Il primo, che si trova in un quaderno della metà 1796 - fine 1797 fra gli abbozzi del secondo movimento della Sonata stessa, è poi divenuto la Bagattella in oggetto.
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| WoO 53 - Allegretto,
in do minore, per Pianoforte - 1796-1797
(probabilmente concepito per la sonata
Opus 10/1)
WoO 53 Allegretto in do minore per pianoforte, 1796 - metà 1798, pubblicato la prima volta nel Supplemento della GA. a Lipsia, Breitkopf e Hàrtel, 1888.
GA. n. 299 (serie 25/36) - B. 281 - KH. (WoO)53 -P. 71.*L'originale è conservato, come quello della Bagattella in do minore di cui al n. 139, nella Deutsche Staats-bibliothek di Berlino, fra gli abbozzi della prima Sonata dell'op. 10. Si tratta anche qui, con ogni probabilità, di un altro progettato intermezzo per la sonata medesima.
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| WoO 54 - Due
movimenti per Pianoforte "Lustig-Traurig" -
1802 ?
WoO 54 Lustig - traurig (Gaio-triste) per pianoforte, 1790, pubblicato la prima volta nel Supplemento della GA., 1888. GA. n. 300 (serie 25/37).
B. 282 - KH. (WoO)54 -P. 101. *Il manoscritto originale è conservato nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino. Due pezzettini in 3/8 costituenti un unicum, ciascuno in due parti di otto battute e con il segno di ripetizione; il primo (Lustig) sempre fermo nel tono di do maggiore e ripetuto come da capo dopo il secondo (Traurig) che è invece in do minore, con passaggio intermedio al sol minore. La data non è determinabile con sicurezza: 1790 secondo il KH., 1798 secondo il P., 1820 secondo il Mandyczewsky (nella sua prefazione al Supplemento della GA.). Accettiamo la prima.
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WoO 55 - Preludio,
in fa minore, per Pianoforte od organo - 1787-1803
Per pianoforte:
Per organo:
WoO 55 Preludio in fa minore per pianoforte od organo, 1787-1803, pubblicato a Vienna, Bureau d'arts et d'industrie, gennaio 1805. GA. n. 195 (serie 18/13) - BRUERS 166 - KH. (WoO) 55 -L. IV, pagine 322/29 - Nottebohm pagina 149 - P. 13 - Schunemann pagina 216/13 -Thayer 121 - Biamonti 374 Il manoscritto originale è sconosciuto. A quanto riferisce il Nottebohm, un vecchio esemplare della prima edizione avrebbe portato l'annotazione, di mano ignota: «à l'àge de 15 ans ». Ma sulla attendibilità di questa attribuzione di data — e analogamente a quanto è stato osservato per il Minuetto di cui al n. precedente Biamonti 373 — si sollevano molti dubbi nel senso che, in ogni caso, il Preludio debba avere avuto per lo meno importanti ritocchi in occasione della progettata e non avvenuta edizione del 1803 di cui parla il Ries in una lettera al Simrock del 13 settembre 1803. L'opera costituirebbe, secondo il Thayer-Riemann (che la ascrive al 1787), «la più significativa testimonianza dello studio dello stile di Bach compiuto da Beethoven».
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| WoO 56 - Bagattella n. 5 in do maggiore per pianoforte - Principio 1804
Pubblicata la prima volta nel Supplemento della GA., 1888. GA. n. 297/2 (serie 25/34-2) - B. 280 - KH. (WoO) 56 - P. 72/2.*Il manoscritto originale si trova nella biblioteca del conservatorio di Parigi. L'indicazione « n. 5 » (riferibile forse ad una progettata raccolta di Bagattelle) è apposta a matita all'inizio della prima pagina. Un abbozzo citato dal Nottebohm è contenuto nel quaderno dell'Eroica, fra quelli del Rondò per la Sona/a op. 53 e l'aria di Marcellina nel Fidelio.
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| WoO 57 - Andante,
in fa maggiore, per Pianoforte "Andante Favori" - 1803
(originariamente
previsto come movimento lento della sonata Opus 53) |
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| WoO 58 - Due
cadenze per Pianoforte per il Concerto in re minore, di Wolfgang Amadeus
Mozart, K. 466 -
1809 ?
WoO 58 Cadenze (2) per il primo e l'ultimo tempo del Concerto in re minore per pianoforte e orchestra di Mozart K.466, 1802-1805, pubblicate rispettivamente in appendice al numero 10 del Wiener Zeitschrìft fur Kunst, Literatur und Musik, 23 gennaio 1836, e nella GA., 1864.
GA. n. 701a, 11 e 12 (serie 9/7) - Bruers 175 - KH. (WoO) 58 - N. pagine 154/11-12 - P. 125.*Il manoscritto originale della prima cadenza è conservato nella Beethovenhaus ; quello della seconda nel British Museum. Beethoven prediligeva questo Concerto in re minore che eseguì anche, come intermezzo, fra il primo ed il secondo atto della Clemenza di Tito, nella rappresentazione allestita dalla vedova di Mozart il 31 marzo 1795 al Burgtheater. Ma alle Cadenze in oggetto scritte per l'allievo Ferdinand Ries si assegna il 1802-1805 (se non anche il 1808-1809).
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| WoO 59 - Bagatella,
in la minore, per Pianoforte "Für Elise" -
27 APRILE 1810.
Bagatella in la minore: Per Elisa, 27 aprile 1810, pubblicata da L. Nohl, Neue Briefe Beethovens, numero 33, 1867.
G.A. numero 298 (serie 25/35) - Bruers 173 - Kinsky-Halm (WoO 59) - Biamonti 515
Il manoscritto originale, posseduto in origine da Teresa Malfatti, a cui sembra che sia stato dato in omaggio dallo stesso Beethoven che in quell' epoca nutriva per lei qualche tenero sentimento (si vuole che la dedica sia stata in realtà "Fur Therese", e poi il nome forse contraffatto a causa di una erronea lettura), è oggi disperso.
Una piccola gentile pagina, universalmente nota, che ricorda un pò il tema del Finale della sonata per pianoforte Opus 31 numero 2. |
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| WoO 60 - Klavierstuck
in si bemolle maggiore, per Pianoforte -
1818
Pezzo per pianoforte (Klavierstuck), 14 agosto 1818, pubblicato come appendice al numero dell' 8 dicembre 1824 della Berliner allgemeime musikalische Zeitung; poi nell' Harmonikon, III, 1825, pagina 142 con il titolo: Impromptu Composed at the Dinner Table; infine dallo Schlesinger Berlino, 1840 e con il titolo: Demière pensée musicale de Beethoven.GA. numero 301 (serie 25/38)- Bruers 172 - KH. (WoO)60 -L. IV, pagina 364/r - Nottebohm pagina 152 - Thayer 212 - Biamonti 690 Abbozzo in Nottebohm, II, pag. 137. *Una piccola pagina estrosa di 39 battute, che si vuole scritta per l'album della pianista polacca Marie Szymanowska, ma fu invece probabilmente composta coinè una Bagattella a sé, e venne soltanto in seguito in possesso della suddetta signora.
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| WoO 61 - Klavierstuck in si minore, per Pianoforte -
1821
Allegretto in si minore per Piringer, 18 febbraio 1821, pubblicato la prima volta nella Deutscher Kunst ad Musikzeitung di A. Robitschek del 15 marzo 1893, a cura del Frimmel; poi ancora dal Frimmel (fac-simile) e dallo Hess; recentemente da quest'ultimo nel nono fascicolo dei Supplemente zur G.A., 1965.
Hess 62 - K.H. (WoO)61.*Il manoscritto originale, già in possesso di privati, è oggi disperso. Un pezzetto, anche questo (27 battute), grazioso e rifinito. Consta di due parti seguite da un Trio elementarmente melodico, in maggiore.
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| WoO 61a - Klavierstuck in sol minore, per Pianoforte -
1825
Pezzo per pianoforte (Bagattella) in sol minore, 27 settembre 1825, pubblicato da L. Misch nel fascicolo di aprile 1956 della Neue Zeitschrift fur Musik e da altri; recentemente dallo Hess nel nono fascicolo dei Supplemente zur GA., 1965.
Hess 56 - KH. (WoO)61/a Biamonti 825.*Il manoscritto originale è in possesso di Louis Krasner di Syracuse (U.S.A.). Si tratta di un piccolo pezzo (13 battute) scritto da Beethoven per Sarah Burney Payne (figlia del musicista e storico della musica Charles Burney) e non, come erroneamente ha opinato qualcuno, per una ignota Lady Clifford.
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| WoO 81 - Allemande,
in la maggiore, per Pianoforte -
1793
Allemanda in la maggiore per pianoforte, 1800 circa, pubblicata la prima volta nel Supplemento della G.A., 1888. G.A. numero 307 (serie 25/44), Bruers 295, KH (WoO) 81, P. 123, Biamonti 266. *Il manoscritto originale fa parte di un fascicolo di due fogli e mezzo (sei pagine) conservato oggi nell'archivio della Beethovenhaus e pubblicato in fac-simile e trascrizione a stampa, con prefazione illustrativa, da A. Schmitz, contenente inoltre la stesura completa del secondo Trio per lo Scherzo dell'op. 9 numero 1, alcuni abbozzi del Flohlied e vari altri rimasti inutilizzati di cui si dà notizia nei numeri seguenti. Da questo manoscritto risulta che la seconda parte dell' Allemanda differiva originariamente nelle sue prime quattro battute dalla versione accolta poi come definitiva nella GA. Non sfuggirà poi a nessuno l'identità della frase melodica della prima versione, salvo lo spostamento dell'accentazione ritmica delle prime quattro battute, con la corrispondente del Quartetto in la minore op. 132, composto nel 1825.
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| WoO 82 - Menuetto
in mi bemolle maggiore, per Pianoforte -
1805
Minuetto in mi bemolle maggiore per pianoforte, 1803 circa, pubblicato a Vienna, Bureau d'arts et d'industrie, gennaio 1805. GA. numero 193 (serie 18/11) - Bruers 165 - KH. (WoO) 82 L. IV, pagine 322/28 - Nottebohm pagina 149 - P. 6 - Thayer 122, 126, Biamonti 373.*In base ad una notizia del catalogo di Nottebohm, ripetuta dal Prod'homme e da altri, che un vecchio esemplare della prima edizione oggi perduto avrebbe portato l'indicazione, di mano ignota, « dans l'âge de 13 ans », e tenendo conto del fatto che per molto tempo, a causa di un sotterfugio del padre di Beethoven, si credette che questi fosse nato nel 1772 invece che nel 1770, è stata attribuita in passato a questa composizioncella la data del 1785. Ma, a parte la mancanza di qualsiasi altro documento probante, non si può considerare la musica in se stessa come scritta da un giovanetto alle sue prime armi. Oggi le si assegna comunemente, per lo meno come messa a punto definitiva e sempre con una certa approssimazione, la data del 1803. Così il Thayer (II, 496-97) e il KH. L'edizione Henle la colloca «intorno al 1804».
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| WoO 83 - Sei
scozzesi in mi bemolle maggiore, per Pianoforte -
1806
Scozzesi (6) in mi bemolle maggiore per pianoforte, 1806 circa, pubblicate nel supplemento della G.A., 1888. G.A. numero 302, (serie 25/39) - Bruers 310, KH (WoO) 83 - Thayer 136 - Biamonti 437. *Il manoscritto originale è sconosciuto. La stampa nella GA. ha per base una copia del Nottebohm, a cui è servita come modello una copia di L. von Sonnleithner. Il KH. accenna anche ad una edizione viennese del Traeg, del 1807, che sarebbe andata perduta.
Potrebbe darsi che si tratti della riduzione per pianoforte di sei Scozzesi, appartenenti alla serie di dodici, di cui al n. 54 della Nota aggiunta del catalogo Biamonti.
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| WoO 84 - Valzer
in mi bemolle maggiore, per Pianoforte -
1824
Valzer in mi bemolle maggiore per pianoforte, 21 novembre 1824, pubblicato nel dicembre 1824 in "Musikalisches Angebinde zum neuen Jahre" (dono musicale per il nuovo anno) una raccolta di 40 valzer curata dal maestro di cappella viennese Carl Friederich Muller. Il manoscritto fa parte del fondo Bodmer della BeethovenHaus. (M.U.S. pagine 130/24).
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| WoO 85 - Valzer
in re maggiore, per Pianoforte -
1825
Valzer per pianoforte in re maggiore.
14 Novembre 1825, pubblicato per la prima volta nella raccolta di 50 nuovi valzer: Seyd uns zum zweytenmall willkommen! (siate a noi benvenuti per la seconda volta!), "omaggio per il nuovo anno ed il carnevale a continuazione del dono musicale (dell' anno 1824, veder WoO 84)" Vienna, Muller dicembre 1825.
G.A. Numero 304 (serie 25/41) Bruers 311 KH (WoO 85) Thayer 258 - Biamonti 828. * Il manoscritto fa parte del fondo Bodmer della BeethovenHaus di Bonn.
Si tratta di un piccolo pezzo offerto, come il valzer WoO 84, al maestro di cappella viennese Carl Friedrich Muller per la nuova raccolta di cui sopra.
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| WoO 86 - Scozzese
in mi bemolle maggiore, per Pianoforte -
1825
Scozzese in mi bemolle maggiore per pianoforte, 14 novembre 1825, pubblicata nella raccolta Ernst und Tandeley. Eine Sammlung verschiedener Gesellschaftstanze fur den Carneval (Serietà e divertimento. Una raccolta di varie danze da società per il carnevale), Vienna, Muller, dicembre 1825.
GA. n. 305 (serie 25/42) - B. 312 - KH. (WoO)86 -T. 259.* Il manoscritto originale fa parte del fondo Bodmer della Beethovenhaus.
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| WoO Anhang 6 - Rondo
in si bemolle maggiore, per pianoforte
Hess Anhang 20 - Kinsky Halm Anhang 6
Manoscritto conservato nel British Museum, attribuito a Beethoven dal
De Saint Foix e da questo pubblicato nel 1926 insieme con i Tre pezzi
Anhang 3 e con il Trio Anhang 3 poi anche da altri, fra cui recentemente
lo Hess nel nono fascicolo dei Supplemente zur G.A., 1965. *
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| WoO Anhang 11 - Alexandermarsch in fa maggiore per pianoforte
Opera compresa nel balletto di Dupurt "Der blode Ritter" , rappresento per la prima volta a Vienna l'11 Aprile 1812, e trascritto per pianoforte nel maggio 1812. La musica del balletto fu composta da musicisti diversi, di cui non si è conservata la lista; dell' ouverture si è conservato però il nome di D. Steibdts. Il pezzo suddetto è probabilmente di Louis Luc Loiseau de Persuis [1769-1839]. La presente edizione apparve a nome di Beethoven nel 1829; Hannover, Bachmaim.
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| WoO Anhang 12 - Pariser Einzugsmarsch
Parisier Einzugsmarsch (Marcia d'ingresso a Parigi). Hess (A) 25 - Kinsky Halm (A) 12. Inclusa nella raccolta di Marce con completa musica turca per l'armata prussiana, pubblicata da Schlesinger nel 1818-1819, senza il nome dell'autore; poi in riduzione per pianoforte col nome di Beethoven nel 1860 circa da Schuberth, Lipsia. È di Johnn H. Walch.
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| WoO Anhang 13 - Trauermarsch
Trauermarsch in fa minore, per pianoforte, WoO Anhang 13 - Hess Anhang 26 Biamonti appendice aggiunta II numero 17. Pubblicata come opera di Beethoven nel 1830 presso Johann Friederick Kaiser (Graz) e nel 1844 circa presso J. Aibl in Monaco. In tono di si bemolle minore si trova anche nell' edizione incompiuta delle opere di Beethoven curata dall' editore Haslinger nel 1845. In realtà è di Johann Heirich Walch, autore anche della Pariser Einzugsmarsch Anhang 12. (la marcia vi viene qui proposta nella variante in do maggiore).
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WoO Anhang 14 - Sei Walzer per
pianoforte
Opere apocrife |
WoO Anhang 14-1 - Sehnsuchtswalzer, valzer
in la bemolle maggiore, per Pianoforte
Sehnsuchtswalzer (Valzer della nostalgia), in la bemolle maggiore, per pianoforte,
Formato da Sehnsuchtswalzer di Schubert ed il Favoritwalzer di F.H. Rimmel; pubblicato con il nome di Beethoven la prima volta nel 1826 da Schott a Magonza; poi da Bachmann ad Hannover.
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WoO Anhang 14-2
- Schmerzenswalzer, valzer
in fa minore, per Pianoforte
Schmerzenswalzer (Valzer del dolore), in fa minore, per pianoforte Pubblicato da Schott, Mainz, 1828, come opera di Beethoven. (opera probabilmente apocrifa).
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WoO Anhang 14-3
- Hoffnungswalzer, in
mi bemolle maggiore, per Pianoforte
Hoffnungswalzer (Valzer della speranza),
in mi bemolle maggiore, per
pianoforte. Nottebohm, pagine 190/3. Pubblicato da Schott, Mainz, 1828, come opera di Beethoven. (opera probabilmente apocrifa).
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WoO Anhang 14-4 - Geisterwalzer,
in la maggiore, per Pianoforte
Geisterwalzer (Valzer degli spiriti), in la maggiore, per
pianoforte. Nottebohm, pagine 190/4. Pubblicato
da Schott, Mainz, 1828,
come opera di Beethoven. (opera probabilmente
apocrifa).
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WoO Anhang 14-5 - Valzer,
in fa maggiore, per Pianoforte
Valzer in fa maggiore, per pianoforte. H. (A) 31 -CH. (A) 14/5 -N.,pag. 190/5.*
Pubblicato da Schott Mainz), 1828, come opera
di Beethoven.
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WoO Anhang 14-6 - Valzer,
in re bemolle maggiore per Pianoforte
Valzer in re bemolle maggiore per pianoforte. H. (A) i2 - KH. (A) 14/6 - N.,
pag. 190/6.*
Pubblicat la Schott
(Mainz), 1828, come opera di Beethoven.
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| WoO Anhang 15 - Valzer,
in fa maggiore, per Pianoforte
Glaube, Liebe und Hoffnung (Fede, amore e
speranza), valzer in fa maggiore, per
pianoforte. Nottebohm, pagina 191 - Thayer 295.* Pubblicato intorno al 1858 da Crantz a Berlino, poi,
con il titolo di Beethoven’s Adieu to the Piano, da Boosey a Londra, conosciuto anche con il titolo di Abschiedsgedanken (Pensieri
d'addio). Nota di Armando: certamente apocrifo, di compositore tedesco - austriaco anni 40 dell' ottocento.
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| WoO Anhang 16-1 - Jubelwalzer per pianoforte
Jubelwalzer (Valzer di giubilo) in do
diesis maggiore, per pianoforte. Nottebohm,
pagine 190-197. Pubblicato nel 1847 presso Heckel,
Mannheim.
Opera probabilmente apocrifa.
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WoO Anhang 17 - Introduzione e
valzer (Klavierstück)
in fa maggiore, per pianoforte
Introduzione e
valzer (Klavierstück)
in fa maggiore, per pianoforte. Pubblicati la prima volta come appendice al Musical Magazine del
1835, con il nome di Beethoven; modernamente da J. Werner, Bosworth e Co., Londra, 1951.
Opera probabilmente apocrifa.
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Hess 57 - Bagatella,
in do maggiore, per Pianoforte -
Vers 1824
Bagattella in do maggiore per pianoforte (abbozzo - Hess 57 - Biamonti 784), fine 1823, comunicata dal Nottebohm, II, pagine 208 - 209 pubblicata da Willy Hess nel nono fascicolo dei Supplemente zur G.A., 1965.
*Il manoscritto originale si trova nell' archivio della Società degli Amici della Musica di Vienna.
Questa pagina di 33 battute è riportata da Nottebohm nel capitolo riguardante gli abbozzi delle Bagattelle Opus 126, ma senza riferimento ad esse. Il titolo bagattella le è stato dato da Hess nel supplemento di pubblicazione.
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Hess 58 - Due esercizi per pianoforte, 1792-1793
Hess 058 - Due esercizi per pianoforte, 1792 - 1793. Biamonti 47b. Di questi esercizi parla il Nottebohm in un capitolo dedicato alla tecnica pianistica di Beethoven,collocandoli genericamente nel periodo di tempo 1782-1793. Fra quelli da lui riportati lo Hess cita i due suddetti in forma di piccoli pezzi, che nel catalogo sopra citato dice genericamente «composti prima del 1800 », mentre nella successiva pubblicazione (nel nono fascicolo dei Supplemento zur GA., 1965) attribuisce loro l'epoca « primi anni di Vienna ». Il primo (12 battute con D.C.) porta l'annotazione: "Zur Uebung der Faust" (per l'esercitazione del polso) e il secondo (11/10 battute con D.C.): "Die Hand so sehr möglich zusammen gehalten" (La mano tenuta il più possibile unita) e "Auf das strengste Ligato" (Nel più stretto legato). Ad altri studi (esercizi, sequenze, « rosalie ») presumibilmente dello stesso periodo accenna, riportandone anche alcuni, lo Shedlock.
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Hess 59 - Esercizio,
in do maggiore, per Pianoforte - Vers 1800
Esercizio per pianoforte, 1792 - 1793. Biamonti 47b. Di questi esercizi parla il Nottebohm in un capitolo dedicato alla tecnica pianistica di Beethoven,collocandoli genericamente nel periodo di tempo 1782-1793. Fra quelli da lui riportati lo Hess cita i due suddetti in forma di piccoli pezzi, che nel catalogo sopra citato dice genericamente «composti prima del 1800 », mentre nella successiva pubblicazione (nel nono fascicolo dei Supplemento zur GA., 1965) attribuisce loro l'epoca « primi anni di Vienna ». Il primo (12 battute con D.C.) porta l'annotazione: "Zur Uebung der Faust" (per l'esercitazione del polso) e il secondo (11/10 battute con D.C.): "Die Hand so sehr möglich zusammen gehalten" (La mano tenuta il più possibile unita) e "Auf das strengste Ligato" (Nel più stretto legato). Ad altri studi (esercizi, sequenze, « rosalie ») presumibilmente dello stesso periodo accenna, riportandone anche alcuni, lo Shedlock.
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Hess 61 - Anglaise,
in re maggiore, per Pianoforte - Vers 1800
Anglaise in re maggiore (Schmitz, XXI) Biamonti 285, battute 8/8 1800 circa Pubblicata da Willy Hess nel nono fascicolo dei Supplemente zur GesamtAusgabe, 1965.
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Hess 63 - Klavierstuck
per Pianoforte, trascrizione diteggiata del Lied "Kaplied" DI CHRISTIAN FRIEDERICH DANIEL schubart
Edazione pianistica diteggiata per l'amico Wegeler del «Kaplied» di Schubart, 1788-1790, pubblicata in fac-simile da Leopold Schmidt in appendice alle Beethoven-Briefe an N. Simrock, F. G. Wegeler, ecc., Berlino, 1909, e recentemente a stampa da Willy Hess nel nono fascicolo dei Supplementi Zur GA., 1965. Bruers 289 - Hess 63 - Peters 14 - Schmidt pagina 216-217.*La Canzone del Capo (Kaplied) fu scritta nella primavera del 1787 da Christian Friedrich Daniel Schubart (poeta, musicista, ardente propugnatore delle idee dello «Sturm und Drang», fondatore a Ulma nel 1774 della battagliera Deutsche Chronik) in occasione della partenza per il Capo di Buona Speranza del reggimento Wuttemberghese ceduto dal duca Carlo Eugenio alla Compagnia delle Indie Orientali; e si diffuse rapidamente nei paesi tedeschi. La stesura originaria, a quanto risulta da una vecchia edizione, era anch'essa in due righe, con le parole del canto sotto la prima. Beethoven non ha fatto che ricopiarla, con qualche lieve differenza nella notazione (o fors' anche la ha riscritta a memoria), omettendo le parole ed aggiungendovi, per comodità dell'amico, la diteggiatura. L' autografo si trova a Coblenza, presso i discendenti della famiglia Wegeler.
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Hess 64 - Fuga
in do maggiore per pianoforte - 1794
1794 circa, pubblicata con revisione
e note esplicative di A.E.F. Dickinson a Londra in Musical Times, febbraio
1955, e a Mainz, Musik im Unterricht, novembre 1955; poi ancora a Londra,
Williams, a cura di Jack Werner, 1956 e recentemente da Willy Hess nel nono
fascicolo dei Supplemente zur GA., 1965.* Il manoscritto originale, dove
non mancano incertezze e cancellature ed anche qualche materiale errore
di scrittura a cui la revisione del Dickinson ha cercato di ovviare nel
miglior modo possibile, è conservato nel British Museum. Si tratta di una breve composizione (37 battute) dellepoca degli
studi con Albrechtsberger. Il Dickinson la avvicina alla Fuga in do maggiore
K. 392 di Mozart, « per quanto ad essa inferiore per spirito ed ampiezza ».Poche le differenze fra le due versioni
organo ed pianoforte, soprattutto metronometriche.
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Hess 68 - Piccolo
valzer (Allemanda), in do minore, per Pianoforte - 1803
Piccolo valzer (Laendler) in do minore, febbraio - marzo 1803. Pubblicato da Willy Hess nel nono fascicolo dei Supplemente zur G.A. 1965. si trova in un fascicolo di otto pagine, appartenente al fondo Bodmer della BeethovenHaus (M.U.S. pagine 168/71) e contenente inoltre vari numeri dell' Opus 85.
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Hess 72 -Tema
con variazioni per Pianoforte - 1803
Tema con un principio di variazione Tema andante - e sempre legato. Per pianoforte, 1803, circa (pagina 159). Menzionato dal Nottebohm (pagina 71) senza riportarne la musica. Pubblicato da Willy Hess nel nono fascicolo dei Supplemente zur G.A. 1965.*
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Hess 73 -Melodia,
in do maggiore, per Pianoforte - 1800
Frammento (Klavierstuck) in do maggiore, Quaderno Landsberg pagina 63, righe 1 - 6. Mikulicz, pagina 59. 16 Battute, 1800.
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Hess 74 -
Allegro,
in mi bemolle maggiore, per Pianoforte - 1800
Allegro e Frammento (Klavierstuck) in mi bemolle maggiore, Quaderno Landsberg pagina 66, righe 1 - 4. (battute 12) e 5 - 6 Mikulicz, pagina 62. 1800.
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Hess 97 - La
vittoria di Wellington o La Battaglia di Vittoria (opus 91) - 1816
Adattata
da Beethoven stesso per Pianoforte e due cannoni.
Mark ha spinto l'effetto della battaglia fino a dividere i due eserciti:
i francesi a destra e gli inglesi a sinistra. Divertitevi ad ascoltarla!
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Hess 98 - Scherzo per pianoforte -
1794-1799
Scherzo per pianoforte (incompiuto), aprile 1794-1799, pubblicato la prima volta da W. Hess, nell'ottavo fascicolo dei Supplementi zur GA., 1964.*È la redazione per solo pianoforte dello Scherzo del Trio opus 1 numero 2 per pianoforte, violino e violoncello. Il manoscritto originale fa parte del libro di abbozzi (Schizzenbuch) Kafka, conservato nel British Museum. Comprende le prime due parti dello Scherzo meno le ultime sei battute.
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Hess 99 -
Marcia in fa maggiore per pianoforte - 1809
Trascrizione dalla marcia WoO 18 (Hess 6), versione senza trio, 1809 circa.
Gli abbozzi sono stati descritti da Nottebohm, II, pagina 258, assieme a quelli per
il concerto Opus 73. Edazione per pianoforte a due mani della Marcia per orchestra militare, 1809 circa, pubblicata intorno al 1959 da Reinecke, a Lipsia (W. Hess in N.B.J., 1953-54, pagina 103).
Il manoscritto originale trovasi nella biblioteca del conservatorio di Parigi ed è stato menzionato da Max Unger. Nella pubblicazione del Reinecke l'opera è intitolata "Yorck'scher Marsch"; ma non è da confondersi con un' altra con lo stesso titolo, pubblicata nel 1818-1819 dall'editore Schesinger in una raccolta di Marce per l'armata prussiana, che è un adattamento fatto da altri.
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Hess Anhang 21 - Bagatella per Pianoforte (Op. 119/12)
[versione per pianoforte del Lied "An Laura"]
Bagattella An Laura Opus 119 numero 12. Biamonti Nota Aggiunta II numero 13.In una edizione di Diabelli del 1826 delle 11 Bagattelle Opus 119 figurava anche una dodicesima bagattella, che non è altro che la riproduzione abbreviata della parte pianistica della canzone AN LAURA, composta da Beethoven nel 1790, aggiunta forse dallo stesso Diabelli. La bagattella è stata pubblicata modernamente da Willy Hess nel nono fascicolo dei supplemente zur G.A. 1968.
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Hess Anhang 22 - Marcia
funebre, in do minore per clavicembalo
Marcia funebre per pianoforte o clavicembalo, in do minore. Vedere articolo di Roland Tenschert citato da Willy Hess: "Eine unbekannte Komposition Mozart?", in "Die Musik", ottobre 1929.La marcia risulta anche nel catoalogo di Mozart: Kv. 453a "Kleiner Truermarsch fur Klavier".
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